Arriva l' estate: tempo di barbecue

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maxlinux2000
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Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda maxlinux2000 » 22 apr 2015, 8:10

ciao a tutti,

come da titolo, vorrei approfondire la questione su come costruire un barbecue fai da te, chiedendo ai nostri esperti quali sono le idee migliori.

ho fatto una ricerca in rete e ho trovato queste immagini:

semplice barbecue in mattoni... non sembrano neppure cementati. Sono mattoni refrattari?
barbecue.jpg
barbecue.jpg (30.85 KiB) Visto 2207 volte

barbecue-in-muratura.jpg
barbecue-in-muratura.jpg (115.05 KiB) Visto 2207 volte


bellissimo questo!! :D
barbe2.jpg


anche l' ombra è importante!!
dsc-0303.jpg


...va bene essere minimalisti... ma qui si esagera!! :D
barbecue cuoci arrosticini fai da te.jpg
barbecue cuoci arrosticini fai da te.jpg (64.85 KiB) Visto 2207 volte


...questo invece esagera nell'altro senso... e basta!
barbecueesagerato.jpg
barbecueesagerato.jpg (27.62 KiB) Visto 2207 volte


Poi ci sarebbe la versione "solare"
biogrì.jpg

...ma questa la scarto perché almeno dalle mie parti sarebbe piena di mosche bruciacchiate... se non c'è un po' di fumo a tenerle lontane, ti assaltano.

Poi c' è la versione Majestic del solito esasgerato
barbecue-pietra-lavica-1.jpg
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qualcuno ha idee da proporre??
Cogito, ergo NO SUV !!

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maxlinux2000
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda maxlinux2000 » 22 apr 2015, 12:11

Una buona alternativa sarebbe quella del barbecue a gas, che volendo diventa anche facile da costruire.

In giro si parla di trovare una pietra lavica e mettere sotto un bruciatore collegato ad una bombola.
Il bruciatore si trova dal ferramenta per pochi euro, ma la pietra lavica che cosè esattamente? la lavagna? il basalto?
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda fede1984 » 5 giu 2015, 23:10

Ciao Max... La pietra???? BHUUUUUUUU!!!
A gas? DOPPIO BHUUUUUU!!!!
secondo me vince sempre la griglia con la brace... Sulla pietra la carne rimane unta, deve saper un pò di affumicato secondo me quindi il gas non mi fa impazzire....
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda Ferrobattuto » 6 giu 2015, 12:39

Concordo con Fede.
La cosa migliore resta sempre la griglia e la brace. Punto.
La griglia magari inox, anche se ne ho una io che feci da me quasi trent'anni fa col tondino box (quello per il cemento armato, per intenderci) quando si trovava ancora da 6mm, e funziona ancora alla grande. L'importante è pulirla bene con la spazzola d'acciaio e poi arroventarla bene prima di poggiarci la carne. Possibilmente regolabile in altezza sulla brace, perché ovviamente all'inizio la brace è molto più "vivace" che dopo un po' che c'è la carne sopra.
Poi dipende da come vuoi farlo: se fisso a me piace quello fatto coi mattoni, non necessariamente colorati. Se c'è una cappa sopra a "contenere" il fumo è meglio, e un piano d'appoggio a fianco per mettere vassoi e intingoletti vari (olio di oliva e aceto, o limone, in una tazza, con un mazzetto di rosmarino da intingerci per "battezzare" la carne mentre si rosola..... Slurp!) è sicuramente utile. Se è in un angolo in cui il sole estivo non cuoce anche te è meglio, se poi è in un prato o in un giardino va benissimo anche una tettoia o un gazebo, o sotto un grosso albero fronzuto.
Se invece è "mobile", il classico carrellino è sicuramente simpatico, ma semplice, non complicato e pieno di orpelli come quello della seconda foto. Questo si può fare anche da se, con un po' di inventiva e di manualità. Questo può stare anche sotto un ombrellone, in modo che il sole non bruci la testa, come la brace lo fa con le mani.
Se invece è in versione "ridotta", ossia di dimensioni contenute, a me personalmente piace tondo, con tre gambe e due manici laterali per spostarlo. Il primo che feci, molti anni fa, era realizzato tagliando 25cm di un vecchio bidone per l'olio lubrificante, da 200L. Massima semplicità e leggerezza, ha "lavorato" bene fino a completa "consunzione" da parte del fuoco e della cenere, che insieme non perdonano il ferro.
Ci si può sbizzarrire come si vuole, l'importante è decidere prima come farlo e dove metterlo
Inviato manualmente dal mio vecchio e sgangherato, ma fedele computer


Buone realizzazioni a tutti!
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda fascetta » 15 giu 2015, 15:28

io l'ho fatto fare perchè non ho abbastanza tempo e sotto ho anche quello a gas... non si sa mai ^_^
comunque brace forever !
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda gianca53 » 15 mar 2016, 12:01

Ehi, manca il mio di barbecue, funziona con 300 g di pellet per una durata di ca 35-40 minuti. Però con ventola da PC a 12 V.
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pronti .jpg
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda Arex » 15 mar 2016, 12:17

Interessante, ce ne parli un po'?
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Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate. (Higdon)(Arthur Bloch)

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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda gianca53 » 15 mar 2016, 22:01

Volentieri, però visto che l'argomento è abbastanza complesso, il principio di funzionamento si rifà ai microcombustori a pirogassificazione, vi chiedo un po' di tempo per imbastire una spiegazione se non esaustiva almeno abbastanza precisa e tale da soddisfare la curiosità di tutti.
Tieni conto che il prototipo in foto è il risultato finale di almeno 6 mesi di prove e tentativi vari finalizzati alla ricerca delle migliori condizioni di combustione pulita e senza fumo; in allegato schema costitutivo del fornetto .


My funzionamento.jpg
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.
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda Arex » 15 mar 2016, 22:13

;) Guarda, ti ringrazio per la condivisione. Casomai poi facciamo una discussione nuova, che dici?
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda gianca53 » 16 mar 2016, 16:19

Per me va bene , a te valutare se l'argomento può destare interesse o meno .

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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda Arex » 16 mar 2016, 16:49

Va pure avanti ... lo posso fare anche dopo ... ;)
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda gianca53 » 18 mar 2016, 11:47

allego parte di un articolo che sto scrivendo nel quale cerco di spiegare teoria e pratica di quanto poi realizzato. La parte teorica è quella reperita tra le molteplici pubblicazioni presenti sul web in materia di stufe pirolitiche.

Il combustore Inverted Down Draft

Fin qui abbiamo sostanzialmente riportato quanto già noto e abbondantemente documentato nella letteratura tecnica. Ora però ci accingiamo ad entrare nel vivo del ns progetto, ovvero la scelta di un sistema di combustione pratico e possibilmente “a basse emissioni” che si presti ad un uso sano e compatibile con la cucina di cibi e alimenti .
La ns scelta, valutate le tecniche ad oggi note ed economicamente accessibili/realizzabili, si è focalizzata su un sistema a letto fisso con il carico del combustibile che avviene dall’ alto mentre l’aria affluisce nella parte inferiore . Il sistema è ovviamente discontinuo con cariche batch.

Il meccanismo è di tipo Inverted Down Draft (IDD) o T-LUG , ovvero Top Lit Updraft Gasifier anche denominato “ tar burning, char making gasifier” e comporta il vantaggio di un abbattimento quasi totale degli idrocarburi residui dalla combustione .

Questo microcombustore è anche detto a doppia combustione poiché in aggiunta alla prima accensione dello strato superficiale di pellet si ha, dopo la formazione dei gas, anche la combustione dei medesimi ovvero delle sostanze che derivano dalla pirolisi e dalla successiva fase di gassificazione. In questo modo il sistema diventa oltre che autosostentante anche un ottimo sistema per produrre energia termica.

Dopo l’accensione iniziale del pellet, nella parte superiore si forma uno strato di carbone al di sotto del quale si ha il fenomeno di pirolisi che si muove verso il basso consumando progressivamente tutta la biomassa ad esso sottostante con formazione dei gas di sintesi che nel loro moto ascensionale trovano prima il letto di char e poi , una volta giunti a contatto con l’aria secondaria danno origine a un nuovo step di combustione, da alcuni definito tappo di fiamma superiore . Quest’ultima combustione comporta la quasi totale ossidazione dei gas di sintesi ottenuti nella fase di gassificazione. Una volta esaurita questa fase si ha la combustione delle sole braci disposte sul fondo del bruciatore.

Il reattore è realizzato in doppia camera coassiale di acciaio inox 304, all’interno viene posto il reattore di combustione contenente il pellet mentre all’esterno c’è una ulteriore camera nella quale fluisce l’aria secondaria.
L’aria primaria per la gassificazione pirolitica viene introdotta nel sistema tramite ventilatore di spinta ed entra nel reattore dal basso tramite fori laterali disposti su tutta la circonferenza, attraversa il letto di reazione con flusso ascensionale. L’aria secondaria fluisce nella camera esterna verso la sommità dove, tramite fori circonferenziali viene immessa sopra la biomassa . Il fondo del reattore è totalmente chiuso.

Il gas prodotto dalla gassificazione del pellet risale verso l’alto si mescola con l’aria secondaria e quindi alimenta la fiamma .

L'immagine del reattore è quella postata in precedenza.

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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda gianca53 » 20 mar 2016, 13:11

Il processo di combustione del pellet può essere sinteticamente descritto attraverso i seguenti stadi successivi :
• Essiccazione ed evaporazione dell'acqua
• Gassificazione (pirolisi)
• Combustione del gas
• Formazione carbone

Nella combustione del pellet circa l' 80% dell'energia è rilasciata sotto forma di gas ed il restante 20 % sotto forma di carbone residuo.
Più in dettaglio le fasi che si susseguono sono le seguenti:

 Essiccazione
Quando sullo strato superficiale del pellet viene attivata la combustione, il calore che si sprigiona farà evaporare l'acqua contenuta nei trucioli. Questa evaporazione richiede calore che viene continuamente fornito dalla combustione stessa già in atto. Dato che il contenuto di acqua nel pellet è piuttosto bassa, questa fase si esaurirà velocemente e si passerà alla successiva fase di gassificazione.

 Pirolisi e Gassificazione.
Procedendo nel riscaldamento, ovvero con calore prodotto dalla combustione del pellet medesimo, si ha formazione di gas. A circa 250° vengono prodotti, fra gli altri idrocarburi, monossido di carbonio (CO), idrogeno (H2) e metano (CH4). Questa miscela di gas viene chiamato syngas o gas di sintesi Accanto a questi, se la temperatura di combustione è inferiore a circa 600 ° C si ha la formazione di TAR ovvero costituiti da idrocarburi ad elevato peso molecolare che possono essere condensati.

 Combustione dei gas
I gas cosi prodotti, in presenza di idonea quantità di ossigeno, si infiammano quando raggiungono la loro temperatura di accensione. L'idrogeno reagirà con l'ossigeno e formerà acqua, mentre il carbonio degli idrocarburi ed il monossido di carbonio, bruceranno producendo diossido di carbonio e vapore acqueo. Se la temperatura non è alta abbastanza o non c'è abbastanza ossigeno per alimentare la combustione i gas si manifestano come fumo.

 Formazione del carbone
A combustione dei gas esaurita si avrà il progressivo spegnimento delle fiamme e le particelle di carbone componenti le braci tenderanno a spegnersi , in ciò favorite dalla temperatura in rapida diminuzione e dal raffreddamento indotto dall’aria primaria. Ci saranno tizzoni ardenti, ma una quasi totale assenza di fiamme. Al termine di questa fase si ottengono ceneri residue che consistono principalmente in minerali incombusti.

 Cenere
Il pellet di legno ha un basso contenuto di ceneri, spesso attorno allo 0.5%. La cenere è parzialmente costituita da sali minerali, principalmente sodio e potassio, e da materiale minerale - sabbia e sporco - che possono essere presenti nella corteccia oppure assorbiti dal suolo della foresta. Il contenuto di ceneri nel pellet di origine è un parametro importante perchè esso rappresenta una parte di combustibile che non può essere usata per produrre calore, anzi ne richiede per la sua formazione di ossidi, allo stato finale.

Aspetti tecnico –ambientali della combustione.

Per utilizzare il pellet come combustibile ecologico è necessario ottenere la sua completa combustione, in questo modo oltre ad ottenere un'alta efficienza energetica, si ottiene la contemporanea riduzione dei componenti nocivi per l'ambiente.
É importante sapere che il gas brucia sotto forma di fiamma mentre le particelle solide bruciano senza fiamma e che durante la combustione del legno, l' 80% dell'energia è rilasciata come gas, mentre la parte rimanente è costituita da carbone e cenere.
Durante il mescolamento del combustibile e dell'aria si deve ottenere un buon grado di contatto tra l'ossigeno nell'aria ed i componenti infiammabili del legno. Migliore è il contatto, migliore e più veloce sarà la combustione .

Qualità della combustione
Il tipo, la natura e la provenienza del combustibile influenzano nel loro insieme la qualità della combustione . In una combustione completa vengono prodotti soltanto anidride carbonica ed acqua. Al contrario una combustione incompleta, vuoi per errato schema d’impianto oppure per cattiva fornitura di aria ne deriva un cattivo utilizzo del carburante con conseguenti ed indesiderati effetti ambientali.

Condizioni essenziali richieste per una buona combustione sono :
• Alta temperatura
• Surplus di ossigeno
• Adeguato tempo di ritenzione
• Adeguata miscelazione tra combustibile e comburente in modo da evitare zone locali con deficienza di ossigeno
In questo modo sono garantiti una bassa emissione di monossido di carbonio (CO) e di idrocarburi non metanici , ovvero con formula e peso molecolare di grado superiore al metano (NMH) insieme con un basso contenuto di carbonio nelle ceneri incombuste.
Se non si alimenta l'impianto con aria sufficiente, alcuni dei gas infiammabili non avranno abbastanza ossigeno per bruciare ed i gas di scarico lasceranno il camino come incombusti unitamente al monossido di carbonio (CO). Al contrario, in caso di un eccesso d’aria il suo riscaldamento richiederà altro calore ed i gas di scarico lasceranno il camino ad una temperatura più elevata .
Nella maggior parte degli impianti che utilizzano il pellet l'alimentazione dell’aria di combustione avviene artificialmente con l’aiuto di una ventola . Grazie alla tecnologia della doppia combustione i fumi di combustione primaria, ricchi di monossido di carbonio, vengono combusti nella parte alta della camera con l’iniezione di ulteriore aria (ossigeno) preriscaldata .
Detta riaccensione, con l’avvio di una seconda combustione garantisce una resa termica elevata , unita a un radicale abbattimento delle emissioni inquinanti.

Le principali reazioni coinvolte nel processo sono essenzialmente le seguenti:
C + O2 ⇔ CO2
Combustione (esotermica)
C + 0,5O2 ⇔ CO
Combustione (esotermica)
C + H2O⇔ CO+ H2
Gassificazione (endotermica)
C + CO2 ⇔ 2CO
Gassificazione (endotermica)
C + 2H2 ⇔ CH4
Idrogassificazione (esotermica)
CO+ H2O⇔ CO2 + H2
Shift Conversion (esotermica

Aspetti ambientali della combustione

In una combustione ottimale, completa, si possono avere le seguenti emissioni in atmosfera, ovviamente in relazione alla composizione della biomassa di partenza :
- anidride carbonica(CO2),
- ossidi di azoto (NOx)
- ossido nitroso (N2O)
- ossido di zolfo (SOx)
- cloruro di idrogeno
- particolato ,
- metalli pesanti
In una combustione incompleta :
- monossido di carbonio (CO)
- idrocarburi volatili non metanigeni (NMH)
- idrocarburi policiclici aromatici (PAH)
- diossine e furani
- ammoniaca
- ozono
- particolato

Composizione e impatto sulla salute

Come sopra riportato le emissioni nocive degli apparecchi a biomasse legnose sono composte principalmente da quattro elementi:
• Monossido di carbonio (CO)
• Composti organici volatili (COV, CnHm)
• Polveri totali - Polveri sottili
• Ossidi di azoto (NOx)

Monossido di carbonio (CO). Il CO rappresenta uno dei prodotti intermedi principali del processo di ossidazione del carbonio a CO2, per questo motivo viene solitamente utilizzato come indicatore per valutare la qualità della combustione. La reazione di ossidazione da CO a CO2 è legata alla quantità di ossigeno disponibile e l’emissione di CO presenta un minimo in funzione dell’eccesso d’aria, caratteristico per ogni apparecchio di combustione : elevati eccessi d’aria comportano un abbassamento della temperatura di combustione mentre bassi valori non generano sufficiente turbolenza per garantire una buona miscelazione con l’aria comburente.

Composti organici volatili (COV). I COV sono idrocarburi caratterizzati da un’elevata volatilità, prodotti durante il processo di conversione del carbonio e dell’idrogeno contenuti nel combustibile a CO2 ed H2O rispettivamente.
I COV vengono solitamente distinti in due gruppi:
• metano (CH4): importante intermedio nella conversione del carbonio a CO2. Riveste particolare importanza poiché fonte di gas serra.
• Composti organici volatili non metanici (NMH): tutti gli idrocarburi volatili ad esclusione del metano . Questi idrocarburi sono emessi a causa di temperature di combustione troppo basse, tempi di residenza troppo brevi o mancanza di ossigeno disponibile. Essi formano un gruppo di sostanze con un impatto sulla salute umana e sull’ambiente, poiché sono classificati in parte come sostanze cancerogene. Come il CO essi sono il risultato della combustione incompleta.

Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)
Gli IPA sono idrocarburi ma vengono considerati come classe a parte per via della loro elevata tossicità. Tali composti si formano dalla ricombinazione di frammenti, per lo più radicalici, prodotti dalla scissione termochimica degli idrocarburi generati dalla devolatilizzazione del legno alle alte temperature di fiamma ( pirosintesi.) Diversi meccanismi sono stati ipotizzati, ma il processo generale vede in un primo step la formazione dell’anello aromatico, con conseguente crescita per addizione di specie C2, C3 o altre piccole unità, tra cui molecole di acetilene, ad IPA radicalici. Come per il CO anche per gli IPA l’aumento della temperatura di combustione ne riduce l’emissione, già con temperature di 750-800 °C se ne osserva la riduzione quasi totale.

Polveri totali. Contengono principalmente elementi minerali del combustibile (particelle di cenere). A seconda della bontà della combustione possono essere originati anche incombusti carboniosi organici e catrami. Sulla loro superficie possono essere adsorbiti composti organici altamente tossici quali policiclici aromatici (PAH) e le diossine. Questo effetto di adsorbimento chimico-fisico si rileva in particolare nella componente più fine delle polveri contenute nei gas in emissione a causa della loro elevata superficie di captazione .

Polveri sottili (PM). Con questo termine sono indicate tutte le particelle con un diametro aerodinamico equivalente (dae) inferiore ai 10 μm.
Sotto 1 μm inizia il cosi detto campo dimensionale submicron. Per la salute umana sono significative soprattutto le particelle che riescono a penetrare nel sistema respiratorio (polmoni).
Mentre le particelle con dae>10 μm sono trattenute quasi completamente nel naso e nella gola, nel campo inferiore ai 2,5 μm una gran parte delle particelle entra nei polmoni e sotto 1 μm entrano negli alveoli e si depositano nei tessuti polmonari.
Ossidi di azoto. Inizialmente sono emessi informa di NO e poi, in presenza di ossigeno, sono rapidamente ossidati in diossido di azoto (NO2); entrambe i composti sono indicati come NOx. Essi derivano sostanzialmente dall’azoto contenuto nel combustibile che nel legno assume valori relativamente bassi (0,15%). La reazione dell’azoto con l’ossigeno avviene a temperature superiori a 1.300 °C le quali, nel corso della combustione del legno, si manifestano per lo più solo localmente e temporaneame

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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda gianca53 » 20 mar 2016, 17:35

e qui la realizzazione finale .
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda gianca53 » 20 mar 2016, 18:15

altra serie . se nel carico file si scombinano , fare riferimento alla numerazione progressiva delle foto.
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda gianca53 » 20 mar 2016, 19:00

nell'immagine n.4 si possono vedere i risultati - negativi - di prove precedenti nelle quali c'era evidenza di cattiva combustione , le colate di TAR, sostanze incombuste allo stato liquido .
L' immagine della pentola (foto 6) testimonia invece l'assenza di nerofumo, sinonimo di buona combustione.

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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda gianca53 » 14 apr 2016, 12:03

Vista la totale assenza di commenti=interesse, non vorrei avere fatto -involontariamente - del terrorismo sulla combustione del pellet, se cosi è sembrato me ne dispiaccio, ma voglio rassicurare tutti quanti ribadendo che il barbecue a pellet da me costruito è in uso corrente da almeno 3 anni senza alcun problema nè di fumo nè di cattiva combustione, basta rispettare i tempi di accensione di circa 10 minuti.
Tenete conto che in ca quindici minuti dall'accensione cuocio tranquillamente due bistecche con spessore 1,5-2 cm , sempre su piastra.

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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda gianca53 » 16 apr 2016, 8:43

Giusto per conferma .
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Re: Arriva l' estate: tempo di barbecue

Messaggioda mastrovetraio » 16 apr 2016, 9:00

Hai fatto un lavoro splendido. Peccato per il titolo, io lo avrei nominato "bruciatore pellet alto rendimento" o qualcosa del genere, in modo che i motori di ricerca lo trovino. Perché il barbecue è mooolto secondario, quello che conta è la tecnologia che sta a monte. Comunque complimenti, e grazie per aver condiviso.

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