Semplici fusioni con alluminio recuperato.

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Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Ferrobattuto » 26 feb 2012, 16:33

Tempo fa ho avuto necessità di reperire un tondo di alluminio pieno del diametro di 100mm circa. Me ne servivano al massimo tre centimetri, e non trovando ritagli ho giudicato troppo dispendioso l'acquisto di un trancio di barra e del relativo taglio.
Sono in possesso da tempo di rottame di alluminio di varia natura: vecchie padelle, macchinette del caffè, ritagli di lamiera, pezzi di motori, dissipatori per semiconduttori smontati da vecchi TV ecc. ecc.

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Così ho deciso di fondermelo da me. Dato che mi mettevo con le mani in pasta ho pensato di farne più di uno, di diverse misure, che a volte mi sono trovato ad avere bisogno di tornire tondi e boccole dal pieno, di varie forme e dimensioni.
Come stampi, visto che si trattava di semplici tondi, ho usato dei normali barattoli di latta per uso alimentare, quelli dei pomodori o del tonno o dei fagioli in scatola, tanto per intenderci. L'alluminio fonde intorno ai 600°C, per cui il normale ferro resiste benissimo.

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Uniche accortezze: tagliare il bordo superiore per poter poi sfilare il lingotto (ma si può anche tagliare il barattolo..... Se ne trovano tanti), ma soprattutto arroventarli prima dell'uso per bruciare via eventuali vernici e far evaporare grassi e liquidi, probabili cause di esplosioni durante la colatura del metallo liquido.
Come crogiolo ho usato il fondo di un vecchio estintore, fatto di buon metallo spesso tre millimetri, tagliato precedentemente con la smerigliatrice e già usato in precedenza per il piombo.

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Per concentrare la fiamma e sostenere il crogiolo ho messo sulla forgia un cerchio di avanzi di lamiera spessa (il resto dell'estintore....) saldati insieme, ci ho acceso il fuoco dentro e l'ho riempito di carbone (ci vorrebbe il coke....). Arroventato bene ho posato sopra il crogiolo pieno di ritagli, che quando il fondo è arrivato al rosso si sono fusi producendo il bagno di fusione. A quel punto si aggiungono altri pezzi, anche consistenti, fino alla quantità necessaria.

Immagine

La foto parla meglio di qualsiasi descrizione.....
Durante la fusione il crogiolo conviene tenerlo coperto per evitare dispersione di calore, o che ci finisca sporcizia dentro.
Appena il metallo è ben fuso e liquido, con una stecca di lamiera di ferro si tolgono eventuali scorie di superficie, che con l'alluminio di recupero si producono facilmente, poi si procede alla colatura negli "stampi". Purtroppo alcuni passaggi non mi è stato possibile documentarli...... Ho solo due mani!
Il metallo colato negli stampi:

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L'ultimo stampo a destra è una vecchia scatola di biscotti, lasciata per ultima in quanto capace di raccogliere tutto il metallo inutilizzato per il resto. Qualche pezzetto di scoria del fondo ci è caduto dentro, ma poi si è tolto facilmente. Il resto della scoria è rimasto in fondo al crogiolo. Di solito è costituita da residui di inserti presenti negli oggetti, come viti o spine di metalli diversi e in genere non fusibili, normalmente ferro, più il solito ossido che seguita a prodursi con l'alluminio fuso a contatto con l'aria.

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Questa sotto la semplice attrezzatura usata: Crogiolo, lunga pinza con cui prenderlo, guantoni di cuoio da lattoniere e ritagli di alluminio. Naturalmente scarpe e pantaloni pesanti da lavoro, che se schizza qualcosa non vi buchi la pelle. Lavorando con tranquillità e prudenza non dovrebbero esserci pericoli di schizzi, solo che il crogiolo pieno di alluminio è abbastanza pesante e può scivolare dalle mani.

Immagine

Qui sotto il "prodotto finito".

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Il gruppo a destra sono i lingotti realizzati oggi, tutti cilindrici, compreso quello largo e piatto ricavato dalla scatola dei biscotti, mentre i tre a sinistra sono stati fatti in una fusione precedente con la lingottiera di ferro che si vede a fianco. La stessa lingottiera che uso per fare lingotti col piombo di recupero.
Il lingotto più corto, in basso a sinistra vicino a quello tondo più largo, è stato tagliato per avere una "fetta" di 1,5cm da trasformare col tornio in un parallelepipedo.
Piccole quantità di alluminio si possono fondere anche sulla cucina a gas, in un barattoletto di ferro o addirittura in un vecchio mestolo di ferro o di acciaio inox (non di alluminio, hè....). Dovendo fare grosse fusioni occorrerebbe un grosso fornello e molto gas.

A suo tempo, inserendo questa discussione in un altro forum, uno degli utenti, evidentemente buon esperto nel settore, aggiunse queste precauzioni:
<<

Una precauzione IMPORTANTE da prendere: i pezzi da fondere devono essere completamente asciutti ed al loro interno NON DEVE esserci nemmeno una goccia d'acqua, ne di grassi ne di altri liquidi. Se si tratta di pezzi recuperati da rottami o roba che ha preso la pioggia, vanno ispezionati accuratamente e casomai esclusi dalla fusione, oppure fatti asciugare MOLTO bene, perché l'acqua si trasforma in vapore causando esplosioni potentissime, ed il meno che può capitare è di trovarsi fradici di alluminio liquido, per non parlare delle schegge.


Conviene selezionare bene il materiale di partenza, per avere le caratteristiche volute: l'alluminio puro per alimenti, ad esempio, non offre molte applicazioni, specie in campo meccanico.
Meglio usare leghe al rame (caffettiere o pistoni auto) ed evitare le leghe al silicio, ossia monoblocchi auto e moto (a meno che non si debbano replicare parti della stessa natura....) e fusioni di basso valore etc, riconoscibili perché si spezzano a martellate rivelando una struttura granulare molto tagliente.


Attenzione al ritiro, se volete fusioni dimensionalmente precise: meglio stare un po' abbondanti con gli stampi. Come distaccante, potete usare grafite liquida o spray.


Le lattine e i trucioli di torneria andrebbero ripuliti dalle vernici e dagli oli, altrimenti alla temperatura di fusione in pratica si bruciano e la resa cala drasticamente, anche al 20% del peso iniziale. E' vero che col riscaldamento indiretto il fenomeno è minimo... ma farne un mucchietto e dargli fuoco con la benzina prima di fonderli evita del tutto il problema (e diminuiscono anche le scorie).

Una buona sintesi del panorama delle leghe la trovate su Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Leghe_di_alluminio
Inoltre, fate attenzione all'inquinamento della lega a causa dei crogioli: che ci crediate o no, con gli 800° della lega di alluminio, il ferro si scioglie come neve al sole (e passa in soluzione) a causa della corrosione. nelle leghe al rame (come pistoni e caffettiere) una quantità fino al 2% migliora alcune cartteristiche meccaniche, in percentuale maggiore diminuisce invece la qualità della lega
>>


I miei lingotti si sono irruviditi così perché era una giornata fredda di pioggia e li ho messi a freddare fuori all'aperto, ma per quello che dovevo farci io andavano benissimo anche così, tanto è vero che ho tornito e messo in funzione il pezzo ed è andato perfettamente. Nel caso che serva di realizzare un pezzo particolarmente compatto si può colare in un recipiente immerso nella sabbia o meglio nella cenere di legno, naturalmente il tutto sempre ben asciutto e privo di residui grassi o oleosi.

Per trovare dei pezzi di alluminio si può andare da un amico meccanico qualsiasi e farsi dare dei pezzi usurati tolti da qualche motore. A meno che non si debba fare qualcosa di particolarmente tecnologico andranno bene. Poi nel caso servisse per fondere delle parti per un motore, puoi rimediare (anche da un demolitore.....) l'alluminio di pezzi equivalenti di altri motori. Esempio: per un monoblocco o per una testata, alluminio di monoblocchi o testate, per un pistone idem, però la lega per pistoni a due e a quattro tempi è differente e si dovrà scegliere pistoni vecchi equivalenti, ecc.
Spero di essere stato esauriente. Sono quì per eventuali dubbi. :D
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da maxlinux2000 » 27 feb 2012, 9:37

Complimenti!! :D

una cosa... potresti aggiungere anche alcune foro o disegni di come dovrebbe essere fatto un crogiuolo? Serve il camino? si pùo fare all'aria aperta? E il ventilatore? in mancanza di carbone, è possibile usare la carbonalla? e cose del genere
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Ferrobattuto » 27 feb 2012, 19:46

Sicuramente è un lavoro che va fatto all'aperto o quantomeno sotto una tettoia, c'è il fuoco, ci sono dei fumi che non sono propriamente profumati, vapori che si alzano sia dal metallo fuso che da quello che lo contiene e in cui si cola. A meno che non si abbia a disposizione una grande officina apposita, con forno coibentato e relativo camino aspirante e aspiratori vari per asportare fumi e vapori dannosi. Ma non è il nostro caso...... Invece lavorando all'aperto (daltronde nelle foto si vede bene.....) basta stare controvento e il fumo e il resto se ne vanno da soli. ;) Ovviamente ci sono precauzioni, di cui ho parlato, si stà lavorando con qualcosa che stà tra i 600 e i 700°C, che è liquido e potrebbe colar via e schizzare, ma tutto sommato lavorando piccole quantità di materiale in modo "casalingo" è facile tenere tutto sotto controllo.
Gli unici crogioli che ho usato in vita mia erano dei "barattoli di ferro". :D In quanto ho sempre fuso materiali a basso punto di fusione, piombo o alluminio, per cui un contenitore di ferro va più che bene. Daltronde basta scrivere "crogiolo" su Google Immagini e ne saltano fuori migliaia di foto di tutti i tipi e di tutte le misure, per gli usi più svariati.
Un crogiolo da usare nel fai-da-te come ho usato io conviene che sia di dimensioni più che maneggevoli, massimo due o tre litri di capienza, e se si stà fondendo del piombo di sicuro non si può riempire, o pesa troppo. Per capienze maggiori ci si dovrebbe attrezzare con argano e carrello sospeso, oppure essere due o tre persone a maneggiarlo, con appositi manici e agganci multipli, il che complica troppo la faccenda. Possibilmente deve avere il fondo tondeggiante, in modo che eventuali sedimenti rimangano giù e il metallo fuso ne scorra via totalmente. Con fondo squadrato c'è sempre un angolo in cui si ferma e non si toglie. Deve, o meglio dovrebbe, avere un "becco" che ne faciliti la colatura in un solo punto senza sbavature attorno che potrebbero schizzare fuori dallo stampo, specialmente quando è pieno e si inizia a colare. Dovrebbe avere un manico sfilabile, da inserire solo quando si deve alzare dal fuoco, altrimenti se rimane fisso si arroventa anche lui e diventa problematico maneggiarlo. Io ho usato quelle lunghe pinze da forgia, con cui si regge il ferro rovente quando lo si estrae dal carbone, ma per uso continuo è un sistema scomodo. Non conosco, per non averli mai usati, croglioli di materiale refrattario, ma ne esistono di molti tipi e dimensioni, di materiali che arrivano anche a temperature estreme, come quelli in grafite.
E' possibile usare la carbonella invece del carbone, ma si consuma molto più velocemente e ne occorre molta di più perché ha meno potere calorifico. Si deve prevedere un "fornello" più largo e capiente in cui metterne molta, e dello spazio intorno al crogiolo per aggiungerne altra mentre si consuma.
Io ho usato la mia vecchia forgia aggiungendoci sopra un cerchio di ferro in cui "ammucchiare" il carbone sotto la crogiolo, ma nulla vieta di fare qualcosa di fatto apposta con qualche mattone refrattario e un po' di calce (non cemento! Si spacca scoppiettando!). Per fusioni a temperatura relativamente bassa si può usare anche una fiamma a gas, GPL o metano che sia. Per fondere il piombo sicuramente, per l'alluminio dovrebbe essere un bruciatore piuttosto consistente, altrimenti non produce abbastanza "calorie", anche se la fiamma ha la temperatura necessaria.
Per ora non mi viene in mente altro.....
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Dolomitico » 11 ott 2012, 16:38

Ieri sera ho provato un'esperimento,ho messo dei pezzi di alluminio dentro una lattina di acciaio (ex lattina dei mais) e l'ho messa nella stufa bella calda,credevo che in poco tempo di vederli fondere invece nulla.
Significa che la legna non arriva a 650 gradi,credevo che con tutto quel caldo si potesse fare,avrei avuto un forno di fusione quasi gratis :mrgreen: scaldandosi si fondeva il metallo,poi raffreddandosi ricede il calore assorbito.
Mi sa che dovrò rispolverare il vecchio coccio del compressore da frigo in versione forno di fusione.
Guardavo su youtube,ma sono tutti simili come forma.L'unica differenza è che va a gas,e mi ricordo che un po di alluminio l'ho gia fuso in passato,ora me ne serve moolto di più.
Mi sa che devo fare un forno anche più grande,ma andiamo per gradi.
L'alluminio mi serve per costruire un motore a vapore,sulla apposita discussione si pensava che l'alluminio cedesse causa la temperatura del vapore,ma se non ha fatto una piega con una temperatura di sicuri 500 gradi,credo che con un po di vapore non faccia una piega.
Ferro,toglimi una curiosità,il carbone genera più calore oppure è l'aria della forgia che alza la temperatura?Tu ci sei arrivato senza difficoltà.

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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Ferrobattuto » 11 ott 2012, 16:54

E' il carbone che produce calore, la ventola dell'aria serve solo per alimentarlo in modo forzato
Comunque se devi cominciare dall'inizio a farti un "altoforno" per fusioni, ti conviene pensare al gas. Molto più pulito, maneggevole e regolabile.
Nel caso apriamo una discussione apposta, perché l'idea di passare al gas era venuta anche a me. Fare un "cilindro" di mattoni refrattari, in cui poter posare il crogiolo (di ferro.....) con sotto un cannello a gas grosso, di quelli che nservono per catramare le coperture delle terrazze. Va benissimo, pensa che con uno di quelli ho visto riscaldare un forno per la ceramica.....
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Dolomitico » 11 ott 2012, 17:08

Io in quello che avevo fatto ho usato proprio il cannello e il gas,e in effetti ci si arriva alla svelta.
Purtroppo io devo fare sempre un compromesso fra tutto avendo spazio limitato,poi ovvio che un conto è fondere 100 ml di alluminio e altra cosa è fonderne qualche chilo.
Lo devo proprio riesumare,cè l'ho ancora in soffitta.
Dici che si fonda anche il bronzo?

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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Ferrobattuto » 11 ott 2012, 20:43

Per il bronzo la vedo dura.... Fonde poco sotto ai 1000°..... E di certo con quello ti ci vuole un crogiolo refrattario. Poi se parti già dal bronzo fatto è un conto, se devi partire dal rame e dallo stagno è ben altra cosa, devi fondere prima il rame e poi lo stagno, e il rame fonde sopra ai 1000°.
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da elettrauto » 11 ott 2012, 22:56

@Dolomitico
Credo che questo riscaldatore ad induzione (induction heater) che è un forno o fornace ad induzione che funziona principalmente per l'effetto delle correnti di Focault possa semplificarti di molto il lavoro e il rendimento è almeno 6 volte superiore al cannello, visto che il calore nasce proprio dentro il metallo e non deve penetrarvi partendo dalla fiamma
http://www.youtube.com/watch?v=SSXvbkI4c7U

Ci vogliono pochi componenti elettronici, credo che il circuito che ha fatto Hal9000 per il suo desolfatatore, con qualche accorgimento, ti possa dare risultati buoni.
Ho letto che funziona a 5kHz circa, quindi a bassa frequenza, tutto sommato.
Inserisco altri link interessanti
http://www.youtube.com/watch?feature=fv ... mhwz6YuweI

http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=k4x ... =endscreen

http://www.youtube.com/watch?v=0HdbKKvO ... ure=fvwrel

http://www.youtube.com/watch?v=zw_SrGU2 ... ure=relmfu

In alternativa puoi usare un trasformatore di corrente usato nella puntatrice elettrica, se cerchi nel forum tempo fa ho caricato un filmato relativo ad una puntatrice elettrica con un trasformatore di corrente dove si fondeva un chiodo nel giro di 10 secondi, ma devi fare il grosso trasformatore.
http://offgrid2.altervista.org/viewtopi ... rice#p4594
Quindi o fai il circuito elettronico a 5kHz (credo sia conveniente perché ti puoi fare pure il crogiolo per fondere pezzi residui) oppure il trasformatore, ma non è buono per usarlo con pezzame di scarto.
Che ne dici? :D

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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da maxlinux2000 » 11 ott 2012, 23:25

in effetti non sarebbe male un crogiuolo elettrico a induzione che magari sfrutti l'ennergia fotovoltaica extra che tutti abbiamo nel pomeriggio.... invece di buttarla via, si usa per cose utili, e spesso riparare dei pezzi di alluminio rifondendolo è l'ideale.

esiste qualche documento che spieghi passo passo come fare? i video vanno bene per reclame, ma poi a costruirlo serve qualche cosa di più formale.

ma non se ne era già parlato tempo fa? o mi confondo di forum?
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Ferrobattuto » 11 ott 2012, 23:35

Prima di "sognare" fatevi il conto dei Kw che ci servono, poi se ne riparla. Si tratta di fondere e non di "riscaldare" diversi chili di metallo..... Forse l'unico che ha tanta "birra" per farlo e solo Hal9000.......

No Offgrid, non è che ti "confondi", è che "a volte ritornano". :barf:
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da elettrauto » 12 ott 2012, 1:40

Il circuito è semplice, inserisco gli schemi: basta cercare in inglese "circuit induction heater" in immagini google
Come si vede sotto si può fare sia con trasformatore che con circuito a mezzo ponte con gli IGBT.
Nel caso del trasformatore, ovviamente lavorando ad una frequenza molto più alta della frequenza di rete (5khz/50Hz=100) 100 volte più alta, il trasformatore sarà altrettanto più piccolo. (io personalmente lo farei ad 1KHz perché le correnti di focault sono ancora trascurabili per lamierini di spessore commerciale)

[img]http://forum.clubedohardware.com.br/attachment.php?attachmentid=74632&stc=1&thumb=1&d=1275066190[/img]

http://www.google.it/imgres?imgurl=http ... A&dur=2960

http://www.google.it/imgres?q=circuit+i ... 7,s:0,i:90

http://www.google.it/imgres?q=circuit+i ... ,s:0,i:117

http://www.google.it/imgres?q=circuit+i ... s:20,i:139

http://www.google.it/imgres?q=circuit+i ... =104&ty=50

@Ferrobattuto
La potenza di quelli commerciali va da 2,5kw a 10 kw, quindi spegnendo tutto con il contatore di casa ce la si fa, ma per maggiore sicurezza è meglio farlo da 2kw, in ogni caso nel filmato si vede una da 3kw che fa fondere il metallo in circa 2 minuti, in ogni caso in un filmato c'è come realizzare il crogiolo con gesso ed io ci metterei anche un bel coperchio in modo che il calore non si volatilizzi, in questo caso anche meno.

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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Dolomitico » 13 ott 2012, 8:34

Bah,se si vuole un forno elettrico basta comprarlo senza andare a cercare di costruire cose astruse:
http://annunci.ebay.it/annunci/attrezza ... o/11391018
http://www.orafoshop.it/product_info.ph ... cts_id/224

Ma.....con 500€ ti costruisci un altoforno :mrgreen: ,se ci pensi un secchio,un po di gesso o malta reffrattaria,a essere precisini qualche mattonella tagliata su misura e un cannello a gas.
Sara anche vero che il gas costa,ma per l'alluminio o altro che si deve fondere facendo qualche colata all'anno non ti costerà certo un patrimonio.
Le cose semplici trovo siano sempre le migliori.
Alla fine proprio per volerlo elettrico non si potrebbe farlo pure in casa?
Nei forni ci sono resistenze elettriche,che sono fatte per il 220volt.
Volendole fare per i 12/24/48 volt basta calcolare le varie lunghezze e tagliarle.Poi si parallelano e alla fine si potrebbe costruire un forno elettrico a bassa tensione,magari si posizionano sul fondo sotto il crogiolo,un bel rivestimento termico e abbiamo il nostro bel forno elettrico.
Che dite,oppure sarà possibile piegarle a spirale per farle stare in uno spazio circolare?Usandole anche direttamente a 220?

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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Ferrobattuto » 13 ott 2012, 12:55

Mhà.... Per chi non ha molta energia alternativa e deve prenderla dalla rete, forse è meglio usare il gas. Almeno finché non ci si è attrezzati bene.
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da maxlinux2000 » 16 ott 2012, 15:57

date una occhiata a questo video:

http://youtu.be/ILGisupTlL0

[oldtube]http://youtu.be/ILGisupTlL0[/oldtube]

in aparenza il tipo sta usando un grosso caricabatterie colelgato ad una bobina, quando il piombo entra in mezzo al campo magnetico, fonde... è cosí?
ma sarebbe conveniente dal punto di vista energetico?
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Ferrobattuto » 16 ott 2012, 20:39

No, il tipo sta usando un grosso caricabatterie per alimentare un circuito oscillatore di potenza che con una bobina fonde lo stagno.
Infatti come dice anche lui, l'assorbimento a vuoto è di 2A, ma poi quando inserice l'aggeggio con lo stagno si vede bene sull'amperometro che l'assorbimento sale a 8A. A 50Hz questo non potrebbe succedere mai...... Al più potrebbe alimentare una resistenza che mantiene caldo il marchingegno in cui poi fondere lo stagno, ma in questo caso l'assorbimento non cambierebbe in nessun caso.
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da maxdef » 17 gen 2017, 11:58

Ciao a tutti , rispolvero questa vecchia discussione perchè da poco ho preso un vecchio tornio e per "alimentarlo" ho deciso di fare qualche lingotto in alluminio, ma ancora prima di questo devo ripristinare la forgia di cui mi è rimasta solo la chiocciola, così cercando spunti sono riapprodato al "solito" post di Ferrobattuto :D ...e proprio a te volevo chiedere, il piano di mattoni refrattari che vedo in foto è poggiato su una lamiera oppure la forgia è proprio tutta in muratura? ;)

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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Ferrobattuto » 18 gen 2017, 14:38

Ciao Maxdef.
No, la forgia è fatta con un bidone da 200L tagliato e circa 30cm dal fondo, poi sopra della terra "refrattaria" (roba di riciclo.....), e sopra affondati dentro i mattoni.
Il "piano" dei mattoni non è "piano" ma fatto leggermente ad imbuto, diciamo un paio di cm tra il perimetro e il centro. Al centro un tubo metallico di 10cm di diametro traversa la terra e arriva sotto ai mattoni. Al centro sopra di solito ci metto una grata fatta con grossi ferri saldati.
Però...... Se non ti serve proprio una forgia per forgiare del ferro battuto, per l'alluminio potresti fare un aggeggio del genere: viewtopic.php?f=74&t=300#p5663
Quello funziona a gas, è più pulito, non devi acquistare carbone e ci puoi fondere anche altri metalli. Oppure cuocerci della terracotta. :lol:
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da maxdef » 19 gen 2017, 8:59

Ok, grazie...si avevo visto la discussione sulla fornace a gas, ma... sono un romantico e la forgia a carbon coke ha sempre un suo fascino, così conto di fare tutto con quella, però ti copierò il crogiolo con l'estintore :D

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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da Ferrobattuto » 19 gen 2017, 14:09

O.K. Poi magari facci vedere cos'hai realizzato, vedi mai che possa essere utile anche ad altri. ;)
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Re: Semplici fusioni con alluminio recuperato.

Messaggio da maxdef » 31 gen 2017, 17:27

...fusioni fatte con carter motore, tutto ok ;)
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questa è venuta così così :huh:

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