Gasificatori - Gasificazione

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Messaggioda gianfrancomagi » 19 gen 2013, 12:39

Grazie mille titone sei molto gentile in effetti era quello che cercavo ...non capivo il funzionamento basilare .

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titone78
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Messaggioda titone78 » 19 gen 2013, 12:43

spero che ora ti sia un po piu chiaro.....questi bruciatori li trovi sotto nome di gasificatori o tlud......comunque dal video si capisce bene il perche del caricamento dall'alto......il video fa capire bene il primo avviamento.....una volta incominciato il caricamento devi pensare che butti pellet sopra le braci e li si mantengono per permettere la gasificazione
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Messaggioda gianfrancomagi » 19 gen 2013, 12:51

Grazie di nuovo ora tutto chiaro! purtroppo il mio problema è il caricamento dall'alto!!la pulizia della gasificatore e bellissima ma purtroppo dopo avrei il tubo di caricamento che mi impedisce il funzionamento a legna ...funzionamento che vorrei mantenere.

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Messaggioda febi51 » 26 mag 2013, 23:15

Buon giorno.Vorrei chiedere una cosa.Ho letto alcuni post in un forum che riguardano le stufe a gassificazione come la "Lucia stove" e ho trovato alcuni interventi piuttosto allarmanti.Generalmente non mi fido molto di chi mistra troppa "competenza".Per qualcuno sarà in mio difetto, ma ho trovato spesso persone che, con la "potenza" della competenza, in realtà volevano solo "smontare" una sperimentazione facendola apparire come l'idea di un ciarlatano.Bene, però, al di là delle motivazioni profonde, trovo sciocco non verificare l'esattezza delle proposte.Quindi vorrei chiedere se ciò che dice questo "Bugardino" è cosa corretta oppure no."bugiardino21st March 2012, 11:26finchè non vedo dati scientifici (e non fantomatici "scienziati" che pagano per andare in tv) io credo solo a quello che ho visto, ovvero un bunsen rudimentale che non è efficiente.quando avviene una combustione la fiamma può essere azzurra o gialla (a meno che non ci siano sostanze strane, come il sodio). se è azzurra vuol dire che non ci sono residui di carbonio che stanno andando in aria, se è gialla vuol dire che c'è una parte di carbonio che non sta partecipando alla reazione di combustione ma sta andando sprecato nell'atmosfera.in parole povere quella sorta di braciere è una fonte mostruosa di monossido di carbonio, e se usata in ambienti chiusi è tecnicamente una trappola mortale.nel primo filmato inoltre si vede uno strano motorino elettrico attaccato a quello che sembra una pompa, che imho "spara" aria nel tubo da sotto creando quell'effetto della fiamma. poi me lo spiegano loro dove attaccano la spina nella savana.tralascio tutte le altre mille stronzate sentite nel primo filmato, dal discorso sulla serie di fibonacci (che qui c'entra pochino, dato che è semplice chimica mista ad un pizzico di fluidodinamica da scuola superiore) fino ad arrivare all'accostamento con il potere calorico del gpl che viene equiparato a quello del pellet (e qui anche una casalinga sa che non possono avere lo stesso potere calorico).insomma, per me è na strunzata pazzesca."Grazie in anticipo, comunque vada.

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Messaggioda Ferrobattuto » 27 mag 2013, 12:42

Bisognerebbe vedere il filmato con la relativa "critica".....Non sono un esperto di gasificazione, ma so per certo che qualsiasi fiamma "libera" in aria aperta NON produce monossido di carbonio.... Semplicemente NON può, perché la combinazione "naturale" tra carbonio ed ossigeno dà per risultato biossido (e non monossido) di carbonio, ossia la comunissima anidride carbonica, che non è velenosa, tutt'al più dannosa per la respirazione quando supera alti livelli in percentuale dell'aria resiprata. Dannosa perché diminuisce la percentuale di ossigeno nell'aria, ma non velenosa perché non interviene nei processi di ossigenazione del sangue. Tant'è che in casi particolari si usa anche in medicina, per prevenire casi di iperossigenazione, ecc ecc.Quanto all'efficienza della Lucia Stove & similia, non emetto giudizi, ma sicuramente producendo residui carbonici solidi non può essere elevata. E' un processo di carbonizzazione di materiali vegetali, proprio come facevano i carbonai in passato per produrre carbonella dalla ramaglia del bosco: bruciavano parte del materiale in modo da elevare la temperatura del resto, che "carbonizzava" distillando tutto ciò ("quasi" tutto.....) che non era carbonio.Se l'efficienza di quel tipo di stufe fosse buona non ci sarebbero residui solidi, eccetto il "solito" minimo residuo di cenere.Nella "Savana" non usano la Lucia Stove, ma dei semplici fornelli a legna fatti con vecchi bidoni dell'olio da motori, o vecchie latte di vernice, o altri recipienti simili facilmente reperibili.Qualsiasi bruciatore, a legna e non, se usato in ambiente chiuso consuma tutto l'ossigeno dell'ambiente, e in quel caso allora si che si produce monossido di carbonio, che sia la Lucia Stove, una modernissima "stufa catalitica", o un vecchio braciere a carbonella come usavano i nostri nonni.....
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Messaggioda febi51 » 27 mag 2013, 18:00

Be', grazie della risposta.Penso alla prossima domanda.Ecco la domanda:Ho costruito una decina di stufette del tipo coi barattoli di latta.Poi ne ho fatte 2 di ferro.Ma non riesco a capire una cosa.Spero di riuscire a spiegarmi.C'è una "camera interna", nella quale si introduce il combustibile.E c'è una "camera esterna".Bene, se ho capito bene (ma forse no), l'aria entra da sotto la "camera esterna" e sale verso l'alto.Dalla "camera interna", dalle aperture sul fondo, dovrebbe uscure il gas di legna che, combinandosi con l'aria, sale verso l'alto ed entra in camera di combustione attraverso i forellini in alto.Ecco, se questa è la giusta dinamica, con i modelli che ho realizzato, questo non succede.Sembra che il gas si sprigioni all'interno della camera di combustione e, quando è in prossimità dei forellini in alto, si combini con l'aria che entra.Ma non esce dal basso.Per questo funzionamento centra qualcosa il "doppio tubo"?A cosa serve esattamente il "doppio tubo"?Scusate per il discorso contorto.

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Messaggioda Ferrobattuto » 27 mag 2013, 18:32

Guarda, io personalmente non sono sicuro di sapere come funzioni la Lucia stove, per cui non mi sento di darti delucidazioni, senti cosa dicono gli altri..... Sicuramente c'è chi ne sa più di me.....
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Messaggioda febi51 » 27 mag 2013, 18:38

Grazie ancora, Ferrobattuto.Sono andato a vedere degli schemi di funzionamento.E, a quanto pare, il gas di legna viene proprio nella camera di combustione, dopo di che sale verso l'alto.Ora non mi resta che capire a cosa serve la camera esterna e il doppio tubo.Sempre così.Quando comincio, poi non ci dormo la notte.Devo stare più calmo.

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Messaggioda titone78 » 27 mag 2013, 20:15

ciao a tutti......io posso esprimermi solo sulle mie esperienze personali......quindi quello che ti dico riguarda solo i bruciatori che ho costruito io.........in tutti i bruciatori che ho costruito e che sono tutti dotati di ventilazione forzata......a me piace il fuoco grosso,e poi per avere una buona gasificazione ed aver un buon consumo di biochar........li ho sempre usati con canna fumaria oppure in locali con ampie zone di arrieggiamento......io non ho strumenti con cui posso dire cosa siano i residui di combustione........quindi la sicurezza mi impone di usare sistemi di scarico.....-altra cosa la....il colore della fiamma.....nelle 2 o 3mila accensioni che ormai ho fatto con varie biomasse e bruciatori,si e arrivati sempre a questa fine.....finche dentro c'e biomassa che deve ancora subire il processo di carbonizzazione produce gas diversi rispetto a quando e quasi carbone,infatti tutte le volte quando arrivi vicino allo spegnimento si ha una fiamma azzura,quando invece e ad inizio o a meta combustione la fiamma e gialla.......io in questi anni sono arrivato a queste conclusioni.........(sempre su i miei bruciatori)-il principio fondamentale e la gasificazione,non hai mai una combustione in assenza di ossigeno,anche se piccola,una parte di aria entra nei fori inferiori,prova a pensare cosa succede quando l'intercapedine fra i 2 tubi si riempe di aria........quella che non riesce ad uscire dall'aria secondaria uscirebbe dai fori sotto,aria primaria.......su questo non si scappa,puoi escogitare tutti gli accorgimenti che vuoi,ma un condotto pieno di aria in pressione cerca l'uscita piu vicina.-io alla fine sono passato ad un funzionamento con 2 ventole per poter aver diversi modi di funzionamento,posso andare da una gasificazione totale,ad una quasi pirolisi,nel senso che quando il bruciatore e a temperatura chiudo completamente l'aria primaria grazie alle 2 ventole,e continuo a soffiare nella secondaria,ma se uso questo sitema,il bruciatore si riempe subito di biochar e nel mio caso si abbassa di molto la resa.......bruciando invece a gasificazione completa ho un'ottima resa,e il pellet lo consumo fino alla fine,perche quando lui carbonizza poi passa a brace per alimentare sempre la trasformazione della nuova biomassa.........io uso 2 tubi con 1 flangia forata e questo inverno ho pulito il bruciatore 2 volte bruciando almeno 700kg di pellet e biomasse varie........io preferisco questo sistema perche non ho bisogno di biochar-come consumi,nellultima versione arrivo ad un consumo massimo di 3 kg ora-cosa che rende un po piu difficile la realizzazione,e il comportamento del bruciatore dentro e fuori ad una stufa.....la mia stufa in garage e completamente in acciaio inox con un spioncino formato da un vetro trasparente da maschera di saldatura.....quando crepa lo sostituisco.......
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Messaggioda febi51 » 27 mag 2013, 22:49

Ottima spiegazione.Grazie.Se non ti scoccia, mi potresti spiegare cos'è il "doppio tubo"?E a che cosa serve esattamente?E se non ti prente troppo disturbo, avrei bisogno di capire a cosa serve infilare un tubo nell'altro (e ottenere dunque una doppia camera) quando, anche solo con un singolo tubo otterrei praticamente lo stesso effetto?Scusate se sono così insistente, ma ho fatto tagliare al fabbro una serie di pezzi per fare 2 stufette, vosto che una la vorrebbe provare pure lui.E non vorrei trovarmi alla fine con un funzionamento poco efficace.Mi sono accorto solo oggi di queste possibilità e, in qualche modo, sto correndo ai ripari.Poi non rompo più.

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Messaggioda febi51 » 27 mag 2013, 23:21

Scusate, intendevo scrivere "controtubo", mica "doppiotubo"....

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Messaggioda titone78 » 28 mag 2013, 17:48

ciao.....sinceramente non capisco cosa intendi per il controtubo.........bisogna vedere a cosa ti riferisci......nei primi bruciatori che ho fatto che avevano solo una ventola avevo inserito all'interno della camera fra i 2 tubi,un terzo pezzo di tubo.......pero non so se intendi quello.........i 2 tubi servono se usi la/le ventola/e......perche se lo fai a senza ventole funziona anche solo con uno......logicamente ti ritrovi un bruciatore che se non calcoli perfettamenete come farlo.......non ti andra mai bene.......tutto influisce,diametro dei tubi......lunghezza....diametro fori primaria e fori secondaria.......in piu anche che biomassa si brucia.........usando le ventole la regolazione giusta la ottieni sempre......con qualsiasi biomassa e in qualsiasi condizione.....in piu hai un bruciatore che puoi scegliere a che potenza andare.......quindi usando le/a ventole/a hai bisogno di 2 tubi........uno per il bruciatore,uno per creare l'intercapedine che porta aria nei fori superiori............spiegami meglio cosa ne vorresti fare......che dimensioni.....e cosa vorresti bruciare.......e se vuoi se ne parla meglio.........
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Messaggioda febi51 » 28 mag 2013, 20:23

Sei molto gentile a sopportarmi...Ba' mi rendo conto che fare queste stufette, è come aprire la porta di un altro universo.Ogni tanto mi appassiono a qualcosa ed è sempre la stessa storia.Non so proprio niente. E mi vedo di fronte una strada infinita.Comunque si fa quel che si può.Ho badato, infatti, che le dimensioni dei tubi sono molto importanti, come il diametro dei fori.Ma io ho applicato sotto la camera di combustione una rete.In un'altro esperimento, invece, ho fatto dei fori lungo tutto il perimetro della parete laterale del cilindro.E sembra che vada meglio quella coi fori.Ma ho badato che gli schemo di funzionamento che ho trovato sul web differiscono tra loro.In alcuni sembra che il gas prodotto dalla legna esca dalla parte inferore della camera di combustione mentre in altri sembra che vada verso l'alto all'interno della camera di combustione.Sta di fatto che non ci capisco più nulla.La domanda: Meglio i fori o meglio la rete?E dove si muovono questi gas? Verso il basso o verso l'alto?

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Messaggioda titone78 » 28 mag 2013, 21:01

ciao come sempre ti specifico che queste sono le mie osservazioni su i miei bruciatori......io sotto invece che una rete preferisco una flangina cieca di almeno 8-10mm di spessore e questa e tutta forata diametro 5.......la rete l'unica volta che lo usata lo fusa.......li si necessita di spessori piu grossi perche e il punto dove si sviluppa maggior calore......tutte le volte che ho estratto il bruciatore a caldo era sempre rosso incandesciente in quella zona..........altra cosa io preferisco che il bruciatore sia estraibile,anche se poche volte.....pero quando lo pulisco faccio prima.......rispetto il senso del gas........posso solo dirti che ho video che non uso l'intercapedine.......quindi nel mio caso il gas puo solo fare un giro,poi sopratutto uso 2 ventole,ho 2 canali separati,quindi la primaria spinge.......questo e il video:spero ti siano utili......
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Messaggioda febi51 » 28 mag 2013, 22:39

Dunque:Nel primo video non c'è l'intercapedine.Ed è azionata la prima ventola.Mentre nell'ultimo, c'è l'intercapedine ed è azionata anche la seconde ventola.Purtroppo non riesco ancora a capire il "giro" del gas.Nel primo video è evidente che il gas si muove tutto nella camera di combustione e sale verso l'alto.Quindi non può fare il giro spiegato negli schemi che ho trovato, cioè: uscire dal basso della camera di combustione e risalire attraverso l'intercapedine mescolandosi con l'aria, fino ai fori in alto.A me, pur trovando molto interesanti e formidabili queste soluzioni con aria "forzata", vorrei sperimentare le dinamiche dei flussi così come avvengono senza intervenire con le ventole.E per fare questo ho proprio bisogno di capire come si muovono i flussi di gas e di aria all'interno della stufa.

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Messaggioda corvo50 » 29 mag 2013, 19:42

a mè pare, che l'aria non esca dai fori in basso nella camera di combustione.bensì da lì entra e alimenta la combustione.l'aria che arriva in alto,entra da altri fori,e funziona anche senza ventola per il pricipio della termoconvezione.(l'aria calda sale sempre in alto)
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Messaggioda febi51 » 29 mag 2013, 22:50

Grazie Corvo50.Alla fine mi pare anche a me.Ho trovato evidentemente degli schemi che proponevano una dinamica errata.Comunque sono arrivato a questa conclusone, e cioè che:Mentre per una normale stufa a legna, per regolare la potenza, si agisce sull'ingresso dell'aria, per una stufa a gassificazione si agisce sull'uscita.Se applico alla sommità del bruciatore un tubo, cambio anche la potenza della combustione.In pratica aumento la forza di tiraggio.Ed è precisamente quasta dinamica che vorrei applicare.Mi sembra di capire che, se regolo la portata dei gas in uscita (con una valvola a farfalla, per esempio), posso modificare l'intensità della combustione.Ecco, magari sono un po' rozzo, visto che ci ho messo dentro le madi da poco, ma mi pare sia così.

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Messaggioda Ferrobattuto » 30 mag 2013, 8:20

CITAZIONE (febi51 @ 29/5/2013, 23:50)[url]?t=63686567&st=30#entry535467919[/url] Mentre per una normale stufa a legna, per regolare la potenza, si agisce sull'ingresso dell'aria, per una stufa a gassificazione si agisce sull'uscita.
Anche per una normale stufa a legna a tiraggio naturale (come la mia....) si agisce sia sull'entrata dell'aria che sul tiraggio in uscita, per questo c'è la solita valvola a farfalla, altrimenti varia il rapporto tra aria e combustibile, e la combustione non è completamente efficiente. Oltretutto lasciando sempre il tiraggio al massimo anche quando si chiude l'entrata dell'aria, molto del calore se ne va dal tiraggio diminuendo drasticamente la resa termica della stufa.Nella mia ad esempio, quando ho regolato l'entrata con la griglia in basso, poi regolo la farfalla fino a che la sento "soffiare" (depressione sopra la valvola), a quel punto ho il massimo della resa termica in base alla regolazione dell'aria.
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Messaggioda febi51 » 30 mag 2013, 18:29

Be', sì, una stufa a legna ha 2 dosatori.Uno per l'ingresso aria e uno per l'uscita dei fumi.Però, ho detto quella cosa riferendomi alla stufa a legna che ho fatto io.Nel senso che, mentre con la combustione mormale il tiraggio non mi preoccupa più di tanto, se penso alla reazione di una stufetta a gassificazione, immagino che le fiamme salgano un po' troppo in alto, se non sto attento.O forse mi sbaglio?https://www.youtube.com/watch?v=vXjCveLZLEIL'ho fatta seguendo una via empirica, ma mi scalda in breve tempo una superficie di 80 mq.Alla fine del percorso, cioè quando si immettono nella canna fumaria, il fumi hanno perso quasi tutto il loro calore.Ho realizzato le 2 valvole di ingresso e di uscita, ma che fa tutto è la regolazione dell'ingresso.Facevo conto di realizzare una cosa simile, con diverse masse termiche, ma alimentata come una stufa a gazzificazione.Considerato che infilerei tutto nel circuito delle varie bombole, mi aspetterei un tiraggio forte.Quindi, più che l'ingresso, dovrei gestire l'uscita.Questo, almeno, è ciò che credo.La combustione mi sembrava buona.Un'ora dopo l'accensione, qualsiasi ceppo di legno avessi infilato, si presentava come brace.Solo a quel punto chiudevo la valvola a farfalla.Tu che ne dici?

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Messaggioda Ferrobattuto » 30 mag 2013, 18:47

Congratulazioni per la realizzazione, e soprattutto per la fantasia..... Se posso permettermi, suggerirei una piccola modifica: una griglia su cui posare la legna che arde. Anche non molto alta, bastano 10 o 15cm dal fondo. Sarebbe più "vivace". E' ovvio che ti scaldi subito l'ambiente: fatta in quel modo è praticamente un radiatore, un ottimo dissipatore di calore.
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