Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

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Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da etabeta47 » 30 ott 2015, 0:24

Saluti a tutti,
Sono capitato su questa discussione quì: viewtopic.php?f=144&t=469#p9650 per curiosità....si parla di incidere....e io sono curioso.
Ho letto quasi tutto ma la tecnica descritta per ottenere una incisione è molto complessa e,innanzitutto,pericolosa!
Non credo che mi cimenterò in prove di "incisione" (anche se i miei scopi finali sono diversi dal fare circuiti stampati).
Fatta questa premessa io sto sperimentando un metodo molto semplice e veloce,privo di "rischi collaterali" tossici, e i risultati non sono pessimi....Sarebbero ottimi se trovassi un prodotto coprente robusto e che permettesse di disegnare la traccia ,senza sbavature,che verrà incisa tramite (forse il termine è sbagliato,ma tanto per dare un nome al metodo ) ELETTROLISI.
Tempo necessario per l'incisione su acciaio inox mettendo la piastrina in immersione ,15 minuti.Più tempo si lascia "lavorare",più profonda sarà l'incisione ottenuta.
Se può esservi utile per i circuiti da stampare ,vi do tutte le informazioni.......

Immagine inox

Immagine inox e ottone

Credo che il metodo vada bene per incidere tutti i materiali ,non per vetro , plastiche e legno.
PS.non conosco il materiale dei circuiti stampati,quindi potrebbe non essere valido

Edit: questa discussione è stata suddivisa daccordo con etabeta47 da quella della soluzione per i circuiti stampati.
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da Ferrobattuto » 30 ott 2015, 14:51

La corrosione elettrolitica industrialmente viene usata per molte cose, anche se lì sono ben dosate sia la composizione delle soluzioni che le correnti che le attraversano.
Comunque il tuo è un buon sistema. Sarebbe buona cosa conoscere gli elementi che usi nelle soluzioni e anche la corrente che ci mandi. Se inverti il processo, puoi depositare strati anche consistenti di metalli diversi l'uno sull'altro, per avere effetti cromatici e di rilevo sugli oggetti che lavori.
Con quel sistema si possono ricoprire di metallo sia oggetti metallici che oggetti in plastica o vetro, però nel caso di materiali isolanti l'oggetto va spruzzato con speciali spray alla grafite, o comunque grafitati in qualche modo.

Per quel che riguarda gli stampati, la base è di vetronite, per cui isolante, con uno strato sottile di rame sopra. Lì la corrosione elettrolitica non funzionerebbe perché le "piste" di rame da ricavare sono staccate tra di loro, per cui appena una viene ricavata le altre rimangono isolate.

Forse sei rimasto impressionato dalla faccenda dei vapori acidi, ma questo si produce solo al momento di fare la soluzione dal nuovo, poi quando si usa normalmente tutto quel vapore non si produce più, di solito si può operare in casa, magari con una finestra aperta, e certamente non in cucina.....

Per i materiali da usare come coprente per le zone da non corrodere ti puoi sbizzarrire come vuoi. Dalle vernici agli inchiostri, dalla carta gommata da carrozziere ai vari tipi di nastro isolante, telato o meno. Al limite anche del semplicissimo catrame disciolto in un solvente come acquaragia o benzina e passato sopra col pennello. Quando è asciutto lo "graffi" o lo "incidi" come ti pare, poi metti il tutto ammollo e dai corrente.
Immagino che usi corrente continua non il polo "+" sull'oggetto da incidere e il polo "-" sull'altro elettrodo. Penso che la soluzione sia almeno acida o di un sale metallico qualsiasi. Bhè, se dopo fatta l'incisione inverti la polarità, il metallo dall'altro elettrodo (ad esempio rame) va a depositarsi dentro all'incisione che hai fatto. ;)
Però devi studiarti un po' sia la composizione delle soluzioni che l'intensità di corrente che usi, altrimenti rischi delle delusioni.
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da etabeta47 » 30 ott 2015, 18:07

Ciao, pensavo di dare informazioni invece nella tua risposta ne ho ricevute io.....molto bene!
Credo di non aver proprio nulla da dire su argomento elettrolisi....mi sa che approfitterò per chiedere consigli che possono essere utili alle mie incisioni. Mi intriga molto la possibilità di trasferire il metallo(tipo rame) a qualche mia incisione.Dare una colorazione potrebbe essere un bel modo di arricchire il lavoro...parti naturali e ramate....
Per quanto riguarda le piastrine di prova che ho postato in foto, ho utilizzato un alimentatore 12 volt polarizzato. Il + alla parte da incidere ,il negativo ad un filo elettrico "spellato" immerso in una soluzione di acqua e sale satura.Durante il processo l'acqua frigge e si formano bollicine,credo siano vapori di cloro,ma basta non starci con il naso sopra e non credo diano problemi.
Invece per quanto riguarda la parte da proteggere dall'erosione ho incontrato molti problemi....I nastri adesivi tendono a gonfiarsi, come anche gli smalti (quelli delle bombolette spray) Provato anche con catrame liquido spalmato e poi inciso il disegno con un punteruolo(esempi postati) ma la traccia incisa non è bella lineare in quanto i bordi vengono frastagliati e non netti come vorrei.Di conseguenza il risultato finale è una schifezza! Un peccato,perchè il sistema è ottimo specialmente per realizzare piccoli particolari che, con gli utensili che uso per incidere, non riesco ad ottenere.
Il grosso problema, in sostanza,è l'isolamento con traccia netta.Magari conoscete qualche prodotto specifico adatto allo scopo
da suggerirmi.------------- Credo di aver scritto abbastanza ..... Se il caso continueremo in altro post con chi mi vorrà dare i suoi consigli. Grazie
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da Ferrobattuto » 30 ott 2015, 21:31

Invece di usare il sale che fa vapori di cloro potresti usare un sale del metallo che devi incidere. Ad esempio se devi incidere del rame puoi fare una soluzione di solfato di rame, o di cloruro di rame. Non so se si trovino in giro dei sali di alluminio, ma puoi farteli da te immergendo un pezzetto di alluminio nell'acido muriatico, poi quando ha finito di friggere (occhio che scalda come un matto, per cui recipiente di vetro e poco alluminio per volta) usi il liquido per l'incisione. Per il ferro e l'acciaio inox puoi usare solfato o cloruro di ferro, poi dopo che ha funzionato un po' i sali saranno da soli quelli che servono.
I poli debbono essere sempre il "+" su quello da incidere e il "-" sull'altro elettrodo. Per non inquinare le soluzioni potresti usare per il "-" i bastoncini di grafite del positivo nelle pile alcaline. Quelle non entrano in composizione con gli acidi.

L'alimentatore servirebbe a tensione più bassa, al massimo 5 o 6V, e sarebbe meglio un alimentatore in cui si possa regolare la corrente invece della tensione. Questo perché le tensioni necessarie per l'elettrolisi di solito sono basse, e la corrente deve essere adeguata alla superficie da corrodere, se questa è poca e la corrente è alta si formano bolle di gas e si rischia una dissociazione inutile o dannosa. La corrente dovrebbe essere di frazioni di Ampere per cm².

Prima di applicare la vernice isolante le superfici dovrebbero essere preparate. Visto che tanto devi comunque lisciarle e lucidarle forse prima ti converrebbe satinarle con paglia di acciaio o carta abrasiva molto fine. In questo modo la vernice aggrappa meglio e distacca più difficilmente.
Mi pare strano che il catrame si lasci portar via da una soluzione qualsiasi, dovrebbe essere praticamente inerte a tutto, specie agli acidi.
Per fare circuiti stampati da mettere negli acidi per incisioni di solito si usa un inchiostro tipo quello da stampa per i giornali, ossia "grasso" e denso, che quando si asciuga lascia una patina corposa. E non è che l'acido per stampati sia tanto clemente..... La cosa da evitare è che si scaldi la soluzione durante l'incisione. Questo può succedere anche per la corrente troppo alta.

P.S.
Con questa soluzione descritta sopra, io ho decappato e sciolto anche altri metalli, oltre al rame anche il ferro, il bronzo e l'ottone. Con l'inox non ho mai provato, ma nulla vieta di tentare....
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da etabeta47 » 31 ott 2015, 13:46

Ciao Ferrobattuto,
Molto utili i suggerimenti....,un paio di problemi credo li hai già risolti nella tua risposta (la soluzione NON deve scaldare e usare tensioni basse) cosa che capitava e faceva rigonfiare la vernice. Se mi dedicate un po' di tempo (non ho nozioni di chimica ....) per spiegarmi, partendo da nozioni semplici e attuabili in proprio..... mi sarete di grande aiuto. Grazie.
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da Ferrobattuto » 31 ott 2015, 14:29

Ho spostato e corretto i post, sia miei che tuoi, spero che vada bene.

Tengo a precisarti però che neppure io sono "un chimico", ma solo un praticone. La chimica mi piace, mi sono letto quanto ho potuto sia sui libri che sulla rete, ma non ho una "scuola di base". Quel poco che so l'ho imparato per pratica e per necessità. Comunque se può servire per le tue bellissime incisioni....
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da etabeta47 » 31 ott 2015, 18:26

Ciao,
vanno benissimo i consigli provati sul "campo"che è quello che mi necessita. Vorrei mi spiegassi meglio la funzione delle soluzioni che si ottengono sciogliendo in acido i diversi metalli.Ricordo che si faceva con lo zinco per creare un liquido da usare
come disossidante per le saldature....ma oltre non vado.
L'alimentatore uso quelli che servono per ricaricare i vari aggeggi elettronici.Trovarne da 6v. non è un problema.Oppure potrei utilizzare quelli che hanno la possibilità di variare le tensioni in uscita.Sono indicati allo scopo?
Quello che vorrei ottenere,oltre ad una incisione fine e dettagliata(poi se necessita posso ripassare alcune parti con il bulino) è
poter scurire alcune parti dell'incisione.Cosa che al momento mi comporta una infinità di tempo visto che per ottenere le parti scure di una incisione devo fare migliaia di puntini, il più fitti possibile,in modo che non permettano la riflessione della luce,Un vero impegno!Tanto che in rapporto alla incisione vera e propria il rapporto è 1 a 3....un'ora per incidere 3 per ombreggiare....
Altra domanda da approfondire,è la possibilità ,citata nella tua precedente risposta,di poter "trasferire"la colorazione di un determinato metallo ; quali sono più indicati,ad una mia incisione.Es.ramare su alluminio....o su ottone,magari argentare.E' possibile?
Come vedi le domande non mancano.....non pretendo tu sappia tutte le risposte,ma sicuramente un consistente aiuto
lo ricaverò dalle tue esperienze sul campo.
Al momento ,credo,che lo scollamento /rigonfiamento di quanto ho usato per schermare in fase di incisione in "ammollo",
sia stato causato dal riscaldamento del liquido. Erroneamente ho creduto che aumentando i volt. avrei accelerato il processo e aumentata la profondità dei solchi ottenuti.(confermami l'errore).
Intanto cercherò di reperire le barrette di grafite(possono andare bene le mine delle matite??)
Poi se ,grazie ai consigli,avrò capito come comportarmi...ricomincerò a sperimentare.
ciao
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da jpquattro » 1 nov 2015, 10:18

Io un po' di chimica e di elettrochimica l'ho studiata ma da giovane, tanti, tanti anni fa.

Vediamo se faccio un riassuntino veloce di cose utili.

L'elettrolisi è usata di solito per deporli i metalli, le cromature e tutte le placcature metalliche sono processi elettrolitici.
Le classiche pile per apparecchi elettrici usano lo stesso processo, ma al contrario.

La tensione necessaria a iniziare il processo dipende dalla natura del metallo (es la corrosione del rame col cloruro ferrico è una reazione spontanea se vuoi la reazione contraria ti servirà una tensione di qualche volt...) ma raramente supera i 2-3 volt. per fare il conto decentemente preciso servono tabelle di potenziali elettrochimici e esperienza, insomma provare.

Se lo scopo è l'incisione, cioè asportare materiale l'agitazione è essenziale, come la posizione dell'oggetto da incidere se i residui hanno la possibilità di ricadere sull'oggetto da incidere, l'incisione sarà irregolare (i residui mascherano l'incisione, come fa l'inchiostro) quindi il pezzo da incidere deve essere disposto o verticale o faccia in giù. Per rimuovere i residui si può usare un agitatore meccanico oppure aria compressa, fatta gorgogliare lentamente nella soluzione da tubi forati posti sul fondo.

La corrente da applicare deve essere limitata, pena surriscaldamento e/o ossidazione. Diciamo pochi Ampere per cm^2.

Il sale da usare per la soluzione è bene sia un sale del metallo da trattare, per esempio se vuoi incidere rame un sale di rame come cloruro di rame o solfato di rame...

Paolo

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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da jpquattro » 1 nov 2015, 10:36

Piccola aggiunta a quanto detto precedentemente.

La deposizione è un processo LENTO. difficilmente si potrà fare ad esempio un bassorilievo, ci vorrebbero forse settimane e una spesa, in energia elettrica non indifferente.

In meccanica si fa talvolta la ricostruzione di pezzi usurati, ma il processo ha grossi limiti, essenzialmente perché non si possono deporre leghe se non in casi molto particolari e limitati (credo si possa deporre un qualche tipo di ottone), quindi un pezzo di acciaio si troverà un deposito di ferro più o meno puro, con caratteristiche meccaniche molto diverse dal pezzo originale, questo perché quello che si depone è uno ione metallico, quindi un metallo puro. Ogni ione metallico ha una sua tensione di deposizione diversa dagli altri, non si possono deporre due ioni contemporaneamente...

L'alimentatore che si usa è bene che abbia una tensione regolabile e bassa, la capacità di fornire molta corrente, una misura della corrente (amperometro), una resistenza in serie tale da controllare la corrente erogata.

Paolo

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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da etabeta47 » 1 nov 2015, 11:52

Ciao, molte nozioni tecniche ,sicuramente utili,ma data la mia ignoranza mi creano confusione e non capisco come potrei
utilizzarle per la soluzione di quanto mi serve. Non ho esigenze"meccaniche" prevalentemente solo estetiche....da applicare alle incisioni che faccio.

Faccio delle domande più precise:

1- i sali che si ricavano sciogliendo i vari metalli in acido muriatico (come suggerito) sono loro stessi in grado di incidere
il metallo della stessa composizione? es. sali di alluminio x incidere alluminio?Possono,eventualmente,essere utili per ossidare
e quindi scurire alcune parti?


2- Invertendo la polarità ,dopo aver ottenuto l'incisione ,si ottiene l'ossidazione del solco? (scurimento)
(come avviene con elettroincisione)

3-Se metto in "infusione" una piastrina di alluminio e una di rame posso far trasmigrare il rame sulla piastrina di alluminio?
La polarità deve essere invertita ?, e le tensioni sempre molto basse.? quale dei due metalli deve essere collegato alla tensione e quale polo?--- Se fattibile .....dopo quante ore si noterà una colorazione sulla piastrina di alluminio?

Non ho le idee chiare .....Scusami se sono pedante. ma devo capire le cose ,prima di mettermi a pasticciare. Grazie.

Ps: se ti creo problemi con le mie domande ,lascia perdere....Sono esigenze prettamente personali.
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da jpquattro » 1 nov 2015, 13:03

Pensavo di fare cosa utile... comunque provo a risponderti per punti..
etabeta47 ha scritto:Ciao, molte nozioni tecniche ,sicuramente utili,ma data la mia ignoranza mi creano confusione e non capisco come potrei

Faccio delle domande più precise:

1- i sali che si ricavano sciogliendo i vari metalli in acido muriatico (come suggerito) sono loro stessi in grado di incidere
il metallo della stessa composizione?

In linea di massima, si, puoi usare i cloruri ottenuti sciogliendo metallo in acido cloridrico (muriatico) per incidere i metalli, lasciamo da parte l'alluminio che è un po' una bestia strana. I dettagli debbo riguardarli, a memoria ormai vado male, ne parliamo a parte.
Possono,eventualmente,essere utili per ossidare e quindi scurire alcune parti?

2- Invertendo la polarità ,dopo aver ottenuto l'incisione ,si ottiene l'ossidazione del solco? (scurimento)
(come avviene con elettroincisione)

non confondiamo le cose, stiamo parlando di elettrolisi, non di ossidazione anodica, se inverti la polarità dovresti ottenere l'elettrodeposizione (diciamo l'equivalente della cromatura) non un'ossidazione... magari c'è da notare che il metallo che si depone, a seconda delle condizioni, può avere colori molto diversi da quelli "usuali" con risultati sorprendenti o deludenti...
Altra cosa da notare è che se ci sono solchi o cavità avrai più difficoltà ad ottenere deposizioni in fondo ai solchi...

Rileggendo forse è meglio che chiarisca. L'ossidazione anodica (anodizzazione) riguarda solo alcuni metalli, e con risultati diversi.
Comunque è un processo completamente diverso e un po' più delicato, almeno per quello che so io.


3-Se metto in "infusione" una piastrina di alluminio e una di rame posso far trasmigrare il rame sulla piastrina di alluminio?
La polarità deve essere invertita ?, e le tensioni sempre molto basse.? quale dei due metalli deve essere collegato alla tensione e quale polo?--- Se fattibile .....dopo quante ore si noterà una colorazione sulla piastrina di alluminio?


Il linea di principio il metallo connesso al + si scioglie quello al - subisce elettrodeposizione, poi se metti di mezzo l'alluminio, come detto sopra non sopno sicuro delle risposte. L'alluminio è un animale strano e le cose A) non le ricordo nel dettaglio,debbo riguardare B) dipendono molto dalle condizioni (composizione del bagno, tensioni usate correnti... anche temperature)

In generale la differenza sostanziale è la seguente:
Al polo + il metallo si scioglie, solo per effetto della corrente elettrica, cosa c'è sciolto nell'acqua influenza poco la reazione.
al polo - il metallo, che è in soluzione sotto forma di sale si deposita. Attenzione quello che è in soluzione, non quello dell'altro elettrodo... Comunque cosa si deposita e come dipende molto dalle condizioni, sale sciolto prima di tutto, ma anche altri additivi, tensioni correnti, temperature ecc ecc.

Insomma incidere è faaacile, depositare bene, molto meno.

Sull'alluminio ci torno...

Paolo

P.S. spero di essere stato più chiaro.

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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da etabeta47 » 1 nov 2015, 17:49

Molto chiaro e, vista la mia ignoranza di queste tecniche,molto più comprensibile.Almeno quando proverò a sperimentare,lo farò con un tantino di ignoranza in meno...
Ho insistito molto con l'alluminio perchè è il metallo che più utilizzo per le mie incisioni. Se però ci sono altri metalli che
reagiscono meglio a queste"tecniche" es.ottone ,rame,ferro ....niente mi impedisce di utilizzare questi materiali.
Quello che mi piacerebbe ottenere sono colorazioni diverse sulla stessa incisione mascherando le parti non interessate....
Tipo capelli ramati o parti ingiallite tipo ottone.Anche se non molto evidenti,ma sufficienti a interrompere la monocromia.
Magari in questa discussione si inserirà qualc'uno che ha ottenuto risultati simili alle mie esigenze,e per motivi totalmente estranei alle mie esigenze....Sono fiducioso ,comunque,di raggiungere un risultato con i tuoi suggerimenti. Pazienza e perseveranza portano a risultati! Almeno ci avrò provato. Ancora grazie e scusa se ti impegno con le mie domande.(Fare sempre incisioni con lo stesso metodo ,alla lunga potrebbe diventare monotono e diminuirmi l'interesse .) Ciao
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da Ferrobattuto » 1 nov 2015, 21:56

Paolo ti ha dato sicuramente molte più spiegazioni di quante te potevo dare io. Concordo con lui che in chimica l'alluminio è una "bestia nera", difficilemnte si comporta come si vuole, il più delle volte fa come gli pare e credo sia molto difficile da deporre elettroliticamente. Per scurire delle sue superfici puoi ricorrere alla "anodizzazione" che è quella colorazione che si fa anche sull'alluminio delle finestre o degli infissi, ma come si faccia o quali sali metallici si debbano mettere nelle soluzioni non lo so. Però se cerchi "anodizzazione dell'alluminio" in rete dovresti trovare parecchia roba.
Anche la roba di alluminio si può "galvanizzare" ossia ricoprire elettroliticamente con un altro metallo. In genere si fa la cromatura, però penso si possa fare discretamente bene anche la ramatura. Tensioni e correnti te le devi cercare sperimentalmente, a meno di trovare un manuale o qualcosa in rete. Però prima di ramare devi decappare bene la superficie di alluminio da ricoprire. Il decappaggio si può fare con soda caustica, che ne corrode lo strato di ossido sulla superficie e tutte le sostanze grasse che posano esserci. Occhio che lo mangia velocemente, sviluppando calore, però basta tenercelo dentro solo finché non "frigge" tutta la superficie, poi lo togli e lo lavi bene in acqua pulita (badando bene a non toccarlo con le mani o a non "ricontaminarlo" con qualche altra cosa) e a quel punto puoi immergerlo nella soluzione del metallo che devi depositarci sopra (tipo solfato di rame) collegato al polo meno e con al polo più un pezzo di rame da "trasportarci" sopra.
Questa è una procedura di massima, poi naturalmente l'esperienza farà la differenza.
Con sistemi molto simili si fanno cromature, nichelature, zincature ecc ecc....
Però credo che se cercassi su Google "galvanizzazione" oppure "galvanostegia" trovi un sacco di roba e molte indicazioni precise.

P.S.
Delle semplici incisioni su alluminio le puoi fare anche senza usare la corrente, solo usando, dopo l'incisione della "maschera", o della soda caustica o dell'acido muriatico (non ti venga in mente di metterli insieme che fai il BOTTO!). Naturalmente più le soluzioni (di acido o di soda) sono concentrate e più fai prima, ma rischi il distacco e il surriscaldamento, mentre più sono blande e diluite e più tempo ci vuole ma hai meno probabilità di sbavature o surriscaldamenti.
Fai qualche prova.....
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da etabeta47 » 2 nov 2015, 0:01

Grazie per i preziosi consigli. Prenderò un quadernetto dove annoterò i vari consigli per avere una consultazione rapida.
Poi proverò a sperimentare.Voglio fare una ricerca in rete per vedere cosa trovo di utile (prima non avevo i termini giusti da
impostare per una ricerca)Vedremo cosa riesco a combinare.....Grazie
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da Ferrobattuto » 2 nov 2015, 12:32

Bene, tienici al corrente dei tuoi progressi. Vedi mai che possano essere utili anche ad altri. ;)
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da etabeta47 » 2 nov 2015, 13:42

Il minimo che posso fare è mettervi al corrente su cosa sarò riuscito a combinare.......Abbiate pazienza .Magari ci metterò settimane a concludere qual'cosa di positivo.
Se nel fare sorgeranno problemi chiederò aiuto o spiegazioni.
Ciao e grazie.
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da jpquattro » 3 nov 2015, 21:42

Ho ritrovato un manuale che avevo, il prezzo è scritto in lire...
Tratta di EDM, incisioni elettrochimiche di alta precisione in 3D e cose del genere... ora me lo riguardo e poi vedo se trovo info che ti possono interessare

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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da etabeta47 » 3 nov 2015, 23:16

Molte grazie.
Sto cercando su youtube cose che possano aiutarmi...ma ancora niente che spieghi come ramare l'alluminio.
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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da jpquattro » 4 nov 2015, 10:06

Ho trovato questo, magari ti interessa... o forse l'hai già visto.

http://digilander.libero.it/pieffe43/Materiale/Consigli/Bagni_Galvanici.pdf

Con l'alluminio il problema (no, solo uno dei tanti problemi) è che si passiva in superficie, insomma con l'esposizione all'aria si forma rapidissimamente uno strato sottilissimo di ossido estremamente resistente che impedisce ulteriori reazioni.
L'alluminio è attaccato sia dagli acidi che dalle basi, quindi la soluzione sgrassante usata per altri metalli, a base di soda caustica, lo corrode molto rapidamente.
Per deporre rame o nichel, bisogna passare per l'uso i mercurio o sali di mercurio, mi sa che non sia facilissimo.

Per colorare l'alluminio la strada più pratica è probabilmente l'anodizzazione.

Usare metalli più socievoli, come l'ottone o il rame stesso?

a questo proposito nota i commenti relativi ai bagni di nichelatura... è facile ottenerli neri (la brunitura delle armi è una nichelatura se non sbaglio...) di solito è un disastro ma a te potrebbe fare comodo...

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Re: Soluzioni chimiche per incisione elettrolitica.

Messaggio da etabeta47 » 16 nov 2015, 21:08

Un saluto a tutti,
Mi scuso per il silenzio....altre cosine da fare e un po' di impegni ho trascurato questo forum.(tra le altre cose non mi arrivano
gli avvisi inerenti, sulla mail, e non so se altri sono intervenuti nella discussione.....

Per ciò che concerne i miei tentativi ho provato a fare piccole cose ,ma i risultati non sono entusiasmanti.
Molto probabilmente per causa mia.....non essendo pratico tendo alla "approssimazione" molto facilmente.
Questo,ne sono consapevole,non mi aiuta a capire dove sbaglio e a correggere l'errore.
Conseguenza... che non mi soddisfa quel che faccio ...e smetto.Aspettando che mi ritorni il desiderio di sperimentare.
Se mai riuscirò a combinare qual'cosa di buono sarete i primi a saperlo.
Mi avete dato tanti buoni consigli che mi sento in debito se non ottengo nulla.

Scusatemi se non riuscirò a mostrarvi risultati ottenuti con questi metodi "chimici" .
Le cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione (Goethe)

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