Inverter e UPS

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Inverter e UPS

Messaggio da Ferrobattuto » 10 lug 2011, 11:46

Messaggio modificato per creare una nuova discussione
Dolomitico ha scritto:
In famiglia siamo in 3,e in estate faccio il possibile per marciare il più possibile in solare,ma il problema è l'inverter,con solo 200W mi limita non poco,lo dovrei cambiare ma i prezzi si sono alzati non poco.
e cosi buona parte dell'energia non viene consumata.
Ma ottimizzerò nel tempo,attualmente ho motivi di forza maggiore che mi limitano nell'ottimizzazione.
Avrei anche 2 inverter da 24 volt uno è un'ups apc da 600Wp e un onda modificata da 1000Wp,ma non mi fido tenere un giocattolo da pc per 24 h non stop.
e poi mi mancano delle batterie per l'impianto a 24 volt,quindi per farla breve dovrei spendere 1500/2000€ solo per partire.
Purtroppo i bilanci dicono di andarci piano.
Tutti a corto di finanziamenti insomma :roll:



Ho fatto dei test su alcuni UPS che ho quì, recuperati un po' quà e un po' là, uno a 24V gli altri a 12. A tutti collego una batteria grande, tipo 100Ah, che di solito quelle dentro sono minuscole e praticamente distrutte, poi collego un carico ad esempio un paio di lampade da 100W o un PC con tanto di monitor, modem, casse amplificate e ammennicoli vari, e accendo il tutto. A parte che tocca "azzittare" almeno temporaneamente il cicalino che ti fa una testa così (ci incollo temporaneamente sopra un piedino di gomma di quelli autoadesivi....), poi proseguo il test finche "regge", controllando di tanto in tanto la temperatura delle alette di raffreddamento dei semiconduttori di potenza, e quella del trasformatore, che di solito è sottodimensionato e a volte scalda più del resto. Ebbene, su 6 UPS testati, a parte un paio vistosamente sottodimensionati, gli altri hanno "retto bene". Quello a 24V l'ho messo a modo di inverter per le luci dell'officina, l'ho testato anche col saldatore rapido da 100W, col trapano a mano (a spazzole), e benché non regge coi motori ad induzione del trapano a colonna e del tornio o della mola, per via del condensatore, per tutto il resto va bene. Agli altri ho tirato fuori i terminali che andavano alla batteria su due boccole esterne rossa e nera, di quelle da alimentatori, e si possono usare come inverter ad onda quadra per usi generali. Ci vanno bene un sacco di cose, a parte quelle che ho detto prima, anche le lampade a basso consuno, che hanno dentro degli switching, e anche TV e altro che hanno i lo stesso tipo di alimentatori. Poi per quello che ho visto mi pare che anche i trasformatori normali a 50Hz ci funzionino discretamente.
Eventualmente, dopo un buon test di una durata tale da fugare dubbi, nel posto lasciato vuoto dalla batteria (io ho rimosso anche le eventuali cassette o squadrette metalliche che le contenevano) si può mettere una bella ventolina da PC, di quelle grandi che vanno sul retro del contenitore o nell'alimentatore, e per buona misura praticare qualche foro per far circolare l'aria.
A quelli che ho riadattato per mio uso personale, oltre installare le boccole esterne, ho eliminato il cicalino, sostituendolo con un led con in serie una resistenza di 470 Ohm, in modo da non dover sopportare il "Beep" continuo e periodico che rompe "anche" i timpani. :D
A volte succede che non partono se non vengono prima collegati alla rete e poi staccata la corrente, in questi casi bisogna individuare sul circuito il relè che fa la commutazione, o se c'è un pulsante che avvia il tutto anche senza rete, ecc ecc, ma con un po' di inventiva si riesce. Gli UPS ormai si trovano anche nei cassonetti della spazzatura, o buttati in giro da chi non sa che basta sostituire la batteria...... :D
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Re: Batterie Auto in Parallelo con diodi Schottky

Messaggio da maxlinux2000 » 10 lug 2011, 16:25

si, ne ho uno piccolino anche io, recuperato dalla spazzatura, ma non l'ho ancora provato. L'ideale sarebbe trovare un grosso inverter a onda pura. Ne avevo visto uno grosso tempo fa, ma era anadato a fuoco, per cui l'ho lasciato.

La tua idea Ferro, non è male comunque, praticamente proponi di usare diversi piccoli inverter per alimentare dei carichi fissi, come per esempio le luci di una stanza. Considerando poi che questi inverter sono a costo bassissimo, potrebbe essere una buona idea.
Certo che ti obbliga a sezionare l'impianto di casa. Non che sia un grosso problema in effetti, basta studiarlo un po'.

Forse, conoscendo qualcuno che lavora in manutenzione informatica di uffici, sarebbe possibile trovare un grosso ups dismesso.
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Re: Batterie Auto in Parallelo con diodi Schottky

Messaggio da Ferrobattuto » 10 lug 2011, 21:12

Immagino che uno basti anche per più di una stanza, di solito hanno potenze dichiarate di 300-400W, ossia di 500 o 600VA. E' specificato in una etichetta sul retro. A volte specificano solo i VoltAmper, ma per sapere i Watt basta dividere per tre e moltiplicare per due. Se sono 500VA sono in realtà 300-350W. Immagino che l'iiluminazione di casa tua sia di potenza decisamente minore..... :D Una o massimo due lampade a basso consumo da 15-20W l'una, o al massimo una da 25. Di stanze con un UPS così ne illumini parecchie. L'importante è testarlo prima nel modo che ho descritto sopra. Un TV con videorecorder, un PC con periferiche ecc ecc ci vanno tranquillamente.
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Re: Batterie Auto in Parallelo con diodi Schottky

Messaggio da Dolomitico » 11 lug 2011, 11:26

Tutto corretto,però se sono a onda modificata non so quanto convenga averne di tanti tipi,io in fiera ho preso 1 inverter da 1000Wp 24v a 100€,un'unico apparecchio e via.
Dopo il discorso funziona se li trovi gratis,ma alla fine ne risulta un po un'impianto complicato,io sarei per le centralizzazioni.
L'ups da 600W è a onda pura,e quindi preferibile,ma come hai fatto notare bisogna raffreddare più intensamente i componenti,e poi sono probabilmente progettati per un'uso saltuario,quelli economici di sicuro,quelli più costosi forse sono più robusti.
Che scatole,e tutto il problema è perchè non si può andare a 12/24 volt direttamente,poi dentro gli elettrodomestici cè uno swiching che converte tutto a bassa tensione,cosi abbiamo fatto un bel girotondo.
Avete visto questi?
http://www.energiasolare100.it/inverter ... 0b88e09ec1
Non capisco il perchè del basso costo,sono degli ups a tutti gli effetti,ma rispetto a quelli più fighetti pesano solo di più,voi li prendereste?
Ovviamente il consumo è costante,come gli ups da pc loro consumano 1 ampere perennemente a 24 volt, solo per stare accesi.
Questo farebbe gia aumentare i consumi di offgrid di 576 Watt circa, :oops:

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Re: Batterie Auto in Parallelo con diodi Schottky

Messaggio da Ferrobattuto » 11 lug 2011, 13:17

Tutto stà su quanto consuma a vuoto l'inverter. Se uno abbastanza grande da mandare avanti tutti i fabbisogni di casa consuma a vuoto come uno più piccolo, allora il discorso di centralizzare è ottimo, eventualmente anche se la differenza di consumo è irrisoria, o comunque contenuta. Se invece il consumo a vuoto è proporzionale alla potenza dell'inverter, allora i discorsi cambiano. Nel secondo caso convengono più inverter da accendere e spegnere con gli utilizzatori.
Alcuni elettrodomestici necessitano di un discorso a parte. Il frigorifero è una "bestia nera", in quanto consuma 200-250W durante il funzionamento, ma allo spunto di partenza può spillarne anche 1500.... Mentre la lavatrice, che consuma 2KW mentre scalda l'acqua, poi normalmente non consuma più di 400 o 500W.
E' comunque una faccenda complicata.....
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Re: Batterie Auto in Parallelo con diodi Schottky

Messaggio da maxlinux2000 » 11 lug 2011, 14:25

Sarebbe bello avere anche qualche foto sul recupero di un ups e trasformazione in un piccolo inverter.

Dolomitico... non ho capito bene quei 560W extra da dove escono. Forse i piccoli ups consumano 1 A solo per stare accesi?
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Re: Batterie Auto in Parallelo con diodi Schottky

Messaggio da Dolomitico » 12 lug 2011, 10:25

Beh,è semplice:
un'inverter che come il mio consuma 1A a 24 volt fanno 24 Watt ora,poi fai 24W X 24h=576W a vuoto solo per mantenere acceso l'inverter.
Discorso cambia se lo si accende saltuariamente.

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Re: Inverter e ups

Messaggio da Ferrobattuto » 12 lug 2011, 23:02

UPS a 24V di recupero, usato come inverter.
Ho avuto la fortuna di trovare un vecchio UPS a 24V buttato vicino ad un cassonetto dell’immondizia, probabilmente dato per guasto. In effetti portato a casa ed attaccato alla rete non dava praticamente segni di vita. Aperto, ho constatato che il circuito dentro funzionava a 24V, probabilmente perché di una certa potenza, 550VA o 380W. Invece della solita batteria a 12 ce ne erano due collegate in serie, ovviamente completamente defunte e solfatate. Buttate via, ripulito il tutto da polvere e solfati vari, l’ho attaccato a due grosse batterie da avviamento ed ha ripreso a funzionare subito. Unico neo: ha la necessità di essere collegato alla rete, poi sfilando la spina parte come inverter e seguita a funzionare a tempo indeterminato, o almeno finché non scende troppo la tensione alle batterie. L’ho tenuto acceso così per quasi quattro ore, con una lampadina da 100W come carico, e non ha dato segni di cedimento. Mi dicono che molti UPS dopo un po’ si spengono automaticamente, questo pare di no. Riscaldamento minimo e funzionamento stabile.
E’ questo sotto:

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La scheda interna:

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Sotto il lato posteriore, con i dati di targa:

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Quì si vede la targhetta:

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Visto che funzionava ho tolto la presa Siemens posteriore e l’ho sostituita con due normali Magic da impianto. Collegato al banco batterie sotto al pannello fotovoltaico e provato nel solito modo ha funzionato subito. Qui sotto il retro dell’UPS con i cavi attaccati:

Immagine

Qui sotto si vede mentre funziona, dietro il coperchio del tester a destra c’è la lampada da 100W del carico accesa, sullo sfondo lo scatolotto di controllo con gli strumenti, vicino ad un grosso caricabatterie a 12V, con sotto gli accumulatori.

Immagine

Quì si vede l'altro lato, con il vano ormai vuoto per le due batterie, e l'attacco provvisorio di prova con le pinze del banco batterie. Prima di richiudere il tutto definitivamente ho portato i due cavetti che originariamente andavano alle batterie a due boccole da alimentatore, montate sul pannello posteriore sotto le prese a 220V.

Immagine

Se ci si fa caso, nella seconda foto in alto, sulla scheda e sopra il grosso filo rosso che proviene dal portafusibile posteriore, c’è una specie di parallelepipedo nero con due contatti tipo faston sporgenti da sopra, si tratta di un relè, e ho scoperto che cortocircuitando momentaneamente i due contatti l’inverter si avvia anche senza la presenza della tensione di rete all’ingresso. Quì sotto in particolare:

Immagine

Sul frontale c’è un foro coperto dall’etichetta autoadesiva (si vede in trasparenza sulla prima foto), probabilmente era previsto un pulsante di “start” che non è stato mai montato. Ne ho approfittato per montarne uno, coi due cavi che vanno ai due faston sul relè. Ora pigiando il pulsante si avvia normalmente anche senza la presenza della tensione di rete in ingresso, e seguita a funzionare fino a che la tensione delle batterie non scende a valori di fine scarica. Tensione che non ho potuto verificare, in quanto collegato ad un banco abbastanza consistente.
I cavi infilati nelle due prese posteriori vanno uno alla lampada da 100W che si vede accesa, mentre l’altro ad una presa dell’impianto dell’officina, a cui ho staccato la corrente con l’interruttore generale. L’UPS funzionando così regge perfettamente oltre la lampada anche quattro lampadine a basso consumo da 25W a 220V, più un’altra lampadina da 40W più una da 60W nel locale adiacente, in tutto 300W di carico, senza fare una piega. Ho potuto constatare così che nonostante in uscita ci sia sicuramente onda quadra, le lampade a basso consumo ci funzionano benissimo, essendo in funzionamento switching. Spente la maggior parte delle lampade ho attaccato anche il trapano, con motore a spazzole da 500W, che anche se si avvia più lentamente funziona ugualmente bene e buca tranquillamente con una punta da 6mm, mentre non ci funzionano e non si avviano il motore del trapano a colonna, quello della mola da banco e quello del tornio, che se anche sono da ½ cavallo, ossia meno di 400W, sono però motori ad induzione con condensatore di sfasamento, com’era daltronde prevedibile. Ci funziona normalmente anche il vecchio saldatore rapido da 100W, con trasformatore interno, per cui credo che altrettanto bene ci funzioni un po’ tutto quello che ha dentro un “normale” trasformatore a 50Hz. Ovviamente va verificato….
Quì sotto l'UPS messo a dimora definitivamente.

Immagine

Immagino che anche con un semplice inverter ad onda quadra, ma di potenza adeguata, si possano far funzionare tutti quegli utensili che hanno motori con spazzole, come smerigliatrici, grandi e piccole, trapani a mano, scartavetratici, pialla elettrica ecc ecc. Volendo non usare sofisticati inverter ad onda sinusoidale pura costruita probabilmente si potrebbero sostituire i motori ad induzione di bassa potenza con dei motori delle moderne lavatrici, che sono a spazzole, e possono essere comandati da un qualsiasi variatore elettronico di velocità, come ho potuto sperimentare con il trapano.
Ho modificato ultimamente anche degli altri UPS, ma a 12V, per poterli usare come inverter continui, e la descrizione la rimando ai prossimi post.
Ferro
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Re: Inverter e UPS

Messaggio da Ferrobattuto » 22 lug 2011, 16:45

Ultimamente mi sono piovuti tra le mani diversi UPS a 12V, portatimi quì da un amico insieme a molto altro materiale informatico, tra cui un paio di monitor piatti da 17" e tre computer abbondantemente saccheggiati. Così ho messo su il "solito" banco da lavoro e di prova. :D

Immagine

"Ammucchiata" di parte degli UPS arrivati.

Immagine

Quello giallo è risultato guasto da subito, per cui smontato velocemente per recupero componenti, gli altri messi sotto test.
Mi sono munito di una batteria "consistente" per la prova (leggi "brutalizzazione"....) degli UPS, ex batteria da 110Ah di una grossa auto di marca nordeuropea, scartata dal mio meccanico perché completamente solfatata per l'inattività, ma integra e recuperata col "solito" sistema. ;)

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Ai morsetti ho collegato due cavi da 4mmq terminanti in due faston maschi, da inserire in quelli femmina che di solito sono sui cavi degli UPS.
I primi due che ho messo "sotto esame" sono quelli blu che si vedono aperti sul tavolo nella prima foto. Marca "Tecnoware", potenza dichiarata 600VA. Sembrano un buon prodotto artigianale, scatola metallica, robusti, solite prese posteriori, sia per la tensione di uscita che per il passaggio della linea telefonica, protette dalle sovratensioni e le scariche elettrostatiche.

Immagine


Batterie al gel 7Ah completamente "distrutte" con tensioni residue di pochi millivolt. Collegati alla batteria grande e messi sotto carico con una normale lampada ad incandescenza da 100W sono partiti normalmente pigiando il pulsante di start, anche senza la necessità della tensione di rete in ingresso.

Immagine

Onda modificata, con regolazione PWM, la tensione al voltmetro sembra variare in aumento con l'aumentare del carico, fino a raggiungere i 220V circa con 200W di lampade in uscita. Se azionati senza carico dopo 30 secondi si spengono automaticamente, per non esaurire inutilmente le batterie.
Se tenuti sotto sevizia col solito carico da 200W resistono accesi per oltre 30 minuti, poi il trasformatore e i radiatori dei mosfet di potenza si riscaldano troppo e conviene spegnere.

Immagine

Il circuito è fatto bene, è ben eseguito, il tutto è robusto e funziona bene, sembra essere un buon prodotto artigianale, unico neo il solito cicalino che scoccia i timpani a tutto spiano, aumentando la frequenza dei "beep" all'aumentare del carico. Se il trasfo fosse stato meglio dimensionato con un minimo di intervento potevano diventare un gruppo di continuità per uso permanente. Così sono ottimi per emergenza o per uso intermittente, purché collegati ad una buona batteria esterna.

Il secondo tipo messo in prova sono altri due della stessa marca, ma più piccoli e con il frontalino viola.

Immagine

La parte posteriore.

Immagine

Batteria piccolissima, 4,5Ah, prodotto più economico dell'altro, anche se fatto ugualmente bene.

Immagine

E' tutto dimensionato per una potenze e per un uso minore, dalla batteria ai dissipatori per i finali dell'inverter, al trasformatore. Regolazione PWM anche quì, sospensione in assenza di carico e cicalino anche quì.

Immagine

Questo non parte se non è presente la tensione di rete in ingresso, neanche collegato ad una buona batteria, Non è presente un pulsante di "start" o di "test" come negli altri, solo "on-off", buono come UPS per computer (purché si sia svelti a salvare e chiudere..... :D ), ma non adatto come inverter.
Gli altri al prossimo post. ;)
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Re: Inverter e UPS

Messaggio da eneo » 28 lug 2011, 11:49

ho un ups da 1000va della mustek a 24v e ora lo uso come ups per la tv decoder e stufa a pellet, rigorosamente spento di notte durante l'estate, mi serve ogni qualvolta il plc mi devia il rele' dell'energia del fotovoltaico, se no si resetta il decoder e la stufa riparte con l'accensione.
lo pagato 50euro e' ottimo, mi accendeva il vecchio tv a tubo catodico da 32 pollici che mi ha fatto bruciare un inverter cinese da 1200w ad onda pura che ora sta in riparazione da ermete, appena posso ordino i mosfet, si riscalda poco e le nuove tv lcd non se ne fregano del tipo di corrente che ci arriva per l'alimentazione, provato sul camper da molto tempo e ora a casa...
Impianto fotovoltaico monocristallino 2.195kwp n°5 canadian solar 180wp, n°1 trina solar 185wp, n°6 solarworld 185wp, batteria 24v 157+157Ah SMA tubolare, regolatore di carica tristar ts45 pwm e epsolar landstar pwm 30A, inverter steca PI1100, Plc di gestione impianto, eolico 300w 24v.
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Re: Inverter e UPS

Messaggio da eneo » 28 lug 2011, 12:06

ermete ma funziano quelli dell'apc....lo sai che sono i migliori?
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Re: Inverter e UPS

Messaggio da Ferrobattuto » 28 lug 2011, 12:15

Eneo ha scritto:ermete ma funziano quelli dell'apc....lo sai che sono i migliori?

Non lo sapevo ma l'ho constatato personalmente.
Devo trovare un po' di tempo per fare le foto e mettere su un altro post, con la descrizione della "sevizia" e dei risultati. Uno a 24V di quelli mi piacerebbe anche a me, anche se ne ho già uno abbastanza buono della Riello. Con poche modifiche si possono trasformare in un gruppo di continuità in servizio continuo, hanno i trasformatori ben dimensionati e anche i mosfet non scaldano un granché neanche sotto carico, ma ne riparliamo.

P.S.
Hai ordinato i mosfet per l'inverter cinese?
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Re: Inverter e UPS

Messaggio da eneo » 28 lug 2011, 12:23

ancora no settimana prossima ne ordino 6 e sulla spedizione metto l'indirizzo di casa tua cosi te li trovi gia' li. mandami l'email con l'indirizzo.
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Re: Inverter e UPS

Messaggio da Dolomitico » 30 lug 2011, 13:19

Da quello che vedo in generale i trasformatori swiching stanno prendendo piede dappertutto,e questo fa si che si possono usare inverter a onda modificata,ma voi colleghereste una tv da 600€ a un'inverter a onda modificata? :lol:
Bello sapere che l'inverter cinese ha fuso i mosfet,magari sono quelli che discutevamo su un'altro post della Kema?

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Re: Inverter e UPS

Messaggio da Ferrobattuto » 30 lug 2011, 14:43

Bhè, Dolomitico, un computer da desk non è che costi meno..... Eppure ce li fanno funzionare..... Se il TV è di quelli piatti moderni con l'alimentatore switching, perché no? Io ci ho alimentato il mio computer, compreso il monitor, e il modem Alice della Telecom, più due casse amplificate alte un palmo 10+10W circa. E' più o meno la condizione di lavoro di tutti, e quegli UPS sono fatti apposta per questo.
Se hai qualcosa di meglio di un "ex UPS" per farlo funzionare, tanto di guadagnato, ma in caso di "emergenza" è buono anche lui. :D
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Re: Inverter e UPS

Messaggio da Dolomitico » 31 lug 2011, 10:53

Beh in un pc si più bruciare l'alimentatore,ma non credo in quanto la tensione viene raddrizzata subito da un ponte diodi,quindi problema eliminato,però se si bruciasse l'alimentatore lo cambi tu,in una tv è un tantino più complicato.
Io ne ho uno di questi inverter a onda modificata,l'ho preso in fiera 24v 1000w,è stato amore a prima vista :lol: ma ero più orientato a alimentare qualche swiching lampadine e resistenze,ma l'ho provato con un caricabatterie per le piombo e quest'ultimo ronza in modo notevole ed è swiching,non è gradevole da sentire.
Trapani e atrezzi vari vanno benone invece.l'unico neo è che a vuoto consuma quasi un' ampere sia l'ups apc che quest'ultimo.

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Re: Inverter e UPS

Messaggio da Ferrobattuto » 31 lug 2011, 12:43

In effetti 24w x 24h fanno oltre mezzo Kw..... E' un po' troppo. In questi casi sarebbe buono poterli accendere insieme agli utilizzatori, come si può fare per il computer, ma chiaramente non si può fare in tutti i casi.....
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Re: Inverter e UPS

Messaggio da Ferrobattuto » 5 ago 2011, 21:46

Continuo con le sevizie sugli UPS. :D
Come diceva Effeci2, gli UPS della APC sono di ottima fattura. Non so se siano o meno i migliori sul mercato, ma ho potuto constatare di persona che funzionano benissimo.
Ho avuto la fortuna di rimediarne due (grazie al solito amico) da 650VA, 400W.

Immagine

Sul frontalino anteriore ci sono il pulsante di accensione, a destra, e un pulsante di "Test" che, se premuto in alto fa il test del circuito, se premuto in basso avvia l'inverter anche senza essere connesso alla rete.

Immagine

Azionando uno switch in un contraves posteriore è possibile avviare il tutto senza essere scocciati dal cicalino.
Il pannello posteriore.

Immagine

Da sinistra in alto ci sono: la solita presa seriale per la gestione tramite computer, il contraves a 4 switch che imposta la frequenza della tensione in uscita, 50 o 60Hz, la tensione di partenza a vuoto, ossia l'ampiezza dell'onda modificata, e l'ultimo a destra permette di silenziare il cicalino durante il funzionamento come inverter. Sotto il portafusibile da pannello, che permette la sostituzione veloce del fusibile in caso di guasto, e le varie prese. Quella in basso a destra è la spina per il cavo dalla rete, mentre le altre quattro a sinistra sono per le tensioni di uscita. Quella in alto colorata in bianco è per gli utilizzatori, come la stampante, che possono rimanere disconnessi dall'inverter in caso di mancanza di rete, le altre invece vengono servite. TUTTE sono protette dalle scariche elettrostatiche e dai transitori in ingresso.

Immagine

Rigirato sottosopra e svitate due grosse viti è uscita fuori una grossa batteria a 12V da 12Ah, tra le più grandi che mi sia capitato di trovare dentro gli UPS.

Immagine

Tolte le altre viti e sfilato il coperchio superiore (tutto in metallo.....), appare l'interno. Il trasformatore è grosso e ben dimensionato, i semiconduttori di potenza sono montati su dissipatori generosi, il portabatterie è di metallo e appare "tosto". :D

Immagine

L'ho messo "sotto test" come gli altri, con le solite due lampade da 100W in uscita, connesso alla batteria da 110Ah ben carica. Tenuto aperto così non ha dato segni di cedimenti ne di surriscaldamento, anche dopo oltre 45min di prova.

Immagine

Così ho deciso di "sbizzarrirmi" e modificarlo a mio piacimento. :D
La prima cosa che ho fatto è stata di togliere lo scatolo per la batteria e montare le boccole posteriori per connetterlo ad una batteria esterna.

Immagine

Particolare ravvicinato: ho messo due faston maschi sulle boccole dalla parte interna, così da utilizzare direttamente i cavetti di quella interna così come sono, senza dover fare saldature.

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Sul pannello posteriore: ho levato le "prese all'americana", e ho messo un coperchio di una scatola Ticino con tre prese italianissime a cui connettere la ciabatta a cui di solito tengo attaccato TUTTO quello che riguarda il computer. Ho una ciabatta a sei prese e spesso non mi basta..... :D

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La prima presa in alto si scollega in caso di blackout, come quella che c'era prima, le altre sono servite dall'inverter. Mi serviranno due ciabatte..... :D
Sul pannello frontale ho messo due led. Quello rosso va a sostituire il cicalino, che non lo sopporto proprio. Ho dissaldato il cicalino e collegato al posto suo un led con in serie una resistenza da 470 Ohm. Quello verde mi dice che tutto funziona alla grande, in quanto è stato collegato al secondario in bassa tensione del trasformatore, quello che alimenta la scheda elettronica, lì c'è tensione solo se c'è la rete o l'inverter funziona, per cui finché rimane acceso sono sicuro che tutto gira bene. ;)

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Questo è come è stato collegato, direttamente sul secondario con una resistenza da 1000 Ohm in serie. I LED sono diodi, non necessitano per forza di corrente continua..... Funzionano anche in alternata.

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Ovviamente c'è un led-spia anche nell'interruttore pricipale, ma non so come sia collegato.....
Rimesso il coperchio superiore e rimesso sotto test è ripartito tutto bene. Unico neo: dopo i soliti tre quarti d'ora di sevizia, così chiuso, i dissipatori dei mosfet dell'inverter davano segni di surriscaldamento, ma è bastato rigirare il tutto sottosopra, lasciando uscire l'aria calda dal foro lasciato dal coperchio inferiore della batteria perché la temperatura calasse a valori "accessibili".

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Il trasfo invece non si scalda anche con 200W resistivi sotto carico, ma è piuttosto grosso.
Questo UPS credo che lo lascerò così, ma sull'altro uguale mi sa che farò delle modifiche maggiori. :D
La prima potrebbe essere montare dei dissipatori più generosi, la seconda aggiungere una ventolina, la terza mettere tutto dentro un altro contenitore di "mio gradimento", magari forato. E in ultimo a tutto, sbirciando bene sullo stampato, si vedono dei posti vuoti per altri mosfet di potenza uguali a quelli che ci sono, con le connessioni parallele alle altre..... Chissà che non si possa raddoppiare la potenza! :lol:
Alle prossime prove, nel frattempo ricarico la batteria. :D
Inviato manualmente dal mio vecchio e sgangherato, ma fedele computer


Buone realizzazioni a tutti!
Ferrobattuto

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maxlinux2000
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Re: Inverter e UPS

Messaggio da maxlinux2000 » 6 ago 2011, 13:28

bel lavoro! :D
grazie per la sequenza di foto.
Ne ho uno anche io di ups con batteria guasta, ma non ho ancora avuto tempo di guardarlo, magari quest' inverno.... :D
Cogito, ergo NO SUV !!

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eneo
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Re: Inverter e UPS

Messaggio da eneo » 8 ago 2011, 8:54

ciao ermete, bel lavoro, se non erro gli apc sono ad onda pura, prova a controllare tramite tester la tensione in uscita, se e' sui 220v e' ad onda pura se e' invece circa 180-190v invece e' ad onda modificata, il perche' di questa lettura e' che ci vogliono tester che sono in grado di misurare la reale ampiezza d'onda...
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