Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

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Marko
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Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da Marko » 12 gen 2017, 9:56

Visto il bel tempo, ieri mi son armato di smeriglio, guanti e una dose di pazienza. Questo è quello che ho fatto
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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da Dolomitico » 12 gen 2017, 10:52

Bel lavoro Marco,mi mancavano certe foto...
Ma da quello che vedo le piastre sono ancora in ottime condizioni,è la pasta che è messa male,che storia hanno avuto?sono morte di corto circuito o che altro?

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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da Dolomitico » 12 gen 2017, 14:07

Ma guardando meglio le foto...(prima ero in remoto) si vede proprio che è la pasta ad aver mollato,sulla prima si vede bene che è diventata una pappetta....ma è possibile?E le griglie non hanno neanche i primi segni di formazione,i bordi sono ancora belli squadrati....

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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da Marko » 12 gen 2017, 16:30

Infatti le griglie sembrano ok, il piombo una volta pulito sembra ok. Le piastre sono dure, non pastose. Le altre due stavano a 2v, questa smontata, a 1V, segno che è andata la materia attiva. Nel fondo non c'erano neppure sedimenti, era pulito. Peggio stava sopra come si vede dalle foto. Comunque accuso il tristar, che dal 2011 quando le ho prese, per 4 anni, non hanno mai lavorato in float, ma sempre a 29,5v fisso .......pian piano anche le altre stanno mollando, mi sto accorgendo che la densità dell'acido e alcune sezioni sono quasi kaputt....che mi consigliate? Le butto o le ricliclo. Non ho esperienza in merito....

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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da eneo » 12 gen 2017, 16:42

Dottor Marko :lol: :lol: ....comunque 5 anni sono un bel traguardo.
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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da Dolomitico » 12 gen 2017, 16:44

Ho capito,allora si spiega tutto,io ho avuto lo stesso problema,si sono gonfiate le pance,ma appena mi sono accorto ho interrotto tutto.
Purtroppo il tristar con i parametri standard non cè verso che vada in float,l'unico modo è lasciare le batterie collegate senza nessun assorbimento,se assorbi anche solo per un'attimo un picco che fa risalire il pwm sopra l'80% il conteggio riparte.
L'unico modo è riprogrammarlo come ho spiegato dall'altra parte.
Quindi in pratica la tensione sempre alta ha provocato il distaccamento della pasta.....e mandato a morte le celle.
Mi sa che dovrai pensare a riprogrammarlo....

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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da Dolomitico » 12 gen 2017, 16:45

eneo ha scritto:Dottor Marko :lol: :lol: ....comunque 5 anni sono un bel traguardo.


Ma a te Eneo il tristar va sempre in float regolarmente?a me funziona regolare..

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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da eneo » 12 gen 2017, 23:21

Dolomitico ha scritto:
eneo ha scritto:Dottor Marko :lol: :lol: ....comunque 5 anni sono un bel traguardo.


Ma a te Eneo il tristar va sempre in float regolarmente?a me funziona regolare..


Ora con le impostazioni fatte va sempre in float, il tristar e' un signor regolatore ma i parametri bisogna impostarli a seconda delle esigenze.
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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da Dolomitico » 15 gen 2017, 11:46

Marko ha scritto: Le butto o le ricliclo. Non ho esperienza in merito....


Ma che intendi,provare a farti delle batterie tu?
Cè sempre la vecchia guida sull'autocostruzione in inglese....http://www.goodideacreative.com/battery_builder.html
Ma in pratica ti spiegano come staccare le griglie e rifargli il processo per riattaccargli la pasta,e poi si seccano...vedi tu...
Senza comprare nulla sul manuale del 1922 http://www.zetatalk.com/energy/Rebuildi ... -Witte.pdf
Cè la spiegazione su come ripressare la pasta nelle griglie con dei pannelli in legno,pressano la pasta di nuovo negli alveoli e poi le seccano,le tue non mi sembrano da buttare,potresti tentare la rigenerazione guarda a pagina 155,cè la pressa per gli ossidi,e poi mostrano il prima e il dopo,e sembrano proprio come le tue.

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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da Hal9000 » 5 mag 2017, 19:15

Sono andate in corto, i separatori sono impregnati di polveri e ossidi di piombo (le materie attive) e quindi diventano conduttivi, non sempre sono dei corti secchi, a volte i separatori diventano come tante resistenze, un carico parassita interno alla batterie tra le piastre positive e negative che la autoscaricano rapidamente sbilanciando tutte le celle in maniera del tutto casuale, quindi alcune si sovraccaricano altre restano scariche, in parole povere l'obsolescenza programmata.

Non vedete come tutte quelle piastrine positive e negative pressate assieme ai separatori, come fà una roba del genere a non andare in corto!!! :sick: :sick: :sick:

I regolatori non possono fare magie se le batterie sono progettate per essere cambiate, un pò come la storia delle lampadine a incandescenza da 1000h invece che da 10.000h :lol:

Se tu vuoi cimentare nelle piombo fai-da-te tieni tutto come materia prima, ma occhio a maneggiare il piombo che è nocivo per la salute specialmente dei bambini!

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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da Dolomitico » 6 mag 2017, 14:03

Ma una domanda,dalle tue prove mi sembra che avevi sperimentato anche senza separatori,ho trovato anch'io tracce di elementi che non li prevedevano,ed erano distanziate e basta.
Ma senza un separatore che tiene si separate,ma credo che spinga anche il materiale di nuovi in sede,sulla ricarica,se il separatore non cè non si rischia una precoce dispersione di materia attiva che spancia?

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Re: Autopsia ad una SMA da 6V 240Ah

Messaggio da Hal9000 » 6 mag 2017, 14:36

Proprio così Dolomitico!
I due problemi irreversibili delle batterie sono:
1) sedimentazione (distaccamento degli ossidi dalle piastre) che fà perdere capacità (la batteria si scarica prima)
2) corti circuiti, ovvero assorbimento di ossidi e metallo nei separatori che da isolanti diventano conduttivi venendo meno la loro funzione di tenere separati il positivo e il negativo

Il fatto che dentro alle batterie commerciali (ormai di tutti i tipi e chimiche) le piastre positive, negative e separatori siano tutte pressate l'una sulle altre occupando il 99% dello spazio sicuramente aiuta le fragilissime piastre a stare insieme ma al tempo stesso manda tutto in corto e comunque anche se gli ossidi sono tutti pressati sulla gliglia grazie a questo stipamento "compresso" alla fine quando la griglia è corrosa poco imposta che l'ossido sia ancora nella sua posizione originale se viene meno il contatto elettrico con il circuito esterno perchè diventa un peso morto.

Aprire le batterie rende lampante quanto siano costruite per rompersi, del resto meno piombo usano, e più comprinono le cose in poco spazio e meno costano le batterie, sono più leggere e occupano meno spazio, poi chi stà li a vedere se durano 3 anni o 30, nessuno ha il tempo di verificarlo, andiamo di fretta, l'importante è risparmiare all'atto del primo acquisto ;)

Personalmente ho concluso le mie ricerce sulle piombo, si tratta solo se partire con la produzione oppure no, materie attive tenute in sede ma le pareti porose che tengono gli ossidi distaccati fisicamente tra loro così da non creare ponti conduttivi, quindi niente sfaldamento (no perdita capacità) e nessun corto, poi ovviamente aggiungi il fatto di avere gli elettrodi conduttivi da 1cm di spessore ed è fatta, non c'è poi tanto altro da studiare, è tutto lì.
Ovviamente dimminuisce la capacità specifica per volume, si abbassano le correnti operative, ma parliamo di accumulo stazionario, vorrà dire che ne metteremo di più in parallelo e una volta finito ce ne dimenticheremo, fatta eccezione per le rabboccature di acqua distillata.
Ora i miei dubbi non sono più di natura tecnica, ma medica.

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