Riscaldamento per emergenze

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Alain
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Riscaldamento per emergenze

Messaggio da Alain » 4 ott 2017, 20:01

Da qualche tempo mia moglie ha iniziato a pressarmi affinchè io pensi a predisporre prima dell'arrivo del freddo qualche accorgimento che possa sopperire alla mancanza di riscaldamento nel caso capitasse un blackout e che si dovesse protrarre magari per intere giornate, come purtroppo è già capitato di recente.
La sua idea è orientata verso una soluzione commerciale già bell'e pronta come potrebbe essere una stufetta a gas o a liquido, cosa che a me piace poco, principalmente per le inevitabili esalazioni.

D'altra parte per attuare una buona soluzione green, economica e per lo più fai da te, a cui io per natura protenderei maggiormente, oramai i tempi sono molto stretti, per non dire scaduti, specialmente per i ritmi a cui posso dedicarmici, e soprattutto le idee sono ancora molte e confuse.

Premetto che il riscaldamento di casa mia è affidato ad una caldaia a metano così come l'ACS e i radiatori sono dei ventilconvettori. Inoltre sono dotato di impianto fotovoltaico con accumulo sul quale però in inverno non si può contare più di tanto.

Una delle soluzioni più rapide a cui pensavo è un piccolo generatore di corrente che mi permetterebbe di alimentare circolatore e ventilatori dei radiatori nell'eventualità che mancasse l'enel e i pannelli fossero ricoperti di neve o comunque poco irradiati; in questo caso non avrei fumi o residui di combustione per casa (il generatore se ne starebbe fuori in terrazzo) e potrei disporre del mio riscaldamento normalmente come prima, ACS compresa.
Tutto questo a patto che non venga a mancare anche il metano, altrimenti sarei a piedi comunque :cry: .

Un'altra delle soluzioni che mi sono recentemente balenate in testa è una stufa a razzo, di quelle semplici, quasi "nude", fatte di pochi spezzoni di tubo saldati. Con questa avrei il vantaggio di poter riscaldare un ambiente senza energia elettrica e senza metano, anche se dovrei rinunciare all'ACS.
Di contro, oltre a doverla costruire :construction: e quindi approfondire la questione non scontata dei vari dimensionamenti e proporzioni, dovrei predisporre l'allaccio del tubo di scarico alla canna fumaria e provvedere a mantenere almeno una piccola riserva di legna di piccolo calibro in terrazza.

Se qualcuno di voi ci è gia passato o ha altre idee più interessanti in merito o anche materiale di approfondimento sulle rocket, prego che si faccia avanti :drunk:

Se poi la cosa dovesse richiedere tempi di lavorazione un po più estesi, la si può sempre mettere in cantiere per l'inverno successivo ;)

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da unimatrixzero » 4 ott 2017, 21:02

@alain, ti consiglio di leggere il post riguardo i vari collegamenti del generatore perchè alcune caldaie potrebbero nn funzionare, specie quelle a gas metano
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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da mastrovetraio » 4 ott 2017, 22:35

Prima di tutto...una canna fumaria libera, a cui connettere una rocket o, meglio, una stufa a legna...cel'hai ??? Sennò è inutile parlarne.

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da Ferrobattuto » 5 ott 2017, 0:02

Qui: viewtopic.php?f=11&t=210&p=3618&hilit=t ... o+84#p3575 c'è una semplicissima stufa a gas, piccola perché doveva riscaldare solo 8m³ di volume, ma come descritto li una versione simile un po' più grande ci permise di sopravvivere all'inverno più freddo della storia della provincia di Frosinone, quello tra l'84 e l'85 che la temperatura raggiunse i -22°C, dopo che il terremoto ci aveva scassato la casa ed eravamo ridotti in una sorta di cantina. Tagliando corto, si tratta di realizzare una stufa a "canne d'organo" con un bruciatore a GPL sotto e una canna fumaria sopra. I gas combusti vanno via dalla canna fumaria, mentre le "canne d'organo" fungono da radiatore e restituiscono il calore dentro casa. il tutto è molto pulito e non produce ne fuliggine ne cenere da smaltire. Certo, se l'ambiente è grande il consumo di GPL sarà cospicuo, ma trattandosi di brevi periodi probabilmente poco oneroso.
La stanza in cui eravamo relegati era lunga 5m e larga 3,5m, di altezza normale 3m circa, 52 o 53m³ in totale. La stufa era accesa 24h24, regolando la fiamma col regolatore di pressione, e il tiraggio tramite la valvola. Fuori della porta e della finestra si era a -22°, dentro si stava benissimo, ci abbiamo dormito al caldo e tranquilli per tutto l'inverno. Il consumo medio circa 2 bombole da 15Kg a settimana.
Se devi scaldarci la casa, o almeno la parte che serve, sicuramente dovrebbe essere abbastanza grande, ma non poi tanto, se sei in grado puoi farti il calcolo delle calorie (io a quel tempo dovetti accroccarla in quattro e quattr'otto per ovvie necessità), ma d'altra parte è di facile assemblaggio, anche con tubi inox per tiraggio stufe, nel numero e del diametro che credi. Per il bruciatore puoi sbizzarrirti come vuoi, dai fornelli da cucina (ovviamente più di uno) ai bruciatori di vari tipi. Un contenitore tipo "bidone" e poche altre cose e la stufa è fatta. Naturalmente occorre un buon tiraggio per buttar fuori i gas combusti. Ovvio che non necessita assolutamente di corrente......
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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da unimatrixzero » 5 ott 2017, 0:16

@ferrobattuto , se non sbaglio quello che hai appena accennato è il prototipo di stufa che hai in mi pare mansarda ? dove vai a svarionare nei brevetti vari ? dico male ? :)
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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da mastrovetraio » 5 ott 2017, 9:06

Bisognerebbe stabilire il grado di "emergenza"...se mancasse il metano, oltre che la corrente, le bombole di GPL andrebbero a ruba, ammettendo che ci sia carburante per trasportarle. Secondo me, bisognerebbe pensare ad una stufa bruciatutto, perché in caso di EMERGENZA si bruciano anche i mobili, stoffa imbevuta, spazzatura, insomma di tutto.

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da luppy » 5 ott 2017, 9:41

Secondo me la vera variabile è quella che ha detto Mastrovetraio, ovvero se hai a disposizione una canna fumaria o no
Se si, io sceglierei un sistema a bombole, è la cosa più semplice, trattandosi di emergenza
Ancora più bello sarebbe affiancare una caldaia a pellet alla caldaia normale (un mio vecchio sogno...) ma in questa seconda ipotesi comunque serve corrente per far girare almeno una pompa e altri ammennicoli

Se invece non c'è una canna fumaria libera... secondo me certamente un gruppo elettrogeno e termoventilatore

Io non ho una seconda canna fumaria, e l'ultimo guasto della mia caldaietta è avvenuto lo scorso inverno, ovviamente dopo le sette di sera e di sabato. Dopo due ore fuori in terrazzo al freddo e con una torcia in bocca ... ho trovato il guasto, per fortuna stavolta una saldatura difettosa sulla scheda dell'accenditore. M'è andata bene, se fosse servito un ricambio, anche solo una sondina... stavo fresco... in tutti i sensi :P
Il lunedì successivo ho comprato questo, un termoventilatore da 3 kw, farà meno del 20% della caldaietta, ma una stanza ed i figli di sicuro li tengo al caldo ;)
ventilatore.jpg
ventilatore.jpg (34.54 KiB) Visto 3838 volte
Poi volevo anche comprare una caldaia identica per avere tutti i ricambi, ma per fortuna me ne sono dimenticato :woot:
Comunque se prendessi un generatore potrei avere il "sistema di emergenza" visto che di emergenza si parla, e i consumi orari in questo caso non contano molto

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da mastrovetraio » 5 ott 2017, 11:08

Quando manca ogni forma di "energia civilizzata" bisogna anche poter cucinare, oltre che evitare di congelare. Se proprio si vuole ricorrere alle "americanate" ecco un video su una rocket stove bruciatutto https://youtu.be/nvlOelD5HOE
Ma una bella cucina economica no ??? Potenza tra i 7 ed i 12 Kw, brucia tutto, ed è bell'e pronta.

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da Alain » 5 ott 2017, 12:00

Una canna fumaria libera ovviamente ce l'ho, ci mancherebbe, altrimenti non l'avrei neppure menzionata :D .
Però è in una posizione poco comoda che si presterebbe più a servire il bagno o la zona notte; per la zona giorno c'è quella già utilzzata dalla caldaia a metano, che si presterebbe benissimo ad essere forata dal lato opposto in quanto si trova sul muro divisorio tra lavanderia/vano caldaia e cucina/soggiorno ma so che non è bene usare due dispositivi sullo stesso carico anche se vi debbo dire che in passato questa stessa canna fumaria ha servito contemporaneamente per diversi inverni la caldaia a gasolio che c'era in questo appartamento e la grossa stufa ad aria (sempre a gasolio) che riscaldava l'officina sottostante e senza apparenti problemi. E poi nel mio caso attuale, trattandosi di emergenza, l'utilizzo non sarebbe certo in contemporanea.
Il discorso di Mastrovetraio sulla bruciatutto è stato a grandi linee il mio ragionamento che mi ha portato a prendere in considerazione la rocket stove in quanto questa come ben saprete è più "adatta" ad usare ramaglie o cascami di legno, roba che si recupera da potature, piuttosto che ciocchi veri e propri, ma con in più la caratteristica di essere economica e fai da te, che in un certo senso mi avvicina di più a Ferrobattuto :P (a proposito complimenti per la tua stufetta a gas! :cheers: )

@ Luppy anch'io ho avuto un guasto alla caldaia lo scorso inverno e ho dovuto attendere il ricambio :cry: ...
Ho tamponato, e solo per la parte acqua calda sanitaria, infilando un cannello a gas nel vano bruciatore della caldaia. Purtroppo per la parte riscaldamento non ho potuto/saputo bypassare lo stato di blocco.

Mi pare comunque di capire che neppure voi usereste nulla che funzioni a combustibile senza che questo sia collegato a una canna fumaria.

Oggi stavo anche riflettendo che, uscendo dall'ottica della situazione di emergenza ma volendo prendere in considerazione una fonte di calore svincolata dalle solite utenze (gas e enel in primis), diventa molto interessante anche una termocucina a legna
https://www.riscaldarecasa.it/category. ... EGNA~.html

Vedo ora che Mastro mi ha anticipato :P

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da Ferrobattuto » 5 ott 2017, 12:05

Vabhè, ma Alain credo si riferisse ad un blackout di tipo più o meno "temporaneo", come quello di cinque giorni di qualche anno fa. Se fosse una vera e propria "emergenza sociale", tipo il crollo della civiltà occidentale, allora sarebbe un altro paio di maniche...... Le soluzioni sarebbero ben più onerose e complesse.
Come ho detto sopra, l'unica cosa che "va da se" è il gas. Che sia GPL o anche metano (perché no), purché non implichi l'uso di energia elettrica, è la soluzione ottimale. ovviamente serve quella famosa canna fumaria......
Per completezza del post che ho scritto sopra, quello sulla cantina e la stufa raffazzonata, li non c'era la canna fumaria, per cui feci uscire la canna fumaria dalla finestra, accorciando uno dei vetri di una ventina di cm e sostituendo quella parte con una lamiera zincata col foro al centro. Soluzione drastica ma perfettamente funzionante. Regolando bene la valvola fuoriusciva solo aria tiepida, e il freddo esterno col vapore d'acqua che ne usciva produceva stalattiti di giaccio lunghe trenta cm.......
unimatrixzero ha scritto:
5 ott 2017, 0:16
@ferrobattuto , se non sbaglio quello che hai appena accennato è il prototipo di stufa che hai in mi pare mansarda ? dove vai a svarionare nei brevetti vari ? dico male ? :)
Non ho mai avuto bisogno di copiare alcunché da nessun brevetto, poi nell'84 non avevamo nemmeno il computer...... Figurati un accesso alla rete.
No, da sempre, quando sono in situazioni di "emergenza" qualcosa nella mia testa si "sblocca" e partorisce le idee che servono. Poi eventualmente se le hanno fatte anche altri tanto di guadagnato, significa che sono valide.
Comunque la discussione è di Alain (che ringrazio per i complimenti), la soluzione serve per lui, vediamo di trovargliela.
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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da unimatrixzero » 5 ott 2017, 21:12

@ferrobattuto il mio "svarionare nei brevetti" non era da prendere proprio alla lettera, intendevo il posto dove vai a come si dice.. giocare con la tecnologia :)
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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da Alain » 5 ott 2017, 22:57

unimatrixzero ha scritto:
4 ott 2017, 21:02
@alain, ti consiglio di leggere il post riguardo i vari collegamenti del generatore perchè alcune caldaie potrebbero nn funzionare, specie quelle a gas metano
Se ti riferisci alla faccenda Fase e Neutro l'ho già sperimentata con l'inverter fotovoltaico e in qualche modo ho risolto

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da mastrovetraio » 6 ott 2017, 20:32

Tornando ad una ipotesi "rocket stove" per interni, ho trovato questo video. Molto interessante, il primo video (quello che trovate sotto) mostra il progetto. Il costruttore è uno come noi, un "fai da te" Olandese. Così ad occhio, scorrendo il video, mi è sembrato un bel progetto ma con la necessità di acciai speciali in mancanza dei quali un aggeggio del genere può diventare anche pericoloso. Ci sono anche i video di costruzione, ed un ultimo di smontaggio ed ispezione danni.
Video preziosi, a prescindere dall'oggetto. Trovo molto interessante la "mentalità " del costruttore.
https://youtu.be/oVoJ14qMvPs

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da luppy » 6 ott 2017, 21:17

Io quella stufa rocket non l'ho mai provata, ma mio cognato si. Mi ha fatto vedere vari esperimenti, alimentandola con gusci di noce, un calore enorme ! Però proprio per come è il suo funzionamento mi fa un po paura, è tantissima energia che se ti scappa di mano può fare guai, specie se la istalli all'interno di un'abitazione... ma l'età magari mi porta ad essere troppo "apprensivo" ;)

Sono curioso di sapere cosa deciderà di fare Alain, magari sarà una soluzione che potremmo adottare anche noi , camino permettendo ;)

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da Alain » 6 ott 2017, 21:42

Bel filmato mastro, ne ho visti anche alcuni altri dello stesso autore che rivelavano altri particolari di questa realizzazione e li ho trovati altrettanto belli e interessanti.
Il cenno che hai fatto riguardo i materiali è giusto e importante. All'inizio avrei potuto scommettere che una stufa fatta interamente in metallo di alcuni mm di spessore, anche se banale ferraccio, usata come focolare è pressochè eterna. Invece approfondendo mi son reso conto che questo tipo di stufe possono lavorare facilmente a temperature prossime a quelle di fusione del ferro determinandone un rapido degrado. E in effetti mi pare che la maggioranza di quello che si vede in rete sia realizzato con almeno focolare e raiser in refrattario.
Diciamo che vedere una così bella realizzazione full metal mi solleva un pochino perchè cominciavo a pensare che fosse una chimera.

Approfitto per mettere questo link dove sono spiegati in italiano molti aspetti importanti che riguardano questo tipo di generatori.

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da mastrovetraio » 6 ott 2017, 22:51

Il problema è che la massima efficenza e le minime emissioni richiedono alte temperature. Nel filmato in cui l'Olandese
controlla i danni si vede bene che l'uso di ferro "qualunque" non è il massimo, ed impone uno smontaggio facile e frequente, e magari dei pezzi sostituibili rapidamente (non saldati) e magari in ceramica refrattaria ( la porcellana dei grossi fusibili industriali, per esempio. L'Olandese alla fine consiglia l'uso di acciaio inox, ma per alte temperature ci vuole un inox adatto. Si trova qui https://it.m.wikipedia.org/wiki/Acciaio_inossidabile mentre questo è il video
https://youtu.be/Fjpvd5lZc2k

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da Alain » 8 ott 2017, 10:56

Sto continuando ad approfondire ma ho poco tempo, ho dei ritmi da bradipo! :cry: :)
Sempre per il discorso materiali ho cercato tabelle col punto di fusione dei metalli ed ho scoperto che il ferro puro è tra i più alti con oltre 1500 gradi mentre gli acciai e le ghise fondono un po prima.
Ora non so quanto possa essere puro il ferro dei comuni profilati da carpenteria ma mi sentirei di poter stare relativamente tranquillo ad utilizzarli per una stufa di "emergenza".

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da eneo » 8 ott 2017, 12:24

Se può esserti utile viewtopic.php?f=64&t=740
L'anno scorso in pieno inverno e in piena nevicata mi ha abbandonato la idrostufa....sono andato avanti con questa e con la stufa a gas da 4 kw.
Impianto fotovoltaico monocristallino 2.870kwp n°5 canadian solar 180wp, n°1 trina solar 185wp, n°7 solarworld 185wp, n°2 Peimar 250wp poly, batteria 24v 157+157Ah SMA tubolare, regolatore di carica tristar ts45 pwm e n°2 triron 40A, inverter steca PI1100, Plc di gestione impianto, eolico 300w 24v.
Impianto camper pannello kyocera 140wp, regoltore steca prs1010 e batteria 80Ah SMa

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da Alain » 8 ott 2017, 20:21

Bella realizzazione Eneo!
Non proprio adatta per i miei scopi, troppe parti che devo procurarmi (camino compreso), necessita di lavorazione particolare un po fuori la mia portata e non ultimo mi costringerebbe ad una installazione permanente piuttosto impegnativa.
Ti chiedo una cosa: questo camino l'avevi già usato senza scambiatore? Se si, hai notato differenze nel grado di incrostazione prima e dopo la modifica?

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Re: Riscaldamento per emergenze

Messaggio da eneo » 9 ott 2017, 19:10

Non era mio. Ma credo si sporcasse meno.
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