il calo del prezzo del petrolio..

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da Arabongolo » 14 gen 2016, 0:42

Qui da me, al confine con la Svizzera 1,38 euro al litro per il gasolio. In Svizzera circa uguale.
Se mi sposto di 30km sempre in Italia, lo trovo a 1,25.
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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da Dolomitico » 14 gen 2016, 17:29

Quello che semmai stupisce è che nonostante tutto,ovvero sia i prezzi bassi che tutte le leggi che fanno per rilanciare l'economia è tutto bloccato.
Anche se il petrolio arivasse a zero,non vedo in giro nessuna voglia a consumare di più,mediamente si prende atto che la benzina costa un pò di meno,ma tutto là,sembra che sia proprio cambiato il sistema di consumare,complice la crisi.....

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da Ferrobattuto » 14 gen 2016, 23:42

Stasera, tornando a casa in un distributore ho fatto il pieno a 1,19€ al litro...... Ma chissà perché ho l'impressione che questa "manna" durerà per poco, che prima o poi succederà qualcosa e il prezzo schizzerà alle stelle.....
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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da mac-giver » 15 gen 2016, 14:39

è cambiato il paradigma.. la gente si è accorta che si può vivere anche consumando meno e si fa bastare quello che c'è.. politiche contro gli sprechi.. vedi che poco tempo fa non esisteva che un ristorante ti dava lui i contenitori per riportarti il cibo a casa non consumato a tavola,miglioramento dei fabbricati che consumano meno, mercatini dell usato che vanno alla grande.. fare viaggi con più persone (bla bla car) che sta diventanto sempre più diffuso..

in parole "povere" ci si è accorti che consumare meno si può senza peggiorare lo stile di vita...

il petrolio non si rialzerà più per lungo tempo.. per un motivo.. lo scacchiere è cambiato.. l'america ora fa l'ago della bilancia che sono i 50$ al barile.. sopra questa cifra l'america esporta e aumentando il petrolio in circolazione il prezzo si abbassa.. rimanendo appunto intorno ai 55-50 $

per alzare il prezzo dovranno chiudere i rubinetti.. ma lo dovranno fare tutti assieme, riusciranno a mettersi d'accordo?

per ora è una guerra contro la russia.. il pil russo è fatto dal petrolio.. i sauditi non sopportano che i russi stanno aiutando l'iran, quindi cercano di fare a pezzi la russia tenendo aperti i rubinetti del petrolio, così il prezzo rimarrà basso ..

l'unica cosa da tenere conto è che sono stati bloccati gli investimenti in tecnologie di trivellazione per nuovi pozzi, visto che con il petrolio così basso non conviene.. questo un bel giorno potrebbe comportare " se i consumi dovessero risalire, ma di molto" un deficit produttivo perchè non ci sono nuovi pozzi..in quel caso potrebbe succedere una vera catastrofe..
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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da maxlinux2000 » 15 gen 2016, 14:59

si, le cose stanno cambiando... intanto la spagnola Acciona sta partecipando al relly di dakkar con una auto elettrica :D

https://www.youtube.com/watch?v=LWNx_YGYLXI

https://www.youtube.com/watch?v=KBe5-D8pdK0

anche se arrivasse ultima, sarebbe un grande successo, perché dimostra che i mezzi elettrici hanno senso.
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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da StarFalcon » 15 gen 2016, 15:41

Premetto che sono assolutamente favorevole al prossimo (obbligato) passaggio alla automotive elettrica, non vedo l'ora che succeda
in effetti mi sento sempre in colpa ad usare la mia Samurai, che beve non poco... :(

ma penso che per fare questo serva qualcosa di nuovo (o di vecchio)
le batterie sono decisamente scomode (costose, pesanti ed ancora di durata troppo bassa), e caricarle non è facile, spesso si ha la macchina ferma durante tutto il giorno (magari col sole di luglio) al nostro proprio posto di lavoro, e lì non si può caricare, poi si arriva a casa la sera ed il sole non c'è più, quindi si ricarica la nostra macchinetta usando l'energia elettrica convenzionale.
Non è bello, anche se così si può alleggerire il carico inquinante delle città, in verità non si fa altro che spostare l'inquinamento altrove.

Bisogna trovare il modo di fare le macchine che si possono "caricare/rifornire" in un attimo, come con la benzina, in modo da rendere veramente indipendente la macchina elettrica,
a me sembrava che la soluzione più veloce ed attualmente appetibile fosse la macchina ad idrogeno con celle a combustibile,
ma vedo che questa soluzione non riesce a passare, forse per la pericolosità dell'idrogeno e la sua estrema difficoltà nell'immagazzinarlo e spostarlo...

Tuttavia nonostante le difficoltà questa soluzione al momento mi sembra ancora la migliore, tanto più che la tecnologia per la produzione dell'idrogeno è ormai matura, mi viene in mente ad esempio la sovrapproduzione di fotovoltaico durante il giorno, che tutti i possessori di pannelli solari hanno già sperimentato, ma vale anche a livello nazionale...quante volte in Italia il mercato dell'energia ha determinato il prezzo al KW/h a zero per via della eccessiva sovrapproduzione istantanea di energia elettrica?

è un peccato davvero che questo tipo di soluzione, benchè non nuovo, venga praticamente messo nel dimenticatoio, lasciandone gli onori di cronaca solo ad alcuni superprototipi, o poco altro.

Con questo tipo di nuovo paradigma potrebbe essere il normale utente utilizzatore di auto privata o trasporto pubblico, a determinare un calo del prezzo del petrolio... questa volta REALE e non politico come sta succedendo adesso
se'l ghe né ca ìnt... al ne ven ca fò!

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da Dolomitico » 16 gen 2016, 10:23

Secondo me stanno preparando la strada ad un bel cambiamento,più studio l'argomento e più mi convinco che chi ci governa (chiunque sia perchè in realtà non credo che sappiamo tutto)ha ben chiaro i passaggi da fare,non dimentichiamoci che anche se di abbondanza petrolifera si tratta,ma molti dei paesi menzionati hanno PICCATO,dalla Russia,all'Iran,e pare anche l'Arabia Saudita,che ha messo in azione l'ultimo pozzo che hanno trovato dagli anni 60 in mezzo al deserto.
Quindi il prezzo è basso e cè abbondanza è perchè è calata la richiesta,anche la Cina sta diminuendo gli acquisti,quindi è possibile che ci sia un passaggio dal petrolio all'elettrico in qualche modo "pilotato".
Proprio nel 2005 quando si è verificato il picco del petrolio buono,quello con un contenuto energetico massimo,da lì a 2 anni è decollato il fotovoltaico e le rinnovabili,per poi rallentare,anche se sembra che adesso camminino da sole,ogni casa nuova o ristrutturazione ne prevede l'uso,e da lì all'utilizzo delle auto elettriche secondo me è come buttare un masso da una collina,le auto elettriche incentiveranno l'installazione di altri pannelli,e quindi l'autoconsumo ,e cosi anche cose che si fanno in altra maniera verranno convertite all'elettrico,i fornelli di cucina,gli atrezzi a scoppio (le prime elettroseghe a batteria sono già in commercio) e questo farà calare ancora il consumo,facendo esplodere il mercato delle batterie......
Chi è d'accordo con me?

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da mac-giver » 16 gen 2016, 11:19

penso una cosa.. semmai dovesse "decollare" l'elettrico, noi non risparmieremmo nulla.. i prezzi delle batterie faranno le fine del pellet, più domanda? prezzo più elevato,( i prezzi si abbassano solo nel caso l'offerta supera la domanda.. ) pagheremmo il progresso tecnologico perchè metteranno in commercio modelli con tempi di ricarica più contenuti.. ma semmai diminuiranno i tempi di ricarica ,come faremo a caricarla con un contratto normale da 3kw di potenza?

per fare autoconsumo con una macchina elettrica dovremmo disporre ogni giorno come minimo di un 40kwh per la carica del "pieno" tutti i contratti casalinghi passeranno dai 3kw a 6kw per fare in modo che quando stiamo ricaricando la macchina non salti tutto se accendo una lampadina in più..

un impianto apposito per la ricarica staccato da quello di casa? ma quanto mi costa? ( capacità batterie 80 kwh)

se le grandi aziende investiranno in energie rinnovabili e vorranno fare il passaggio dal petrolio all elettrico è per fare businnes ,alle spalle nostre.. quindi scordiamoci un abbassamento dei prezzi del km percorso con la nostra automobile..( che con i prezzi attuali è già molto basso, forse il piu basso che abbiamo mai avuto, dato il basso consumo dei modelli attuali e il prezzo basso del pieno attuale)

poi.. il "picco" del petrolio è stata una grande bufala costruita ad arte per pilotare il costo del barile.., mentre invece erano scommesse speculative che con il reale avevano ben poco a che fare..quanto petrolio c'è nessuno ancora lo sa.. per non parlare dei giacimenti di gas..

ora il gpl è piu conveniente del metano che è rimasto piu è meno allo stesso prezzo.. vediamo i costi per fare 20mila km annui

se la mia auto con il diesel fa mediamente 18kml

con il diesel spendo annualmente con i prezzi attuali 1100 eur circa

con la benzina spenderei 1800 eur

con il gpl 780 eur

con il metano 860 eur

con l elettrico?
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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da Dolomitico » 16 gen 2016, 13:33

Il tuo ragionamento non fa una piega,in effetti anche se un pò pessimistico l'ipotesi è plausibile.
Ma ci sono troppe variabili per determinare cosa succederà,potrebbe formarsi un mercato ibrido,ovvero vetture classiche (benzina/diesel/gas) e vetture elettriche pure e le ibride.
Come vediamo che in un mercato del petrolio adesso basta un paese per fare da ago della bilancia per tutti,potrebbe succedere la stessa cosa per le elettriche,che in caso di rincari del petrolio saranno più richieste,mentre se il costo rimarrà contenuto aiuterà a calmierare i prezzi.
Il vantaggio sarebbe oltre al risparmio lo stimolo per una filiera locale,e quindi posti di lavoro,sicuramente ci saranno motori elettrici bruciati da riavvolgere,o controller fusi da risistemare.
Oltre al non meno importante sviluppo delle infrastrutture elettriche fisse.
Lo stato adesso spende 1€ circa in sanità per ogni litro di carburante bruciato,chissà se alla fine non si instauri anche qui un circolo virtuoso che al diminuire dell'inquinamento diminuiscono le spese mediche.
Sul fatto che ti riferisci di "pagare il progresso tecnologico" che in pratica è la ricerca,lo si paga cmq,anche quando compri un'auto di adesso paghi della ricerca,anche sui pannelli fotovoltaici paghi la ricerca,ma alla lunga ne guadagnano tutti perchè i prodotti migliorano (come resa,chiudiamo un'occhio sull'obsolescenza programmata per un'attimo) quindi entro un certo limite mi sta bene,ma se poi la macchina te la ricarichi tu o se paghi il gestore costerà sempre meno di 1 lt di benza.....perchè consumerai di meno energia...

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da mastrovetraio » 16 gen 2016, 13:39

Mai creduto nell'auto elettrica. Tireranno fuori un combustibile liquido alternativo quando gli converrà. Cosî come hanno tirato fuori il petrolio dagli scisti bituminosi, cosa che si sapeva dagli anni 50.

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da Dolomitico » 16 gen 2016, 13:43

mastrovetraio ha scritto:Mai creduto nell'auto elettrica. Tireranno fuori un combustibile liquido alternativo quando gli converrà. Cosî come hanno tirato fuori il petrolio dagli scisti bituminosi, cosa che si sapeva dagli anni 50.


Il tuo ragionamento implica che si continuerà a bruciare tutto quello che è possibile fino a finire l'ossigeno dell'aria giusto?
Ho sentito che possono convertire anche il gas in benzina,ma a costi non economici,il fatto è che come abbiamo visto la gente non è disposta a pagare oltre un certo limite,che ce ne sia o meno a disposizione....

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da Dolomitico » 16 gen 2016, 14:07

mac-giver ha scritto:.....poi.. il "picco" del petrolio è stata una grande bufala costruita ad arte per pilotare il costo del barile.., mentre invece erano scommesse speculative che con il reale avevano ben poco a che fare..quanto petrolio c'è nessuno ancora lo sa.. per non parlare dei giacimenti di gas..


In base alla risposta che hai dato qui sembra più una scommessa che un'affermazione.
La tua risposta pecca un pò di leggerezza,di petrolio non c'è una unica forma,quando si parla di picco del 2005 (come cè stato quello degli Usa nel 1971) indica il picco di "light crude oil" ovvero il petrolio buono,quello con il rapporto energetico più alto in assoluto,quello che esc da solo o quasi e che non va estratto a forza,come le sabbie canadesi,o lo shale Americano di adesso.
E che di picco cè stato ci sono fior di grafici che ne parlano,adesso tutti i carburanti sono miscele che contengono un pò di tutto,il problema delle raffinerie che chiudevano in tutta Italia ed Europa era appunto perchè queste raffinerie erano costruite per raffinare quel preciso petrolio con basso tenore di zolfo.
Con lo shale americano non ci fai il diesel neanche se vuoi,e ho qualche dubbio che lo fai con altro che non sia del buon petrolio.
Avete notato che all'improvviso l'Iran è tornato sul mercato?Chissà perchè....avevano bisogno disperato di un'altro fornitore?
L'economia è già cosi agonizzante che continuare con i prezzi del passata avrebbe portato ad uno sconquasso economico?
Non lo so,ma lo suppongo,quando si scivono certe affermazioni sarebbe bene verificarne le fonti,nell'ambito del possibile.
Gli esperti del settore l'hanno sempre detto che ci sono petroli in giro per tutte le tasche,hanno scandagliato buona parte del pianeta,ma la domanda resta se l'economia mondiale riesce a sostenere e quindi pagare un barile a più di 100 dollari,e si è visto che alla lunga si blocca tutto.

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da mac-giver » 16 gen 2016, 17:25

lo shale oil (olio di scisto) è petrolio a tutti gli effetti una volta estratto.. da cui si ricava come nell altro petrolio benzina diesel e quant'altro..

l’olio di scisto è più adatto per la produzione di distillati medi, come il kerosene , il carburante per aerei , e il diesel per autotrazione. Solo attraverso processi di raffinazione adeguati come il cracking è possibile trasformare l’olio di scisto in idrocarburi leggeri come la benzina.

dicevano che sotto i 70 $ non sarebbe stato sostenibile, mentre invece ora è 50$ la sua convenienza.. è un petrolio che rende l'america autosufficiente sotto il profilo energetico..

per quanto riguarda l iran che è tornato sul mercato, è perchè gli hanno revocato le sanzioni che riguardavano l accordo sul nucleare.. queste sanzioni gli vietavano di esportare il suo petrolio.. che ora verrà liberato nel mercato inondandolo ancora di più nell offerta...

ci siamo chiesti perchè una volta bastava un attacco terroristico e il petrolio saliva, mentre ora non gliene pò fregà di meno?

è perchè se anche un intero stato opec chiude i rubinetti c'è l america che apre i suoi.. nel giro di pochi anni si è arrivati alla consapevolezza che di petrolio c'è n'è molto ma molto di più di quello che si pensava..per quello dico che la storia del picco è stata una favola.. perchè alla fine, a cosa è servita? a nulla.. il buon petrolio o il cattivo petrolio non fa la differenza sul prezzo a quanto pare..

c'è solo un modo per far risalire il prezzo.. chiudere tutti i rubinetti all unisono.. diminuendo la produzione..

le sanzioni all iran le hanno ritirate proprio oggi.. mi sa che nei prossimi gg il petrolio scenderà ancora..

Una volta annunciata formalmente l'osservanza dell'accordo, l'Unione europea, gli Stati Uniti e l'Onu dovranno procedere a una revoca graduale delle sanzioni internazionali che hanno finora gravato sull'economia dell'Iran, un paese di 77 milioni di abitanti con enormi risorse petrolifere e di gas. Total avrebbe già inviato dei propri manager a Teheran in vista della rimozione delle sanzioni. Dovranno incontrare i rappresentanti della società petrolifera nazionale iraniana, la National Iranian Oil Company (Nioc), e della National Iranian Tanker Company (Nitc).

http://www.repubblica.it/esteri/2016/01 ... ref=HREA-1

e in estonia:

http://www.wirtgen-group.com/italy/it/n ... o.2500.php

In Estonia giacciono circa cinque miliardi di tonnellate di scisti bituminosi, di cui circa 1,5 miliardi di tonnellate sono clas-sificati come estraibili e sono per lo più circondati da depositi calcarei. Il Paese baltico da solo provvede a circa il 70 per cento della produzione mondiale. Con l’estrazione di scisti bituminosi l’Estonia è riuscita ad assicurarsi la quasi totale indipendenza nell’ap-provvigionamento energetico. Inoltre l’estrazione di scisti bituminosi è ormai diventata un importante fattore che influisce sui prezzi del petrolio a livello mondiale.
Ultima modifica di mac-giver il 16 gen 2016, 18:25, modificato 2 volte in totale.
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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da mac-giver » 16 gen 2016, 18:13

Dolomitico ha scritto:
mastrovetraio ha scritto:Mai creduto nell'auto elettrica. Tireranno fuori un combustibile liquido alternativo quando gli converrà. Cosî come hanno tirato fuori il petrolio dagli scisti bituminosi, cosa che si sapeva dagli anni 50.


Il tuo ragionamento implica che si continuerà a bruciare tutto quello che è possibile fino a finire l'ossigeno dell'aria giusto?



da quando si misurano i gas presenti in atmosfera non mi risulta sia mai calato.. è sempre intorno al 21% e l azoto al 78 il rimanente 1% sono i gas rari (argon 0,93) e poi la famosa anidride carbonica sui cui puntano il dito che sta intorno ai 400ppm ,parti per milione.. ossia un'inezia..
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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da Ferrobattuto » 16 gen 2016, 20:25

mastrovetraio ha scritto:....Tireranno fuori un combustibile liquido alternativo....

Esiste già e si chiama "alcool". Si può ricavare da qualsiasi cosa di origine vegetale, che contenga glucosio come la frutta, oppure amido come le patate, oppure cellulosa, come in qualsiasi banalissimo pezzo di legno o stelo di pianta o filo d'erba che dir si voglia. Con tutto ciò che si trincia e si butta via di vegetale, con quello che si scarta dalla coltivazione dei cerali, della deforestazione per ricavare legna da ardere o la ripulitura dei terreni si potrebbe fare tanto di quell'alcool da mandare avanti tutte le macchine d'Italia.
Gli "amanti del rombo" seguiterebbero a goderne ma l'inquinamento sarebbe praticamente zero. :lol:
I processi chimici ed enzimatici sono noti già dalla metà del secolo scorso, basterebbe implementare le industrie adatte e mettere su una produzione massiva. Può essere miscelato tranquillamente con molti idrocarburi leggeri (benzina) o essere usato tale e quale nei motori a scoppio (ciclo otto), ha un indice di ottano di 140 e perciò si può usare in motori con rapporto volumetrico maggiore (rapporto di compressione), inquina molto ma molto di meno degli idrocarburi perché non contiene residui di zolfo e non produce particolati. Non aumenta il contenuto di anidride carbonica e di vapore acqueo (che produce un effetto serra molto ma molto maggiore dell'anidride carbonica) perché i vegetali da cui viene ricavato in pratica li hanno appena fissati dall'atmosfera, per cui si reimmetterebbe in atmosfera solo quello che c'era poco prima (un mese o un anno o anche dieci per la Terra sono un tempo ininfluente.....). L'unico "inconveniente" sarebbe quello di additivarlo con qualcosa che non gli permetta di assorbire l'acqua dall'aria con cui viene a contatto.
Ma naturalmente tutto questo darebbe "fastidio" a qualcuno.....

mac-giver ha scritto:......e poi la famosa anidride carbonica sui cui puntano il dito che sta intorno ai 400ppm ,parti per milione.. ossia un'inezia..

La "paura dell'anidride carbonica" è un'invenzione politica (per scopi economici..... ;) ). NON è velenosa, ma invece molto utile allo sviluppo delle piante, il suo effetto serra è bassissimo, molto minore di quello del vapore acque e soprattutto di quello dell'anidride solforosa, di cui invece non ci dicono che il suo tasso è in costante crescita a causa dell'aumentata attività vulcanica degli ultimi anni.
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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da mac-giver » 17 gen 2016, 11:55

qui c'è spiegato il motivo dell'apertura verso l'iran.. e probabile che da domani il petrolio vada verso i 20$

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/20 ... d=ACa7TTBC
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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da Dolomitico » 19 gen 2016, 10:15

Mah,in base a quello che leggo e capisco,non vorrei che questo calo sia uno specchietto per le allodole,un pò come quando un pilota a corto di carburante da piena potenza per guadagnare quota,sperando di planare il più distante possibile.....
Se vedremo all'improvviso accellerare verso soluzioni più ecologiche sarà di sicuro perchè sono costretti....
Tendo a ricordare che i calcoli fatti sul discorso del picco del petrolio erano corretti,il petrolio convenzionale si è comportato esattamente come previsto,la differenza è venuta da tutti gli altri tipi di petroli che hanno aiutato a tenere su la produzione,o meglio a livellarla,nel frattempo la crisi ha ridotto i consumi.
La IEA (ente internazionale per l'energia) è dal 2010 che dice che da allora in poi sarebbe servita un'arabia saudita ogni 4 anni SOLO per compensare gli esaurimenti che si manifestano.
Per me l'Iran sembra solo un pagliativo per cercare di far durare il più a lungo possibile il sistema.

Nessuno ha mai fatto caso che la crescita economica italiana si è fermata alla fine dgli anni 60?già negli anni 70 si stava lentamente rallentando,guardacaso il picco del petrolio Statunitense si è verificato nel '71.
Sarà una coincidenza?
Oppure gli Americani si sono accorti dl problema e per vivere meglio loro hanno "bloccato" gli altri?
I dati sono storia ormai,e adesso chi comanda lo sanno perfettamente cosa bolle in pentola,e non lo scrivono di sicuro sui giornali.
Si potrebbe spingersi pure ad ipotizzare che tutti questi problemi che abbiamo in Europa siano di bastoni fra le ruote per evitare che l'europa diventi una concorrente diretta,si spiegerebbero i problemi del debito,gli immigrati clandestini,e tutti i casini.
Pure Gheddafi l'hanno fatto fuori perchè voleva creare una moneta forte per scalzare i francesi dalle Ex colonie,aveva raccimolato parecchio oro e argento,e proprio nel momento giusto che stava per attuare il suo piano è stato fatto fuori.
Aveva cercato alleati in europa,ma i nostri politici non hanno capito una mazza di quello che stava succedendo.
Adesso cè tutta sta offerta,oìche in parte si sa che è speculazione per tirare al tappeto alcuni stati come Russia o Venenzuela.
Lo fanno solo per eliminare la concorrenza,forse fanno conto di rifarsi DOPO degli introiti mancati.
E' una vecchia strategia di mettere fuori mercato la concorrenza con prezzi pilotati,anche la Cina fa lo stesso.
Dal canto mio penso che volenti o nolenti le rinnovabili restano una scialuppa di salvataggio,non è di sicuro la nave comoda a cui siamo abituati,ma piuttosto che affogare è meglio la scialuppa,che poi se è grande a sufficenza non è mica scomoda.... :)

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da mastrovetraio » 19 gen 2016, 11:10

E se la balla fosse il "picco del petrolio" ??? Che insieme all'altra balla del global warming non siano altro che una scusa per obbligarci a cambiare macchina in continuazione ? Io giro su una poverissima Fiat punto vecchia di 16anni, a metano, e non so se considerarmi ecologista o idiota, ricordando il mio GMC 8V 5700 c.c. che andava come un treno, ed era comodo e silenzioso.

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da Dolomitico » 19 gen 2016, 12:00

.....Continuo a dire che quel pico che era profetizzato era del petrolio BUONO,adesso mettono dentro di tutto per tenere alta la produzione.
Io non sparo cose a caso,ho seguito molto l'argomento,ho seguito documentari Tedschi,inglesi e anche varie letture.
L'unica cosa che non si teneva conto sono tutte le altre forme di petroli sporchi che ci sono.
Anche in antartide sanno che cè un gacimento grosso di petrolio,al consumo attuale sono 3 ANNI di consumo mondiale,sembra tanto?
E' una cavolata,3 anni di consumo,metti che con gli altri giacimenti si arrivi a spalmarli per una dcina d'anni,e poi,hai dvastato l'artico per un pò di olio?
A me nessuno ha mai costretto a cambiare auto,la mia ha 12 anni sul groppone e solo adesso è alle soglie di 100.000km.
E non ho intenzione di cambiarla,consuma poco,e un pò di manutenzione a parte spero duri ancora 5/10 anni.
Il global worming non lo so,col tempo vedremo cosa ne salta fuori.

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Re: il calo del prezzo del petrolio..

Messaggio da mac-giver » 20 gen 2016, 10:32

che io ricordo oltre al quantitativo mondiale delle risorse, il picco era dato dal quantitativo di energia per estrarlo.. i "sostenitori" o anche chiamati "picchisti" dicevano che quando l'energia per estrarlo andrà in pari con l'energia del quantitativo estratto, quello sarà il picco.. il petrolio di qualità o non, erano tutta un altra serie di teorie accessorie per dare forza alla loro tesi..

il problema di cui non hanno tenuto conto è di quanto il progresso tecnologico dell'industria estrattiva potesse andare avanti.. quindi se 20 anni fa tiravo su un barile di petrolio con 20kwh e ora con 5 va da se che il famoso picco si è spostato molto in avanti nel tempo.. poi ripeto che è nell interesse delle industrie petrolifere non far sapere mai quanto petrolio c'è, e di qualità e di facile estrazione..

il progresso tecnologico che va avanti senza se e senza ma, ha dato la possibilità nel giro di pochi anni di rendere "economico" lo sheil oil.. solo nel 2006 si riteneva impensabile estrarre convenientemente sottoi 100$, che poi sono diventati 70, e ora 50-45..ed è questo che ha cambiato tutte le carte in tavola..

ma ora veniamo a noi.. per quello che ci interessa sul destino delle rinnovabili..

ora negli usa il prezzo della benzina al litro è intorno ai 10 cent.. con un prezzo cosi basso del carburante chi si comprerà mai una utilitaria elettrica?

conoscendo gli americani che amano da sempre le vetture grandi ritorneranno a comprare enormi suv da 8mila cc quadri turbo a benzina..

e la vendita di auto a trazione elettrica subirà una battuta di arresto.. ( non parlo delle nicchie di mercato tipo tesla non acquistabili dal medio)

per quanto riguarda le centrali elettriche.. gli investimenti nelle rinnovabili sono aumentati in tutto in mondo e ok.. e ho il timore, che per non far fallire tutto questo indotto che da lavoro ad una marea di gente, la differenza la pagheremo tutta noi nelle bollette elettriche.. quindi non ci sarà nessun vantaggio economico con il passaggio da fossile a rinnovabile.. anzi.. temo che con un petrolio a 25$ la differenza tra un kwh prodotto da rinnovabile e uno prodotto da fossile sarà il doppio..e lo pagheremo noi..


negli usa OGGI mediamente un kwh elettrico costa 12 cent quanto 1 lt di benzina.. e da 1 lt di benzina con piccolo generatore poco efficiente possiamo ricavare 2,5 kwh elettrici..

se foste un utente medio americano.. cosa fareste?

un bell impianto off grid a benzina paradossalmente diventa più economico dell'allaccio alla rete...
Chi sa fare, sa capire.

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