L'obsolescenza Programmata

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L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Dolomitico » 5 gen 2014, 17:56

Ciao a tutti,sto giro voglio parlarvi dell'osolescenza programmata,non che non si abbia una certa idea su questa cosa,ma stasera mentre guardavo la tv ci sono rimasto di stucco quando hanno fatto un ducumentario su questo tema........ :huh: come mai all'improvviso trapelano questo tipo di documentari?
Ogni tanto appaiono documentari sulla fine del petrolio,sulle energie del futuro,e adesso ammettono quasi pubblicamente che cè l'obsolescenza programmata?
A dire il vero sono rimasto stupito nel scoprire che l'osolescenza programmata che ho sempre giudicato negativamente abbia invece avuto dei risvolti anche positivi dal punto di vista del progresso tecnologico,ma pagati a caro prezzo,sia da noi che dall'ambiente.
Il punto è che ormai il pianeta non può continuare su questo stile e bisognerà tornare a costruire cose che durano molto limitando gli sprechi e l'uso di materie e di energie.
Diciamo che il consumismo ci ha dato un trampolino per accellerare lo sviluppo di certe cose,una sorta di passaggio obbligato,adesso abbiamo oggetti moderni a basso consumo,ma che si rompono,speriamo che domani avremo prodotti belli,resistenti e duraturi,e che consumeranno poco.
Le nostre batterie al piombo sono un caso tipico,le batterie al piombo sui manuali del 1922 (prima dello sviluppo dell'obsolescenza) riportavano 2.7 volt per cella di ricarica,i famosi 16.2 volt a piena carica,provate a cercare fra tutti i vostri caricabatterie quello che ci arriva,tutti si fermano a 14.4,14.7 in media,qualcuno si spinge a 15 volt.
Questo perchè a 16.2 volt il gas generato dalle celle converte tutto il solfato e l'acido torna interamente in soluzione,quello che i produttori hanno fatto è accorciare di un pò le ricariche in modo che le batterie si solfatassero piano piano,portandole a morte precoce,poi nel corso degli anni le hanno pure alleggerite trasformando un prodotto solido in una gelatina.
Anche le batterie NiFe,non le conoscevo,ma grazie a Ferrobattuto ho voluto approfondire,e ho scoperto che in europa non si trovano più,ma ce ne sono ancora di quelle che dopo ben...... 50/70 anni vanno ancora.... :o: anche le nicd stanno facendo quella fine,ma mi sa che vedremo qualcuna di queste tecnologie forse riapparire quando servirà di nuovo.

Qui sotto vi posto i link del video,per fortuna l'ho trovato sul tubo,buona visione se vi interessa.... :P



1 http://www.youtube.com/watch?v=pPaNx8jDGMg
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=pPaNx8jDGMg[/youtube]

2 http://www.youtube.com/watch?v=UE2DArfNmVw
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=UE2DArfNmVw[/youtube]

3 http://www.youtube.com/watch?v=-_odQEltTwE
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=-_odQEltTwE[/youtube]

4 http://www.youtube.com/watch?v=cjnVz2HC0Yg
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=cjnVz2HC0Yg[/youtube]

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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da maxlinux2000 » 5 gen 2014, 20:42

ti ho modificato i link per poterli vedere da qui.
Molto molto interessante... ne riparliamo nei prossimi giorni... sono arrivato solo al secondo video :D
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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Ferrobattuto » 5 gen 2014, 20:45

Bhè, quella dell'obsolescenza programmata non è proprio una novità...... Se ne parla già da parecchio, e tutti quelli che hanno le mani in pasta in un argomento specifico la conoscevano già.....
Ad esempio un meccanico d'auto potrà raccontarti un sacco di belle cose, sulle batterie (ma questo lo sapevamo....), ma anche su molti particolari meccanici come cinghie o cuscinetti o altra roba nel motore, o su alcune centraline elettroniche o anche solo sulle cerniere e le chiusure degli sportelli, e su un sacco di altri particolari. Tanto per dirne una, abbiamo dei motori che possono fare 250.000 - 300,000Km, ma le nostre macchine stanno sempre dal meccanico, eppure la tecnologia attuale potrebbe darci delle auto che non si fermano mai......
E nell'informatica? Abbiamo già una discussione sull'obsolescenza programmata delle stampanti, no? E le memorie? Vi è mai capitato che le memorie ram del vostro computer si guastino? A me si...... Si "consumano"...... Le celle di memoria ormai sono talmente stipate che sono fatte con tecnologia particolare che fa strati sottilissimi, di poche molecole, che col tempo e il passaggio degli elettroni si deteriorano. Ma anche i processori..... Lo sanno bene gli "overcklocchisti", che vedono scemare la vita dei loro processori molto velocemente.
Per non parlare degli elettrodomestici..... La lavatrice di mia madre (una "semiautomatica" degli anni '60.....) durò vent'anni, poi il motore fu riciclato in una fabbrichetta di quà, lavorando in mezzo ai composti chimici con cui si fanno i palloncini per altri dieci anni. E la lavatrice si guastò perché lo schassis di ferro smaltato si era corroso di ruggine, non perché quello che c'era dentro non andasse più, anche se era stata riparata due o tre volte.... He si, perché a quei tempi le cose si riparavano.... Si riparavano i ferri da stiro, i frullatori, le radio e i televisori, le prime lavastoviglie, ai frigoriferi si potevano cambiare le guarnizioni o far ricaricare il gas, anche se di solito duravano decenni e decenni senza interventi esterni. C'erano laboratori di riparazioni per qualsiasi cosa, e un sacco di bravi artigiani viveva di questo.....
Una volta si riparavano perfino i vestiti.... E non stò parlando di rammendi, ma di vere e proprie riparazioni. Le giacche si "rivoltavano", ossia si andava dal sarto che le scuciva completamente e poi le ricuciva dopo aver rigirato la stoffa col dentro in fuori, tornavano nuove..... Stessa cosa per i pantaloni, anche se più spesso si "aggiustavano" per i figli o i più piccoli. Si rammendavano perfino le calze da donna. Nelle lavanderie c'era quasi sempre l'angolo della "rammendatrice" che con un oculare come quello dell'orologiaio rammendava le smagliature, e le calze tornavano nuove. Si rammendavano i maglioni, riprendendo con l'uncinetto per la maglia le smagliature e ricucendole col filo di lana dello stesso colore. Si riparavano le scarpe, che a volte dopo riparate da un buon ciabattino erano meglio di quelle nuove.....
Si riparava di tutto.... E pensa a quanta gente viveva del proprio lavoro in questo modo..... E guarda caso in questo modo il denaro aveva un valore maggiore......
Adesso si butta di tutto, perché le cose sono fatte in modo che durino poco, ma non c'è proporzione tra il loro costo e la loro durata. Una volta un paio di scarpe ti durava anche 20 anni, ora se ne cambiano un paio ogni due anni, che difficilmente durano di più, ma non costano un decimo.....

Non sono d'accordo che il consumismo abbia avuto un qualche effetto positivo. Molto spesso ci si accorge che gli oggetti vengono costruiti in modo incompleto e poco duraturo anche se si hanno già pronti sistemi migliori e più avanzati, ma non si immettono in circolazione per farti pagare gli "intermedi". Non so voi, ma io ho aperto una montagna di apparecchiature elettroniche, in molte ho trovato circuiti stampati pronti per ricevere componenti che non erano stati montati. In altre erano state eliminate alcune possibilità di funzionamento che invece erano già implementate, me che poi sono state rese funzionali solo sui modelli successivi, solo per fare in modo che il consumatore fosse attratto dalle nuove performance.
Il consumismo ha tolto lavoro ad un sacco di persone, o meglio, li ha costretti a lavorare in modo differente, perché quelli che prima erano artigiani o contadini poi sono andati a lavorare nelle fabbriche, perdendo la propria identità e la propria inventiva, lavorando per arricchire pochi e sempre gli stessi, lavorare di più per acquistare cose scadenti e costose che si rompono subito. Lavorare in modo innaturale, turni di notte, alla catena di montaggio o alle macchine da stampaggio o altre piacevolezze del genere.....
Che senso ha cambiare 10 cellulari in due anni, se basta aspettare quei due anni e poi acquistare direttamente il modello più nuovo? Serve a far sfornare alle fabbriche dieci volte più roba di quanta ce ne serva, in modo da guadagnare dieci volte di più e spremerci le tasche nella stessa misura...... È solo un esempio, ma calza a pennello con molti giovani di adesso.....
Tanto per farne un altro, sappiamo benissimo che la tecnologia per mettere in circolazione macchine elettriche esiste già adesso, anzi, ovviamente con qualche limitazione in più, esisteva già negli anni '80. Invece adesso si vedono in circolazione le prime "ibride"..... Che promettono risparmi miracolosi sui consumi di carburante, ma che nessuno poi dice quanto verranno a costare sostituzioni e manutenzioni.

Gli artigiani di una volta potevano permettersi di ricevere "visite" nei loro laboratori, e far quattro chiacchiere durante il lavoro. Dal ciabattino c'era sempre qualcuno che gli teneva compagnia, e mentre chiodava suole o ribatteva tomaie scambiava due parole con l'amico di turno. Io lavoravo in officina, da elettrauto, e c'era sempre qualche cliente affezionato o un amico del proprietario che si fermava a raccontare qualcosa. Nei laboratori di riparazioni elettroniche, radio e TV, c'era sempre qualcuno appassionato dell'argomento che chiedeva spiegazioni o scambiava esperienze. Molto raramente si lavorava "di corsa" o con affanno, a meno che non si avessero delle scadenze particolari, o non si fosse rimasti indietro col lavoro. Si "lavorava per vivere", non si "viveva per lavorare", come invece mi sembra si sia costretti a fare ora......
Lavorare, lavorare, e ancora lavorare, per guadagnare, guadagnare e poi spendere e spendere in cose superflue e appariscenti, ma che ci hanno fatto credere che siano necessarie, ecco cosa è il consumismo..... Solo che adesso le risorse si stringono, e una economia basata su questo sistema è diventata traballante e farraginosa, al punto che si seguita a lavorare ma...... Ormai solo per lo stretto necessario, malfatto, scadente e costoso.

Non farti abbindolare, da quel canale TV, sanno vendere molto bene la loro merce, ma se guardi i loro documentari con mente analitica, ti accorgerai che molto spesso peccano di sensazionalismo o tentano di farti credere che la luna "vera" è quella nel pozzo..... Non per niente è roba americana. ;)
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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Dolomitico » 5 gen 2014, 21:18

Hai fatto bene,non so come hai fatto,ma sarei curioso di saperlo.
Buona visione.... ;)

Per Ferro........ :P non ti arrabbiare.....
Forse mi sono spiegato male,non volevo dire che è stato un bene a priori.Il mio ragionamento partiva dal dare per scontato che quando l'uomo trova una risorsa economica e abbondante fa festa finchè ce nè,senza risparmiare,gli americani quando hanno trovato tutto quel petrolio si sono chiesti cosa potevano farne,la prima cosa che saltò fuori fu il cherosene per illuminazione,poi arrivarono le auto,con tutti i loro guai,ma anche con tutti i loro vantaggi.
E uguale fu con l'obsolescenza programmata,e ti dirò che non ne sono affatto contento,anche perchè mi è saltata prima la lavastoviglie e poi la lavatrice nel giro di 2 settimane,la lavatrice gli avevo allunghato un pò la vita io,ma alla fine ha ceduto,tutte e 2 comprate assieme e tutte e 2 hanno ceduto quasi assieme,il max della programmazione direi,questo di sicuro non mi fa piacere.... :( ,ma intendevo come hai detto tu che saltando la "scala" puoi avere dei bei prodotti pur non spennandoti,probabilmente la tecnologia non sarebbe cosi evoluta senza questo ricambio.
Ovvio che si poteva far di meglio,fare in modo che si potesse riparare,oppure chi vuole cambiare qualcosa si poteva vendere o cedere a qualcuno che magari serviva,una sorta di scala che chi più aveva cedeva a chi aveva di meno quando non gli serviva più.
Io cerco sempre di vederci un che di buono,non ho preso tutto per oro colato,ma già il fatto che lo trasmettono mi sembra una grossa novità,farà sempre parte dell'indottrinamento delle masse?
Cmq è vero quello che scrivi,molto è stato cancellato,e molto probabilmente bisognerà ripristinare,molti oggetti sono fatti male,e anch'io ho trovato schede con spazi vuoti forse per funzioni per versioni più evolute.
Quello che si trova adesso in commercio è molto discutibile,tanta robaccia bella da vedere e con una qualità che fa schifo,ma fa parte del ciclo,in europa avevamo di tutto,e mediamente di medio/alta qualità,ora siamo la discarica dei prodotti cinesi che in buona parte fanno schifo,sia nella durata che nel piacere dell'uso,ma si è cercato la rincorsa ai prezzi più bassi,è probabilmente l'ultimo atto dell'obs/prog,poi la scarsità di materie e energia farà si che i prodotti dovranno essere costruiti con criterio e sulla lunga durata,riparabili e di facile accesso,adesso sono fatti apposta per non essere riparabili.
Siccome cmq il filmato è stato girato in Spagna da una regista donna,e non da americani,secondo me ha un punticino in più a suo favore,e poi è anche un modo per discuterne assieme.
La storia del chip nella stampante mi ha lasciato di stucco,me l'hanno raccontato 3 mesi fa sta storia,e non credevo ci fosse un chip che staccava la spina,pensavo a un componente debole o qualcosa di simile,ma un chip che arrivato a un tot di stampe di inchioda la stampante è una cosa disonesta al max,in pratica ti hanno venduto un'oggetto che ti stampa 18000 stampe,poi basta,e solo per un singolo chip programmabile,e in quanti aparecchi cè un chip simile?

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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Arex » 5 gen 2014, 21:41

Molto, molto apprezzabile e completa questa discussione, la mia opinione non serve che la scrivo ... farei altro che ripetere quello che già avete detto voi, preferisco continuare a leggervi con molto interesse, bravi.
(Qualsiasi cosa da me pubblicata viene esclusivamente fatta per uso privato,e nella mia proprietà, per studio e/o per hobby)
Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate. (Higdon)(Arthur Bloch)
E poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l'arma ma non spari, perché colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla. _Alda Merini_

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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da maxlinux2000 » 5 gen 2014, 21:49

infatti ora dovremo tornare indietro, ma visto che l' economia sta lavorando contro la popolazione, questa deve trovare vie alternative. La politica è al servizio dell' industria... o forse è il contrario, fatto sta che nessun colore politico puó migliorare la situazione. Anche se mettessimo al potere una persona onesta, verrebbe immediatamente corrotta o silenziata... hanno il potere per farlo.

Per cui l' unico modo per uscirne è quello che sia una buona fetta di popolazione a fare una rivoluzione pacifica, semplicemente spegnendo per sempre la TV, riparando il più possibile gli oggetti, ma soprattutto costruendone di nuovi condividendone i piani, in quanto nessuno di noi ha una vita abbastanza lunga per imparare a fare da solo qualsiasi strumento abbia bisogno.
Io potrei essere bravo a fare il meccanico, ma poi non so nulla di elettronica, oppure so parecchio di elettronica ma poci si informatica o di mettallurgia.
Il problema è che le spacialitpa sono talmente vaste che nessun essere umano puó conoscerle tutte.
Per cui bisogna partire dalle ricette di cucina... come fa la nostra brava sisom! :D

non occorre essere un buon cuoco per seguire una ricetta, basta imparare a tenere in mano quei 4 attrezzi necessari, e seguire passo passo le indicazioni.

Lo stesso dobbiamo fare anche con l' economia. Attualmente usiamo qui in europa l' euro, una moneta virtuale fiduciaria basata appunto su una nuvola di promesse, ma dal valore infimo.
Si potreebbe tornare all' oro e argento, ma effettivamente diventa difficile trovare questi metalli visto che tutti i governi ed enti ne hanno fatto incetta negli ultimi 50 anni.

Probabilmente finiremo per usare il "bitcoin" una moneta virtuale fiduciaria, che peró non è sotto il controllo di nessun ente o governo, e quindi non puó svalutarsi per nessun motivo.
Per ora è troppo presto per dire se sará una buona soluzione, ma in ogni caso questo significa che tra tutti stiamo cercando soluzioni nonostante i nostri politici e classe dirigente industriale.

Quello che non hanno ancora fatto e probabilmente non potranno mai fare alla luce del sole è di obbligare a comprare merce inutile.

Sarebbe buono fare una classifica delle cose da evitare per limitare il più possibile l' obsolescenza programmata.

----------------------
Come dice il video proposto da Dolomitico, la gente viene solleticata a comprare ed ad avere uno stile di vita spendaccione dalla pubblicità. Soluzione valita al 90%: Eliminare la Televisione.

Alternativa: Internet e connessione veloce (per chi non ha adsl usi il satellitare)
Vantaggi: Si leggono le notizie preferite o si guarda il telegiornale preferito.
Non sto ad indicare come vedere i film o video... tutti sappiamo come fare, inoltre ci si puó mettere daccordo tra amici per condividerli... un HD da 1TB oramai costa 50€ o meno.
Inoltre ci si accorge in breve che pur vedendo gli stessi film/serie/documentari/telegionali, si ha un sacco di tempo libero. Tempo che prima era occupato per assorbire la pubblicità. È infatti noto che un film da 1 ora dura alla TV 2 ore abbondanti.

Se poi vogliamo leggere notizie molto dettagliate riguardo un determinato argomento molto meglio comprare un giornale. Scoprirete che nessun telegiornale è cosí approfondito come un articolo giornalistico.... è evidente, ma spesso dimentichiamo che i telegiornali sono estremamente superficiali.
---------------

Queesto è il primo passo a mio parere da fare. Senza questo credo che nessuno possa resistere al continuo lavaggio celebrale finendo per continuare a consumare inutilmente.

Il mio scopo è quello di riuscire a vivere più che degnamente con l' equivalente di 250€ attuali mensili a testa. Ci riuscirò? Da solo sicuro che no, ma la rete ci permette di condividere informazioni e tra tutti dobbiamo farlo, perché attualmente siamo come schiavi.
In un certo senso è come se fossimo cittadini ospiti di Matrix :D dove invece di essere schiavi delle macchine che sfruttavano i nostri corpi per ottenere elettricità, siamo schiavi, liberi di lavorare per divertirci... e nient' altro. Come vita mi sembra scialba... arrivi a diventare vecchio e cosa hai fatto nella tua vita? cosa lasci ai tuoi figli e nipoti?
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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Ferrobattuto » 5 gen 2014, 21:58

Ma non mi sono mica arrabbiato.... Se questa è l'impressione mi dispiace.
Magari mi sono lasciato prendere dall'enfasi, scrivendo com'era quando ero bambino, ma il fatto è che a me sembra che quei tempi fossero migliori. Meno fronzoli e meno necessità, un sistema di vita più semplice e con più tolleranza, meno sprechi. Poi è arrivata la "tecnologia" (ma non solo.... purtroppo) che avrebbe dovuto alleviare le fatiche quotidiane dell'Uomo, e invece ne ha offuscato le menti, confuso le idee e aumentato i bisogni. ;)
Non è che io sia contrario alla tecnologia in se e per se, anzi, tutt'altro, e penso di averne dato dimostrazione più di una volta, ma sono convinto che se ne potrebbe fare un uso MOLTO migliore.
O.K. Questa è solo la mia idea..... Ma io sono "vecchio". :P

Un chip come quello ormai stà praticamente in tutte le stampanti. Nelle HP di sicuro, te lo posso assicurare di persona. Ma poi non si limita solo a contarti le copie, ti conta anche quante cartucce sostituisci, e ti conta anche quante volte hai aperto lo sportelletto delle cartucce, magari solo per dare una pulita alle maledette sgocciolature d'inchiostro che ti sporcano i fogli, magari contandole come sostituzioni o chissà in quale altro modo. Con la mia stampante di sicuro 18000 copie non le ho fatte..... È vero che la stampante l'ho pagata 40€, ma le cartucce 50€ la coppia, e ne ho sostituite solo 3 coppie..... Poi è andato a farsi fottere tutto. 500 facciate di foglio al massimo.
Nel resto della roba anche se non c'è un "chip" vero e proprio c'è tutto un sistema di produzione (studiato) fatto in modo da rendere fragile e precario quello che compri, così poi sei costretto ad acquistarne di nuovo. E nel prezzo di quello che compri paghi profumatamente anche le spese per lo studio che hanno fatto per fregarti.....
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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Ferrobattuto » 5 gen 2014, 22:20

Max, giornali e TV sono TUTTI pagati dai poteri economici o politici, anzi, normalmente sono proprio di loro proprietà. Per cui non esiste giornale o programma televisivo da cui prendere informazioni "sicure". Purtroppo anche sulla rete si cominciano ad intravedere alcune "gestioni", anche la la stragrande maggioranza è ancora libera informazione. Il problema è che ci trovi tutto e il contrario di tutto, per cui devi "filtrare" accuratamente e con mente critica quello che leggi, ma in quanti sono in grado di farlo?...... Soprattutto dopo una vita di indottrinamenti?.....
per il resto sono daccordo: toccherà rimboccarsi le maniche, spremere le meningi e azionare le mani, imparare a ripararsi le cose da se e forse anche a costruirsele. Ma è proprio quì che "certa" tecnologia può venire in aiuto. Prima di tutto la condivisione, via rete (con tutto ciò che comporta) ma possibilmente anche di persona, perché non c'è soddisfaziona maggiore di poter insegnare personalmente a qualcuno la propria esperienza, com'è di pari soddisfazione imparare da lui la sua.
Proprio poco fa, chattando con Mac_Giver, si parlava delle stampanti 3D. Ecco uno dei casi in cui la tecnologia può venire in aiuto ai singoli autocostruttori. Se scendono ancora di prezzo, o si possano trovare in kit, o si riescano a trovare gratuitamente progetti validi per farle da se, potrebbero essere uno strumento prezioso. Purché non si sfascino dopo le prime tre copie..... :sick:
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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da maxlinux2000 » 5 gen 2014, 22:42

stavo pensando che in fondo una spampate 3D potrebbe anche funzionare da stampante.... :D ma questo è una rgomento che merita un altra discussione :D

Per i telegirnali e notizie varie... capisco perfettamente che in rete si trova tutto e il contrario di tutto, ma ne ho parlato perché molta gente non puó vivere senza guardare 8 telegiornali al giorno... diciamo che è un modo per tranquilizzarli e convincerli che anche i rete puó trovare quello che cerca.. e quindi puó buttare la TV.
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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Dolomitico » 6 gen 2014, 10:15

Beh,le stampanti 3D saranno una vera chicca,ti puoi stampare un'ogetto e poi ti puoi anche sbizzarrire,dai master per farti gli stampi a pezzi in plastica di ricambio cè di tutto,dicono che dal 2014 si potrà liberalizzare questo settore che è vincolato da diritti o quant'altro.
L'informazione.....i telegiornali fanno ridere,e più sono nazionali e più fanno pena,ho notato che quando le cose succedono intorno a te e quindi hai notizie di prima mano e poi senti i tg nazionali cè da rimanere di stucchi dalle cavolate che sparano,per il tg era saltata la luce "a Cortine e zone limitrofe" :huh: se per zone limitrofe si intandeva mezza provincia non so,quello che è certo è che molta gente è venuta in montagna e si è trovata senza luce,pensavano alle zone limitrofe?

La rete......ha ragione Ferro,cè molto da scremare,basta scrivere un tema che salta fuori di tutto,scrivete ad esempio "picco del petrolio" e 50 dicono "si è passato" e 50 dicono "non è passato,ce nè una marea ancora" ma poi i dati parlano chiaro.

Secondo me pur restando d'accordo con il fatto che le notizie ci arrivano col contagocce e filtrate,ma questo genere di documentari fa parte di quelli che filtrano perchè i tempi sono ormai maturi.
L'hanno capito anche i somari che l'economia della crescita infinita non esiste,e quindi piano piano bisogna allungare la vita utile delle cose.
Hanno già cominciato,almeno credo,le lampadine led durano MOOLTO di più,siamo passati da 1000h delle incandescenti,alle 10.000 delle fluorescenti,alle 50.000 o più delle led.
Le pile,dopo una rincorsa alla capacità pazzesca (ho visto pile mono dichiarare per 10 ah....n :o: adesso sono spuntate le ibride,con capacità molto più contenute,una stilo arriva sui 1800mah circa,ma te la danno per 1800 cicli e una bassa autoscarica,quindi si presume una lunga durata,non credo che facciano questo senza uno scopo,non ci vuole un genio per capire che probabilmente il mercato non tira più a causa dei costi e della bassa qualità,e probabilmente per recuperare fiducia puntano sul risparmio e magari col tempo sulla durata.
Stiamo a vedere.....

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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Dolomitico » 1 mar 2014, 16:41

Ho scoperto che a molta gente la storia dell'obsolescenza programmata sta cominciando ad andare stretta,e alcuni si stanno muovendo per combatterla,l'avvento delle stampanti 3d darà molto filo da torcere alle cose che si rompono subito.
Questo tipo si è rotto addirittura il trattore,e siccome non costa poco ha deciso di costruirselo da solo,o meglio con un team di meccanici e ingegneri hanno fatto un trattore,una ruspa,una mietitrebbia,un cippatore,e una pressa mattoni,tutta open surce....... ^_^
Qui dei link:
http://opensourceecology.org/wiki/Subsoiler
http://opensourceecology.org/wiki/Civil ... _DVD_v0.01
http://vimeo.com/75544977

Non ho trovato un sito completo,è un pò sparso come materiale,ma cmq rende l'idea di cosa si possa fare per avere prodotti durevoli...

Qui un vido su un tipo rivoluzionario di telefonino:
http://www.youtube.com/watch?v=oDAw7vW7H0c

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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da maxlinux2000 » 1 mar 2014, 20:17

si, conosco il lifetrack e ci sono molti altri progetti in corso.
Ho aperto recentemente una sezione chiamata OpenHardware in cui raccogliere tutte queste idee e stili di vita.

Il progetto più importante dell' OSE n on pe tanto il trattore o il powercube idraulico, quanto lo stile di vita, in cui si cerca di mettere alle strette lo Stato, la classe politica, e le multinazionali, semplicemente non usando la moneta corrente, e comprando solo materie prime da cui ottenere prodotti durevoli simili nella funzionalità a quelli delle multinazionali.

Vogliono fare un esperimento con minivillaggi da 200 persone, e se funziona il sistema espanderlo a tutto il resto del mondo.
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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Dolomitico » 8 ott 2016, 10:43

Volevo segnalare un sistema che credo intelligente per riciclare un vecchio smartphone.
Come si è già discusso l'obsolescenza galoppa e ci troviamo la casa con telefonini vecchi.
Io ne avevo uno economico che dopo un'anno si è dimostrato essere inutilizzabile,lento nei caricamenti e praticamente ingestibile per navigare,dopo essere rimasto lì in disparte per un pò,mi è venuto in mente come prendere 2 piccioni con una fava...
Mi disturbano le cose comprate,funzionanti e rese vecchie solo perchè rienpite di immondizia informatica,allora l'ho resettato completamente,riportato all'origine come era in fabbrica,e visto che youtube era già presente non serviva neanche l'account al play store.
Solo la password del modem un cavetto audio sull'uscita cuffie e un'alimentatore per ricaricarlo di tanto in tanto.
Collegato ad un piccolo stereo di cucina e ho un bellissimo stereo WIFI con tanto di display touch... :B): ,recuperando quelo che semplicemente ho. ^_^ :P :D
Su yuotube ci sono play list di ogni tipo,anni 70/80/90/2000 documentari,musica del momemto,tutto gratis,musica rilassante,rock,classica,tecno,e anche film...quindi a voi la scelta,in base ai gusti.
Molte volte se fate caso la tv specialmente in cucina spesso si ascolta e non si guarda,quindi un simile dispositivo permette di trasformare un semplice stereo in un centro multimediale,con schermo touch,display ,seppur piccolino,e se si aggiungono app per i vari contenitori,tipo rai,o altro si ha veramente di tutto a disposizione....
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Dolomitico
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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Dolomitico » 18 dic 2016, 11:41

Sempre in tema di cosa si inventano per far apparire vecchio quello già comprato ho notato che ultimamente stanno apparendo sul mercato degli utensili a batteria con la dicitura....20V....
Ora non capivo che differenza ci fosse fra i 18v e i 20v,avevo pensato che fossero passati dalle celle Li-Ion a quelle LiFePo4,che hanno una tensione nominale di 3.3,e quindi 3.3v X 6celle=19.8v....
Ma poi ho fatto una ricerca su internet e ho scoperto che sono le stesse batterie da 18v,non cambia nulla...salvo il fatto che invece che dichiarare la tensione nominale della batteria (che è appunto 3.7v X 5 celle=18.5v) invece dichiarano la tensione a carica completa...una pila li ion da 3.7 a 3V è scarica,a 4.2V è carica,quindi 4.2V X 5=21v....forse fa più figo scrivere 20v,visto che non possono scrivere 22V.
Ma il trucco è che uno pensa che sia una nuova generazione di pile,più potente,e quindi lo compra....magari...
Tutte strategie di marketing per fare credere che quello che abbiamo sia brutto vecchio e logoro,e indurci a comprare qualcosa di "vecchio...travestito da nuovo"
http://www.etotheipiplusone.net/?p=3324

https://www.youtube.com/watch?v=dBehZbptnCw

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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Arex » 18 dic 2016, 13:22

Se li sbattessero in galera e buttassero la chiave la smetterebbero al 100% di diffondere notizie menzognere. E se la gente si informasse un pochino .... non si farebbe fottere di continuo.
(Qualsiasi cosa da me pubblicata viene esclusivamente fatta per uso privato,e nella mia proprietà, per studio e/o per hobby)
Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate. (Higdon)(Arthur Bloch)
E poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l'arma ma non spari, perché colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla. _Alda Merini_

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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Ferrobattuto » 18 dic 2016, 13:23

Più che "Obsolescenza Programmata" io la chiamerei "Truffa Autorizzata", ma tant'è, rimane una mia opinione.....
"La pubblicità è l'anima del commercio", diceva un vecchio detto, peccato che va sempre a discapito dei "soliti". Bisogna stare sempre con gli occhi aperti.
Ottima informazione, grazie.

P.S.
Vedo che ci siamo sovrascritti con Arex. Io ci sono andato un po' più col "si bemolle". :lol:
Inviato manualmente dal mio vecchio e sgangherato, ma fedele computer


Buone realizzazioni a tutti!
Ferrobattuto

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Re: L'obsolescenza Programmata

Messaggio da Arex » 18 dic 2016, 17:10

Ma dai .... Ma quale si bemolle!
Hai ragione quando dici che la pubblicità è l'anima del commercio, ma non omettere di dire che la falsità è l'anima del impostore!
È anche vero che alla maggioranza non frega niente di quanti V abbiano le batterie e sono contenti di pagarlo di più solo perché c'è scritto che va di più....
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