motore a vapore con pezzi di recupero

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dm195
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motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda dm195 » 20 set 2015, 16:37

Posto il video del mio accrocchio,sul mio canale youtube potete vedere tutto il percorso realizzativo.
Ho voluto realizzarlo apposta senza tornio e fresa per mostrare la grande semplicità di questo tipo di macchina.
Spesa totale 10€ per la lamiera a u che serve da focolaio http://m.youtube.com/watch?feature=em-u ... iFAKrvWts4
la tecnica è quando tutto si sa e nulla funziona la pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perchè,noi abbiamo preso il meglio da entrambe le cose così nulla funziona e nessuno sa perchè!!
oh caro albert come avevi ragione!!!povero mondo fatto di teoria!!!

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dm195
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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda dm195 » 20 set 2015, 16:46

L idea ora é di collegare un generatore per eolico che produce energia a 40 rpm e andare in accumulo per poi ricavare 220 tramite un inverter.
Riducendo i giri del motore di circa 10 volte dovrei avere un cospicuo aumento di coppia che mi permetterá di mantenere il cilindro di dimensioni contenute.
Ovviamente questa é una prova,la caldaia "vera "gia progettata recupererà calore dai fumi di una stufa a legna.
Feci gia una cosa del genere 16-17 anni fa ma allora applicai il gruppo di un generatore a benzina che dava 220 v diretti e montava due cilindri oscillanti di grandi dimensioni,questo portava ad un notevole consumo di vapore anche se erano valvolati.
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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda Dolomitico » 20 set 2015, 19:26

Ciao Dm
Gran bel lavoro,hai fatto un bel sistema portatile,il serbatoio se non sbaglio non ha tubi di fumo,è semplicemente un serbatoio riscaldato nel modo classico...giusto?
Cmq sia il risultato è ottimo e economico.
Ho sempre pensato che l'oscillante è il motore a vapore più semplice da fare,ma tu l'hai portato a una semplicità estrema,questo dimostra che non servono cose costose.
Ti serve un generatore,questo si,ma io non metterei troppi riduttori spreca molta energia,meglio una catena allora che le cinghie di gomma,ma io non monterei ne una ne l'altra.
Puoi provare un motore passo passo,non hai possibilità di recuperarne uno di una certa potenza?Sono ottimi alternatori a bassi giri,oppure realizzare un'alternatore vero e proprio...
Ma non so se riesci a cimentarti nel'impresa,hai provato a vedere che tipo di coppia ha il tuo motore?
Perchè un'eventuale alternatore va accoppiato con le giuste caratteristiche,in modo da sfruttare la giusta coppia del motore col minimo consumo del vapore.
I migliori come dici tu sono quelli per eolico,non sono difficili da realizzare,ma bisogno sbatterci un pò la testa....

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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda Arex » 20 set 2015, 22:13

Bravo!! Questo è semplice e poco costoso!
Quanta corrente pensi di poter ricavare da un sistema di dimensioni così ridotte?
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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda Dolomitico » 21 set 2015, 7:07

Secondo me non più di 100/200w al massimo,a giudicare il tutto direi 100w.
Non dimentichiamo che in base alla resa sull albero,bisogna calcolare la resa dell alternatore,che di solito è sul 60%,quindi seil motore avrebbe 200w effettivi ne ritrovi 100/110w in elettrico.
Ma aspettiamo la prova dei fatti.
Per migliorare la resa servirebbe in secondo cilindro più grande,in modo da sfruttare maggiormente il vapore in uscita dal primo cilindro.
Dm,hai pensato eventualmente a questa soluzione?

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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda dm195 » 21 set 2015, 11:34

Grazie a tutti dei complimenti.
La mia intenzione era proprio quella di dimostrare la semplicitá di questo tipo di macchina.
L oscillante sono il primo a dirlo,non é il miglior motore però ha grande potenza ,é economico e si presta bene alle realizzazioni casalinghe.
Di contro tutti gli oscillanti,anche se valvolati,sono motori inadatti ai grandi regimi di rotazione cosa che ne ha decretato la fine nel 1876 come motori industriali e nel 1892 come motori ferroviari,sono stati costruiti,valvolati e non,fino al 1960 per le navi(l ultimo in italia é del 1929)
Hanno il gran limite dell impossibilitá di regolare il taglio del vapore(nei non valvolati) ma la cosa si puó decidere in fase di progettazione in base all angolo di oscillazione.
Il mio motore é semplice,rozzo se si vuole,ma é accuratamente progettato per avere un ammissione del 50% circa di vapore.
La caldaia é semplice senza tubi di fumo dolomitico(una pentola insomma ) e il blocco porte puo supportare un cilindro da 80mm di alesaggio contro i 35 mm attuali.
Di coppia ne ha,non lo fermi neanche se ci metti tutta la forza.
La mia idea era di applicare un generatore a bassi rpm,con un riduttore ad ingranaggi o a catena portare i giri da 500 a40 avendo così un incremento di coppia.
Per il passo passo é un ottima idea ma devo reperirlo.
Volevo costruire un piggot ma per ora mi devo fermare per mancanza di tempo.
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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda dm195 » 24 set 2015, 18:55

Aggiungo che per la potenza posso salire ancora:nella posizione del video la pressione é a poco più di 1,5 bar ma se metto il peso in punta di leva sono a 4 bar.
Si passa quindi da 14,42 kg di spinta al pistone a 38 che non é malaccio visto che già ora non lo fermi,lo rallenti ma non lo fermi.
C é una cosa molto carina degli oscillanti non valvolati che si nota solo a vapore:se accendi il motore al minimo esce una quantitá x di vapore dallo scarico.
Se si apre di più il vapore il motore aumenta di giri,cala la pressione in caldaia e aumenta lo scarico.
Ad un certo numero di giri la pressione in caldaia non cala più i giri aumentano e il vapore allo scarico si stabilizza.
Se si supera questo punto i giri aumentano,la pressione in caldaia peró sale anziché diminuire e il vapore scaricato diminuisce,questo perche avviene una parzializzazione del vapore dovuta alla velocitá di apertura e chiusura delle porte.(almeno ipotizzo sia così )
Se ora si forza sull asse il motore rallenta e si stabilizza al numero di giri in cui la pressione in caldaia era stabile e da li non lo rallenti più ,infatti rallentando entra più vapore e quindi c é più spinta.
Questo giochetto é usato ,tramite l impostazione in fase di progetto dell angolo di oscillazione,per definire il cutt off fisso del motore.
Sapevo perché avevo una tabella che percentuale di ammissione c é ai vari angoli di oscillazione ma ad aria compressa non avevo mai assistito a questo fenomeno.
Il motore che feci 17 anni fa aveva una valvola a cilindro per pistone quindi questo fenomeno non esisteva.
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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda amenetti1 » 1 ott 2015, 11:17

dm195 ha scritto:L idea ora é di collegare un generatore per eolico che produce energia a 40 rpm e andare in accumulo per poi ricavare 220 tramite un inverter.
Riducendo i giri del motore di circa 10 volte dovrei avere un cospicuo aumento di coppia che mi permetterá di mantenere il cilindro di dimensioni contenute.
Ovviamente questa é una prova,la caldaia "vera "gia progettata recupererà calore dai fumi di una stufa a legna.
Feci gia una cosa del genere 16-17 anni fa ma allora applicai il gruppo di un generatore a benzina che dava 220 v diretti e montava due cilindri oscillanti di grandi dimensioni,questo portava ad un notevole consumo di vapore anche se erano valvolati.


Non capisco il motivo per cui vuoi diminuire il numero di giri !!
Diminuendo i giri aumenti la coppia ,non la potenza sviluppata e per di piu' un generatore a cosi bassi giri risultera' enorme e anche molto costoso.
Nell'eolico si cerca di usare generatori a bassi regimi per non mettere moltiplicatori di giri.

Tu hai la fortuna di avere un motore che fa gia un discreto numero di giri ;non capisco perché ti vuoi complicare la vita con un riduttore?

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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda Dolomitico » 2 ott 2015, 12:28

Credo che il perchè sia nella natura del motore oscillante.
L'oscillante mal si presta a regimi elevati di rotazione per via delle masse del cilindro,che su motori piccoli è anche leggero,ma su motori grandi i pesi si fanno sentire.
Quindi si cerca di limitare i giri sia per il consumo di vapore,che per sto fatto qui.
Un alternatore se ben progettato sulla curva di carico del motore darà sicuramente un buon risultato,invece moltipliche e cinghie assorbono una bella parte della potenza,se si cerca di massimizzare la resa bisogna calcolare tutto.
L'alternatore per eolico conviene costruirselo...potendo,altrimenti è vero che costa parecchio,ci sono quelli cinesi ma siamo sempre sui 200€ in su,il meglio sarebbe riciclare.
In fondo realizzare 2 piatti da appaiare come disci dei freni non è difficile,i magneti io ne ho trovati nei negozi dei cinesi a 1€ l'uno,e sono in ferrite e discretamente grandi,48x20x10 sono perfetti al caso,16 magneti (8+8)o 24 magneti (12+12) non sono una spesa assurda,e un pò di filo da avvolgimento,anche quello se hai dei compressori da frigo lo recuperi agevolmente.
E per il resto ci siamo qui noi sul forum che possiamo aiutare,non ci vuole una scienza per metter su un alternatore a magneti....
Una elettrocalamita,un bullone bello grosso esagonale e 6 magneti incollati sulle faccie con poli alternati,e l'alternatore è gia bello e fatto.
Un pò di esempi:
http://www.windstuffnow.com/main/radial ... rnator.htm
http://www.windstuffnow.com/main/gm_alt_mod.htm
http://www.windstuffnow.com/main/test_page.htm
http://www.otherpower.com/pmg2.html
Insomma ce nè per tutti i gusti......e tasche

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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda amenetti1 » 2 ott 2015, 16:55

Ovvio che se un motore gira a 40 rpm cerchero' di applicargli un generatore a 40 rpm.
Ma dm (se ho ben capito) ha un motore che gira a 400 rpm!!

Perché ridurre i giri a 40 rpm invece di applicargli un generatore a 400 rpm?

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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda Ferrobattuto » 2 ott 2015, 18:08

amenetti1 ha scritto:Perché ridurre i giri a 40 rpm invece di applicargli un generatore a 400 rpm?

Concordo: oltre tutto viene più piccolo e meno pesante, e ci occorre meno materiale.
Qualsiasi trasmissione meccanica, che sia in salita o in discesa, consuma potenza, che può raggiungere anche il 20 o 25% della potenza erogata dal motore. Dovendo autocostruire il generatore conviene adattare le sue caratteristiche a quelle del motore.
Comunque, ognuno fa le proprie scelte...... Secondo le proprie idee e la propria "filosofia" personale.
Inviato manualmente dal mio vecchio e sgangherato, ma fedele computer


Buone realizzazioni a tutti!
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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda Dolomitico » 3 ott 2015, 8:35

In effetti 40 giri sono un pò pochi,anche perchè una regola base per generare energia elettrica sono un alto numero di giri,almeno 500 giri o più servono di sicuro.
Nei modellini che generano energia montano una cinghia sul volano che poi fa girare un motore a spazzole che fa da dinamo.
E con le dinamo servono almento 5000rpm,ma un generatore a magneti rende il meglio in questa fascia a 500.
Ma dipende da che alternatore che si ha.....prima di tutto.

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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda mac-giver » 3 ott 2015, 8:39

per chi non vuole smontarsi un motore o un trasformatore per recuperare il rame, anche perchè riavvolgere un filo che è stato già riavvolto, si corre il rischio che per la perdita di qualche porzione di smalto la bobina vada in corto tra le spire..

questo sito da la possibiità di comprare piccole quantità senza dover spendere un patrimonio per acquisti da 15-60kg minimo..

http://www.venditafilorame.it/
Chi sa fare, sa capire.

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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda mac-giver » 3 ott 2015, 9:27

facendo due conti a "occhiometro" riesci a rallentare l'asse che gira forzando parecchio con due mani? quello è una barra filettata da 12 mm?

calcola che con 0,3 Nm riesci a malapena a frenarla ..

immagina di avere un asta lunga 1 mt dove ad una estremità saldi un tondino ad angolo retto con l 'asta, da 12 mm di diametro, ti metti parallelo al pavimento con l asta e poggi l estremità opposta al tondino ad angolo retto su una bilancia elettronica se leggi 20gr devi aggiungere 10gr sulla punta per arrivare cosi a 30gr o se già sei a 30gr vedi se con le dita di una mano riesci a tenere fermo il tondino da 12 mm che non ruoti e che rimanga perfettamente parallelo al pavimento.. se ci riesci quelli sono 0.3Nm, se sei molto forte vedi fino a che peso riesci a tenere l'asta ferma dal tondino.. ma dubito che arrivi a 0,4 Nm

con un pò di sensibilità puoi valutare la coppia a "mano" con un errore di 0,1 Nm fino ai 500rpm oltre c'è il problema calore che per l'alto numero di giri ti brucia le dita..
Chi sa fare, sa capire.

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Re: motore a vapore con pezzi di recupero

Messaggioda dm195 » 5 ott 2015, 20:06

Grazie a tutti delle dritte.
L idea del ridurre i giri mi era venuta pensando a quando si fanno salite in moutan bike:riduci i giri per avere maggiore coppia pero se non é utile al fine di avere maggior potenza allora il gioco non vale la candela.
Altro motivo é che su un sito avevo visto dei generatori da eolico che stavano sui 40-60 rpm.
Il motore fa 400 rpm ,questi sono quelli a cui le vibrazioni sono accettabili e dopo i quali si innesca quel meccanismo di cut off che ho descritto più in su,se vedete dal video il rubinetto é aperto poco e prima di forzare l asse l ho chiuso leggermente perche altrimenti mi sarei scottato le dita per l attrito,quindi di energia ne ha ancora da parte.
Interessante mac la prova che mi hai consigliato,l albero é una barra da 12 infilata in un tubetto forato da 12 interno e tornito a 17 esterno per entrare nei cuscinetti,la barra sostanzialmente mi serve solo per attaccarci pulegge o altro sfruttandone il filetto.
Se avevo il tornio mio avrei fatto un albero diverso ma sono voluto rimanere nel riciclo e nell economico infatti l unica parte fatta fare é proprio quel tubetto :rolleyes:
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