filtri a sabbia e a carbone - Idraulica

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filtri a sabbia e a carbone - Idraulica

Messaggio da eneo » 25 mag 2013, 20:06

i filtri vengono dimensionati in base alla portata oraria.il filtro a sabbia va' sempre posizionato prima di quello a carbone.il dimensionamento del filtro a sabbia va' effettuato in base alla portata oraria esempio 600 lt/h, alla velocita' di attraversamento che per acque un po' torbidine del pozzo mettiamo circa 15 mt/h.la formula e' Vt = P / S, la velocita' di attraversamento e' dato dal rapporto tra portata oraria di acqua e supeficie del filtro.conoscendo vt = 15 mt/h e la portata di 600 lt/h possiamo trovare la superficie.S = P / Vt = 1 / 15 = 0.04 mq/hsi puo' utilizzare un filtro avente un raggio di 127 mm ottenuta dalla formula inversa dell'area di un cerchio r x r = A/3.14.ebbene se si utilizza un filtro avente diametro 250 mm e altezza 1 mt questo soddisfera' la nostra portata.per questi piccoli filtri si usano generalmente un paio di strati di sabbia, ma anche tre vanno bene, il primo in basso piu' grande con granulometria compresa tra 2-3 mm e il secondo tra 0.8-1.2 mm. la sabbia usata e' del tipo apposito quarzo sferico grigio con silice al 98%.l'ingresso dell'acqua avviene superiormente e l'uscita invece al di sotto.per non far fuoriuscire la sabbia si usano degli ugelli, distributori o raggiere in base alla portata di acqua che devono raccogliere, sono in materiale plastico con delle fessurine come tanti intagli.un filtro viene riempito di sabbia normalmente per la meta' fino ad i due terzi dell'altezza del fasciama, il fasciame e' la parte dritta del cilindro che compone il filtro.per il dimensionemento del filtro a carbone si tiene conto anche del tempo di contatto che possiamo indicare sui 12 minuti. il tempo e' definito come rapporto tra il volume di carbone e la portata oraria di acqua.se il precedente filtro venisse riempito per i 2/3 otteniamo un volume di carbone di circa 36 lt, come precedentemente abbiamo la seguente formulaT = Vc / P conoscendo la portata e il volume otteniamo un tempo di contatto di circa 36 / 600 x 60 = 3,6 minuti. pertanto non sufficiente...il carbone utilizzato e' del tipo carbone attivo minerale per rimozione cloro, contaminanti organici, odori e sapori sgradevoliil carbone attivo vegetale invece per elimanare inquinanti organici, colranti, pesticidi solventi clorurati, cloro derivati, trialometani e composti che causano cattivi odori e sapori alle acque.abbiamo detto come dimensionare un filtro a sabbia in base alla portata massima e alla velocita' di attraversamento, tale velocita' puo' andare da un minimo di 8-10 mt/h ad un massimo di 30 per acque piu' pulite, ho utilizzato 15 per stare nel mezzo.abbiamo detto anche come dimensionare un filtro a carbone, oltre ad essere calcolato come velocita' di attraversamento lo si dimensiona anche come tempo di contatto.la velocita' del flusso d'acqua che attraversa lo strato di carbone non deve essere ne troppo veloce e ne troppo bassa. con il primo caso le molecole organiche non hanno la possibilita' di diffondersi nei pori in maniera ottimale perche' troppo velocemente trascinate dal flusso di acqua.nel secondo caso si possono avere dei fenomeni di eluizione, la molecola organica in continuo equilibrio di legame con il carbone puo' distaccarsi e riattaccarsi in un punto piu' basso nel filtro e avere maggior probabilita' di fuoriuscire.per la durata del carbone ci sono molte variabili in gioco, portata totale, tempo di contatto, qualita' del carbone, elementi presenti nell'acqua, ecc....in teoria il carbone attivo puo' essere utilizzato fino al suo completo esaurimento, ma per usi quasi potabili non andrei oltre i 18 mesi.si possono fare i filtri con dei tubi in acciaio al carbonio o inox e saldare sulle estremita' calotte o tappi, se di ferro lo si puo' verniciare internamente con vernici del tipo alimentare.bisogna saldare sia sopra che sotto due manicotti passanti per poter inserire all'interno gli ugelli e all'esterno le tubazioni di ingresso e uscita.nella parte piu' alta del filtro, anche sulla tubazione, bisogna mettere uno scarico per l'aria, basta un semplice rubinettino, l'aria dovra' uscire quando l'impianto verra' caricato di acqua.infatti il carico dell'impianto va fatto al contrarioe in maniera graduale, ingresso acqua da sotto e uscita da sopra. questo vale per tutti e due i filtri.dimenticavo cosa molto importante almeno uno delle due estremita' deve essere smontabile per facilitare l'accesso, logicamente il tutto deve essere sigillato mediante bulloni e guarnizione telata.LAVAGGIO FILTRIogni qualvolta viene immesso carbone nuovo e sabbia e' necessario effettuare il controlavaggio, in modo da eliminare le polveri presenti e i materiali piu' leggeri che inevitabilmente possono essere caduti durante le operazione di manutenzione.l'acqua di lavaggio puo' ritornare a monte dell'impianto oppure buttata.CONTROLAVAGGIO FILTRI.ogni qualvolta nel filtro c'e' intasamento nei strati filtranti, lo si puo' vedere anche dalla differenza di pressione attraverso manometri posti nell'ingresso e uscita filtro, bisogna effettuare il controlavaggio.questa operazione di solito viene eseguita quasi sempre nel filtro a sabbia, tendenzialmente in quello a carbone si cerca di farlo il meno possibile, uno dei problemi principali e' quello di rimescolare il carbone attivo, lo strato superficiale di carbone e' quello che si esaurisce prima, e parte di questo puo' adagiarsi nel fondo rendendo piu' probabile una fuga dell'inquinante.l'acqua di controlavaggio generalmente viene buttato via, anche perche' se reimmesso sempre nella vasca a monte provocherebbe un circolo vizioso in aumento.RIASSESTO FILTROdopo ogni controlavaggio per alcuni minuti l'acqua in uscita del filtro viene rimandato in testa all'impianto, puo' capitare che parte della sporcizia presente nei filtri possa uscire dopo il rimescolamento, specialmente nel primo periodo di assestamento dei strati filtranti.Modificato da Eneo - 27/5/2013, 20:29
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Messaggio da Ferrobattuto » 6 giu 2013, 20:44

Questo dei filtri è un discorso che mi interessa in modo particolare. Sia perché l'acqua dall'acquedotto arriva sempre a singhiozzo e per poche ore al giorno, a volte sporca, a volte puzzolente di cloro, sempre con un vago sapore metallico.Sia perché se fosse possibile vorrei utilizzare almeno per usi sanitari l'acqua di una cisterna di raccolta dell'acqua piovana che ho nel cortile davanti casa. Ha la capacità di 70.000 litri (anche se al momento è lesionata a metà circa da uno degli ultimi terremoti), più che bastanti per usi generali per diverso tempo.Attualmente ho inserito all'ingresso dell'acqua dopo il contatore un filtro a filo avvolto, che sottrae all'acqua almeno le polveri, sia sottili che grossolane. Di seguito (o prima?) credo basterebbe uno ai carboni attivi, per togliere eventuali sapori sgradevoli. Immagino che per l'ingresso dell'acquedotto non serva altro.Invece per l'uso dell'acqua della cisterna cosa mi consiglieresti? Ovviamente l'acqua decanta e le impurità grossolane vanno in fondo (è profonda 7m....), ma ovviamente rimangono in sospensione, specialmente dopo le piogge, le impurità sottili e le materie organiche.Si possono autocostruire i filtri? Per un normale consumo casalingo che dimensioni possono assumere?Perché "carboni attivi"? Attivi per cosa? Normale carbonella vegetale (ovviamente pulita e lavata) non va bene?Grazie Eneo.
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Messaggio da eneo » 7 giu 2013, 8:53

tieni in considerazione che i filtri a sabbia hanno un grado di filtrazione grossolana sui 50 micron e non di piu', essendo acqua di pioggia lascerei stare il carbone, tranne se il pozzo raccoglie acqua dal piazzale ecc...ma non penso che sia il tuo casoper le dimensioni puoi tenere in conto i calcoli fatti sopra, 10 lt al minuto e' piu' che sufficiente....comunque puoi vedere quello che fece l'amico di roma sulla terrazza, ti ricordi gli diedi il diffusore centrale in plastica per il filtro?per la costruzione del filtro c'e' l'imbarazzo della scelta basta un pezzo di tubo e due calotte, due manicotti a saldare e il gioco e' fatto....carboni attivi perche' vengono attivati, il carbone esausto viene riciclato e riattivato con speciale procedure, non ho mai avuto l'occasione di andare in fabbrica e sinceramente non so come fanno.....non si brucia ci provai tanto tempo fa'....ti riporto quello che c'e' scritto sul certificato: - e' prodotto da qualita' selezionate di carbone minerale naturale, mediante attivazione fisica con vapore in atmosfera inerte.
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Messaggio da Ferrobattuto » 7 giu 2013, 13:50

O.K. Grazie. Mi rileggo bene quanto sopra.
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